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     Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati

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    MessaggioTitolo: LE FORZE DELLA NATURA E L'OMEOPATIA   Gio Dic 01, 2011 5:15 pm


    LE FORZE DELLA NATURA E L'OMEOPATIA

    Torniamo ora ai nostri elementi e vediamo come si collegano e si dispongono le forze della natura.
    Sotto la superficie terrestre, in quella che si può definire zona delle rocce, la litosfera, vediamo principalmente agire le 4 forze fisiche: Frantumazione, Gravita, Tenebre Addensate, Calore Estinguente. Sopra vi è il mondo dei quattro elementi:
    Terra, Acqua, Aria, Fuoco. Questa è la sfera meteorologica.
    Poi c'è il mondo degli eteri:
    Calore, Luce, Chimismo e Vita e con questa scala arriviamo sino al Sole. Dal Sole sgorga infatti quello che è l'etere di Vita, il Sole è il centro vitale di tutto il nostro sistema solare e da lui sgorgano le forze eteriche di Vita. L'etere di Vita è l'ultimo apparso e racchiude in sé tutti gli altri eteri, tutte le altre forze eteriche.
    Le relazioni fra elementi e forze fisiche sono: Terra- Frantumazione, Acqua-Gravita, Aria- Tenebra, Fuoco- Calore. Analogalmente collegheremo le forze eteriche con gli elementi: Calore - Fuoco, Luce - Aria, Chimismo - Acqua.
    Questo schema è fondamentale per le nostre applicazioni, è una chiave per comprendere dove ricercare la forza o l'elemento da potenziare come nel lavoro di omeo-patia.
    Quando allestiamo un farmaco omeopatico, prendiamo una sostanza e ne liberiamo le forze verso i piani superiori.
    Quando per sette volte lo diluiamo e l'agitiamo (la dinamizziamo), abbiamo percorso i primi sette gradini della piramide (fino alla settima potenza) e ci siamo quindi portati fra Terra e Acqua. Questo livello, ad esempio nell'uomo, corrisponde all'apparato riproduttivo, alla Luna.
    Proseguendo in questo procedimento quando arriviamo alla potenza 14 , siamo tra Acqua e Aria, alla 21, tra Aria e Fuoco e alla 28 siamo giunti alla fine degli elementi. Questa in termini pratici è la cosiddetta 30a potenza omeopatica.
    La 30a potenza è una potenza "classica" , e corrisponde al punto di unione tra le due piramidi. Poi andando avanti con le potenze si entra nel mondo degli eteri, | quindi con la 35, 42 e la 56 abbiamo attraversato il piano eterico e entriamo nel j piano animico.
    Le indicazioni date dallo Steiner ci dicono che all'uomo oggi è dato il potere di agire fino alla 30a potenza. Solo se il medico ha una profonda consapevolezza di queste sfere superiori può utilizzare potenze superiori alla 30.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Dom Dic 04, 2011 8:17 pm


    Proseguendo nel nostro percorso in salita incontriamo l'elemento Fuoco collegato alla cosiddetta termosfera.

    Allora Lui può scendere in quella che nel termine greco è Ecclesi, cioè comunità, e che noi traduciamo con la parola "chiesa".

    Il buco nella fascia d'ozono si sta formando, principalmente ai poli, dove c'è freddo. La causa del buco, però, non è il freddo, perché il freddo vi era pure prima. La causa spirituale del buco d'ozono è la perdita nell'uomo dell'entusiasmo, di etere di Calore.





    Dobbiamo pensare che se noi sviluppiamo entusiasmo per la vita, per gli ideali, questa non è una cosa che riguardi solo noi, ma è una cosa che riguarda tutto il sistema evolutivo.
    Uomini che portano entusiasmo sono un elemento fecondatore, risanatore e portatore di nuova vita, perché l'etere di Calore è quello che permette il manifestarsi di nuova vita, quindi è un continuo generatore di vita. Se l'uomo si spegne, se l'uomo pensa solo al conto in banca o si entusiasma solo per quello, allora, anche fuori qualcosa si spegne nella sfera corrispondente. La sfera corrispondente all'etere di Calore è la mesosfera, e quindi un vuoto nel nostro entusiasmo corrisponde ad un vuoto in essa.
    Anche da questo punto di vista torniamo a quanto già detto, che è fondamentale essere coscienti dell'elemento Fuoco, del Calore, del tempo.

    Le forze fisiche portano morte, quindi possiamo vederle concentrate nella sfera inferiore, dello schema. Torna così l'immagine della bilancia in cui gli elementi sono la zona centrale, un piatto corrisponde alle forze fisiche e l'altro piatto alle forze eteriche.
    Le forze fisiche agiscono in modo opposto agli eteri. I quattro eteri, i quattro elementi, le quattro forze fisiche, sono le 12 forze che troviamo sempre presenti, con dominanza dell' una o dell'altra.
    Anche gli eteri corrotti, agiscono da sottoterra e da lì agiscono contro gli eteri liberi. Gli eteri corrotti venivano chiamati dai Greci "Le fre madri". Ma il termine Madre era inteso però come matrigna.
    Gli eteri corrotti sono stati rappresentati nel Tempio sotterraneo nella fiaba del Serpente Verde di Goethe.

    Gli elementi sono molto più affini al mondo delle forze fisiche che a quello degli eteri. Abbiamo un primo confine tra gli elementi e gli eteri, ma in realtà il vero confine è tra il mondo degli eteri e il mondo animico, tra gli eteri e gli elementi vi è un sub-confine. Possiamo dire che tra il mondo eterico ed il mondo animico c'è come un confine di stato, mentre tra quello degli eteri e degli elementi troviamo - proseguendo nell'immagine - un confine di provincia. Tra elementi e forze fisiche vi è un confine tra comuni.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Dom Dic 11, 2011 6:13 pm


    Per agire nel mondo della materia, il mondo spirituale utilizza un cuscinetto che noi chiamiamo piano anìmico. Il mondo dello spirito non può agire direttamente sul fisico perché lo distruggerebbe, lo brucerebbe.
    A sua volta il piano animico per poter agire nel piano fisico usa anch'esso un cuscinetto, un intermediario, che è il piano eterico. Quindi il piano eterico fa ancora parte della fisicità, anche se è qualcosa che non si pesa, non si vede, ecc..

    LA RISALITA DELLA SOSTANZA

    Guardiamo ora le cose da un altro punto di vista. Se pensiamo al Fuoco dell'antico Saturno, dovremmo ricordarci che ad esso corrisponde un sacrificio di volontà. Poi c'è stato il dono, delle Dominazioni sull'antico Sole. Poi le forze del movimento, sull'antica Luna e le forze della, forma sulla Terra.
    Questa è la successione di come si è manifestato tutto ciò che ci circonda. Tutto è partito da un impulso di volontà Questo impulso di volontà è stato organizzato in saggezza, in armonia delle cose in movimento plasmante, fino a che questa spinta si è spenta, fissata in una forma. Così sono apparse le piante, gli animali e tutto il creato. Da questo impulso di Fuoco, di volontà, siamo arrivati alla forma. Questa discesa è il percorso che ha permesso la creazione. La forma non è altro che un movimento giunto a quiete, "dietro" c'è la saggezza e "dietro" ancora la volontà.
    Oggidì occorre cominciare un percorso di risalita. Il percorso da compiere prevederà di prendere una sostanza e distruggerne la forma. Distruggendo la forma, ad esempio eseguendo una triturazione, una tintura, una macerazione, si liberano le forze mummificate, imprigionate nella sostanza stessa.
    Attraverso la triturazione mettiamo anche in movimento la sostanza, quindi ci colleghiamo alla forza del movimento. Anche quando prepariamo un decotto ci troviamo di fronte all'acqua in movimento.
    Queste operazioni vengono eseguite con un pensiero, una saggezza, una conoscenza, e contemporaneamente c'è una volontà, perché nulla si fa da solo.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Ven Dic 16, 2011 5:58 pm


    Ricapitolando:

    rompendo la forma distruggiamo la "gabbia" legata all'elemento Terra, col movimento noi entriamo nelle leggi dell'Acqua, perché il movimento è tipico dell'Acqua, quindi con la saggezza entriamo in collegamento con l'Aria. Poi c'è la volontà, la forza che permette di realizzare le cose. Così facendo ci muoviamo a ritroso in un processo naturale: il processo di formazione della materia .
    Qualcosa di analogo avviene quando omeopatizziamo, cioè prendiamo una parte di sostanza, aggiungiamo 99 parti d'acqua, quindi otteniamo 100 parti, "C" in latino, e la dinamizziamo. Diluiamo il principio insito nella sostanza, ma soprattutto dinamizziamo il liquido col movimento , la "succussione" con la quale si creano dei vortici.
    Il vortice è un archetipo per tutte le trasformazioni. Se consideriamo un gorgo nell'acqua, vediamo che al centro vi è un vuoto. Sappiamo che nel vortice la velocità maggiore è al centro rispetto alla periferia. Quando ruotiamo un disco bagnato, le gocce vengono proiettate all'esterno dalla forza centrifuga. Qui agiscono delle forze fisiche, nel vortice, invece, forze opposte a quelle del mondo fisico.

    Le leggi che governano il movimento del vortice,sono le tre leggi di Keplero, le stesse leggi che governano il movimento dei pianeti. Il terzo aspetto importante da considerare è che ogni goccia di acqua che gira in questo vortice è orientata sempre nella medesima direzione, cioè non rotola su se stessa, ma "punta" verso un unico punto di riferimento. Si può dire che guarda sempre una montagna all'orizzonte, oppure possiamo dire che guarda sempre la stessa stella. Quindi nel vortice, abbiamo un sintesi delle leggi zodiacali e planetarie.
    Quando l'acqua è ferma non ha sensibilità interna, mentre in un vortice c'è questa sensibilità, perché tutte le molecole sono in scorrimento una sopra l'altra.
    Possiamo definirla come una carezza interna dove vi sono continui scambi di sensazioni e messaggi. Se vi ricordate abbiamo definito l'Acqua anche come la prtatrice della memoria.
    Succede così che quella che Paracelso chiamava la "mummia" della cosa, che è nascosta nella forma, venga liberata con la triturazione e col procedere di diluizione, movimento, vortici, venga amplificata fino a farla risuonare con le sue sfere originarie. Quindi ogni volta che operiamo questo passaggio e dalla C1 passiamo alla C2 e così via, in realtà risaliamo lungo la piramide ed alla 7a potenza giungiamo al gradino tramite cui entriamo nel mondo dell'Acqua.
    L'omeopatìa è quindi una strada per risalire verso il vertice della piramide.
    Questa, però, è ancora una via antica. L'omeopatia che adesso viene praticata era già conosciuta dagli Egizi e dai Greci ed era il segreto più nascosto della medicina antica. Perciò con l'omeopatia torniamo indietro nel tempo. Quindi anche se non usiamo potenze sopra la 30, ugualmente tutta la via omeopatica (come viene oggi studiata) è una via che non è all'altezza dell'evoluzione dell'uomo: dobbiamo incominciare un nuovo processo di risalita.
    E' necessario inserire un fattore nuovo: il fattore della "resurrezione". Non possiamo semplicemente "tornare indietro", il tutto va cristianizzato.
    La nuova strada consiste nel far dinamizzare i farmaci direttamente dalla terra e dalle piante. Quindi ad esempio si prende della polvere di ferro e si pone sotto una pianta di ortica, che è una pianta legata al ferro. Si lascia che la pianta con le sue radici "porti su" questo ferro, lo vegetalizzi. Quindi il ferro da inorganico diventa organico, si riveste di un corpo eterico.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Dic 19, 2011 7:55 pm


    Tutte le piante si sviluppano secondo le leggi delle tre espansioni e tre contrazioni già studiate da Goethe. Possiamo vedere una corrispondenza di queste leggi nell'azione del metabolismo, nel ritmo e nella testa dell'uomo.
    La succussione viene interiorizzata dalla pianta attraverso il quotidiano impulso solare. In questo modo il ferro viene omeopatizzato direttamente da quello che è il corpo eterico della Terra e dall'azione vivificante solare.
    I preparati biodinamici vengono sotterrati, vengono così "dinamizzati'" dal corpo eterico della Terra.
    Una via intermedia è interrare i preparati quando agiscono nel cielo determinate costellazioni. Vanno quindi interrati sotto una determinata azione zodiacale e lì per un mese risuonano nel corpo eterico della Terra. Questo è una via intermedia alla vegetalizzazione, indicata da Rudolf Steiner ai medici sono state indicate 14 piante per 7 metalli; è palese la corrispondenza col sistema planetario con il suo doppio processo (incarnativo ed escarnativo) interno.

    Concludendo possiamo vedere in questi schemi dei tentativi di rappresentare l'armonia delle sfere superiori. Tutte le malattie non sono altro che il sintomo di una disarmonia coi mondi superiori .Per diventare terapeuti è quindi fondamentale conoscere questi rapporti, queste leggi, questi collegamenti e poter così di riportare l'armonia.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Dic 19, 2011 8:00 pm


    RAPPORTI TRA NATURA, SOPRA-NATURA E SOTTONATURA

    L'AZIONE DELLE FORZE ETERICHE E IL VORTICE


    Possiamo ora cercare di comprendere in che modo agiscono le forze eteriche e come al solito ci aiuteremo con un disegno.
    Le forze eteriche hanno la caratteristica di agire tangenzialmente e creano nel mare degli eteri liberi delle situazioni pulsanti di vita. Con l'azione tangenziale pulsante si viene a determinare, come effetto, una azione di risucchio, che crea una sorta di "buco" eterico. Le forze eteriche con questa azione di risucchio esterno determinano un ampliamento dei confini interni e quindi la formazione (nascita) dello spazio. In questo spazio possono svilupparsi le varie forme di vita.
    Pensiamo ad una pianta, ora possiamo capire che non c'è una forza che la spinge da sotto e, nel tipico moto verso la verticalità, la fa crescere, bensì ci sono delle forze eteriche che agendo dalla periferia creano lo spazio che la pianta va a riempire.
    L'azione di risucchio tangenziale è simile a quella che si crea all'interno del vortice provocato nella dinamizzatone. Il vortice infatti può essere definito come lo strumento ideale per collegarci al piano eterico.



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    MessaggioTitolo: L'ANTICA LUNA, IL CHIMISMO, IL MOVIMENTO   Ven Dic 30, 2011 4:34 pm


    L'ANTICA LUNA, IL CHIMISMO, IL MOVIMENTO

    Il terzo gradino è denominato antica Luna, sfera che aveva le dimensioni dell'attuale orbita di Marte. Le gerarchle spirituali che agiscono in questa fase sono le "Virtù".
    L'antica Luna è legata al concetto del "rifiutò". Infatti, parte del dono dell'antico Sole non viene accettato, c'è un rifiuto, una rinuncia.
    A causa di questo rifiuto una parte del donato rimane come sospesa nel mezzo e crea un blocco, un ingorgo. Il fluire tra Luce, Aria e Tenebra non è più regolare, perché quella parte del dono non accettata disturba il fluire. Si formano delle correnti interne, una situazione di movimento interno. Nasce così l'elemento Acqua.

    Abbiamo spesso detto che l'acqua è la base della vita ecco perché gli Angeli, che sono le entità che hanno raggiunto l'autocoscienza al tempo dell'antica Luna, vengono chiamati "figli della vita" e sono legati all'acqua.
    L'etere corrispondente è il Chimismo o etere del Suono o del Numero.
    La forza fisica è la forza della Gravità. Per indicare questa forza possiamo usare anche il termine massificazione, perché questa rende tutto informe; pensiamo a come l'acqua scorrendo arrotonda i sassi o come copre la superficie terrestre uniformandola. L'acqua ha la caratteristica di non essere mai ferma, è in perenne movimento. Nell'ambiente dell'acqua avvengono tutte le trasformazioni e trasmutazioni della natura.
    L'elemento Acqua da una parte è preda delle forze fisiche di massificazione, per cui possiamo dire che l'acqua è sottoposta alla gravita, però dall'altra è portatrice della forza del Chimismo che contrasta la gravita.
    Il Principio di Archimede dice che un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. E' la forza dell'etere del Chimismo che toglie parte del peso e che fa stare a galla o, per meglio dire, riduce l'influenza della forza di Gravita.
    Ancora una volta l'elemento, in questo caso l'Acqua, è a metà tra la forza fisica che vuole portare tutto giù, addensare tutto, e l'etere corrispondente del Chimismo che vuole mettere ordine, separare ed alleggerire.
    Quanto stiamo dicendo verrà approfondito più avanti; ora stiamo solo ponendo le pietre angolari del lavoro, poi dovremo costruire in modo che i termini tempo, spazio e movimento non siano solo più dei concetti vuoti. Ognuno di essi diventerà un mondo.

    Tanto per fare un esempio, pensiamo all'elemento Aria che è centrale rispetto alla Luce ed all'addensamento, tra Luce e Tenebra, ebbene in questo "essere centrale" nasce tutto il mondo dei colori.
    Noi non siamo newtoniani, non pensiamo che la luce contenga in sé i colori, bensì pensiamo che i colori nascono dalla cooperazione di Luce e Tenebra.
    Il sole sorge al mattino e, vincendo le Tenebre, dipinge il cielo. Quando le Tenebre avanzano e vincono la forza del sole, al tramonto, nel cielo si manifestano altri colori. Quando a vincere sono le forze di Luce, le forze eteriche, prevalgono i colori chiari, viceversa quando hanno la meglio le forze della Tenebra i colori sono scuri.

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    MessaggioTitolo: LA TERRA, LA VITA, LA FORMA   Mer Gen 04, 2012 6:12 pm


    LA TERRA, LA VITA, LA FORMA

    Facciamo l'ultimo passo ed arriviamo alla Terra, dove noi ora viviamo. A livello di gerarchle spirituali troviamo le "Potestà", gli Spiriti della Forma.
    Ricordiamo solo che sull'antica Luna a causa dell'ingorgo che si è creato a seguito della rinuncia è iniziata la manifestazione delle forze del male.
    Sulla Terra, dopo la rinuncia, dopo la separazione dal cosmo, simboleggiato dalla caduta dal Paradiso Terrestre, ci siamo staccati dalla vita pura per entrare nel corpo fisico materiale e siamo diventati soggetti alla esperienza della morte.
    Siamo partiti, sull'antico Saturno, da un livello di esistenza solo temporale, dove tutto era semplicemente un fluire senza un prima e un dopo, dove esisteva il tempo a-dimensionale che costituiva il campo di possibilità per quello che poi è avvenuto.
    Siamo poi passati nello spazio. La prima dimensione dello spazio è la linearità. La linea percorsa dal raggio di Luce.
    Come conseguenza del gesto tipico dell'Acqua (che è quello di creare superfici) siamo entrati nel regno delle due dimensioni e quindi del movimento (avanti, indietro, destra, sinistra).
    Siamo infine approdati alla Terra, alla morte, alla forma e quindi alle tre dimensioni.
    Noi viviamo in un mondo tridimensionale e sperimentiamo forme morte. Il nostro lavoro dovrà pertanto partire proprio da qui.
    Siamo nell'elemento Terra che è l'ambiente dove interagiscono l'etere di Vita e la forza fisica disgregante della Frantumazione.
    Tutto quello che ci circonda è forma, noi stessi siamo in una forma. Il nostro corpo fisico possiede una forma e per questo motivo appartiene all'elemento Terra, come il tavolo, la pianta, la pietra, il gesso. Possiamo collegare all'elemento Terra tutto ciò che percepiamo come solido, tridimensionale.
    Nel corpo soggetto alla morte si manifesta l'etere di Vita.
    L'etere di Vita è quello che consente ad ogni singola cellula di essere viva e di essere organizzata in una vita complessiva che è quella dell'organismo.
    Al contrario la forza di Frantumazione distrugge la forma, la spezzetta in mille piccole parti aventi tutte le medesime caratteristiche fisiche.
    In questo momento la nostra cultura vive orientata verso queste forze di Frantumazione. Siamo riusciti a scindere l'atomo e le divisioni sociali che sperimentiamo sono esse stesse risultato delle forze di Frantumazione.
    Un'altra caratteristica della nostra cultura è la Massificazione, anch'essa riconducibile alle forze fisiche.
    Massificazione è vestirsi allo stesso modo, pensare le stesse cose, comportarsi secondo gli stessi canoni, andare in ferie nello stesso periodo, tutto deve essere controllato. Le informazioni devono essere gestite, l'uomo deve restare fondamentalmente ignorante anche se bombardato da una infinità di informazioni. Infatti lo si istruisce per dieci-vent'anni propinando solo informazioni relative al piano fisico, alla sfera della morte, esaltando il cervello fisico a scapito di quello eterico.

    Anche la forza fisica che può dare uno spiraglio all'uomo, quella del calore, viene nascosta negandole la dignità di esistere e presentandola come un attributo degli altri stati di aggregazione.
    I tre calori che abbiamo già visto sono intimamente intessuti l'uno nell'altro e se l'uomo arrivasse a studiare il calore nel suo vero essere, il passaggio all'elemento e all'etere sarebbe immediato.
    Nello schema della tetrakis la cultura attuale è relegata nelle caselline della Frantumazione e Massificazione; a noi è dato il compito di riconquistare la coscienza di tutto lo schema.
    L'uomo è l'essere chiamato a sperimentare l'autocoscienza, e siccome questa esperienza passa attraverso l'esperienza della fisicità, speriamo, per la libertà dal corpo fisico che siamo chiamati a conquistare, di poter essere chiamati un giorno, spiriti della libertà, ossia, i portatori della libertà nell'universo.

    ( Tratto dal testo di Enzo Nastati " Il Pensiero Terapeutico")

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Gio Gen 05, 2012 4:07 pm


    LA SOTTONATURA

    IL CONFRONTO CON LE FORZE DELLA SOTTONATURA


    Possiamo ora ulterirmente approfondire il nostro schema e inserire sotto la piramide i termini con cui indichiamo la sotto-natura. Per sotto-natura s'intende un aspetto della natura a noi invisibile, come è invisibile la sopra-natura. La sottonatura la conosciamo tutti molto bene: essa nasce dalla corruzione delle forze eteriche.
    L'etere di Luce corrotta Diventa così Velettricità, il Chimismo diventa il magnetismo, la Vita la radioattività. Attorno a noi oltre alle forze fìsiche c'è anche questo mondo delle forze eteriehe corrotte che è ad esso collegato.
    Le forze eteriche sono state corrotte dalle tre forze del male e cioè delle forze luciferiche, arimaniche e asuriche .
    Quotidianamente abbiamo a che fare con queste forze corrotte; il potente impulso del progresso di questo secolo è intimamente connesso con il loro utilizzo.
    Per inciso precisiamo che la radioattività non è ancora la terza forza della sotto-natura, bensì la proiezione di quest'ultima in fenomeni elettromagnetici.
    Mentre, nei secoli precedenti, le forze fisiche sono entrate nella nostra coscienza da Galilei in poi, e quindi sono diventate un sistema acquisito, le forze corrotte sono nuove, appartengono a questo secolo, e sono quelle con cui dobbiamo coscientemente confrontarci per non venirne sopraffatti. Affinchè ciò non avvenga l'unica soluzione è portare la nostra coscienza sul piano eterico, così potremo affrontare le forze di distruzione, le forze contrarie alla vita: di elettricità, magnetismo, e radioattività .
    La porta del piano eterico è il calore, perché il calore non è stato corrotto. Bisogna cercare di compenetrarsi del concetto dei tre calori, viverlo, sarà soprattutto quel calore eterico che abbiamo definito come calore dell'entusiasmo che ci permetterà di confrontarci con loro.
    E' necessario sviluppare entusiasmo per la verità, entusiasmo per una meta, entusiasmo per un anelito, un impulso, un ideale morale, partecipare col cuore alla vita.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Gen 09, 2012 3:11 pm


    IL VECCHIO ED IL NUOVO MONDO ETERICO

    Nell'antichità, l'uomo poteva sviluppare un rapporto personale con le forze eteriche, poteva accedervi come dono atavico di natura. Poi tutto si è spento, e questa porta non la si può più varcare da soli, l'entrare e "muoversi" nel mondo eterico presuppone non più un lavoro individuale, ma un lavoro di gruppo, un lavoro di comunità.
    Nel mondo eterico è avvenuto un profondo cambiamento dall'evento del Golgota in poi, da allora è come se ci fossero due piani, due mondi eterici che sono presenti contemporaneamente.
    Uno di questi lo possiamo definire il "vecchio " mondo eterico, che ci è stato regalato, ad esso appartengono le manifestazioni che troviamo intorno a noi quando apriamo gli occhi dal primo giorno della vita, l'altro , il "nuovo" mondo eterico, è presente come potenzialità e aspetta che l'uomo bussi alla sua porta per potersi manifestare.
    Come detto l'accesso a questo nuovo piano eterico non è una conquista individuale, ma una conquista di gruppo.
    Le porte ora si sono riaperte però ci viene chiesto il passaggio da quello che era l'antico mondo eterico, del quale il "Paradiso Terrestre" era una allegoria, al nuovo "Paradiso Terrestre" che come tutti sapete nell'Apocalisse viene denominata "Nuova Gerusalemme".
    "Nuova Gerusalemme" è il nome di una città, rappresenta quindi un insieme di uomini, una socialità. Siamo usciti da una situazione in cui eravamo delle singole individualità: prima Adamo, poi_Adamo ed Eva, poi i tre figli e poi sempre più fino a diventare una moltitudine, e raggiungere una situazione di frantumazione.
    Ora è necessario trovare una nuova sintesi, mantenendo l'individualità, duramente conquistata, diventare uomini liberi che assieme collaborano a nuovi progetti.
    Le giuste forze spirituali potranno scendere solo in una comunità di singoli individui che collaborano liberamente per compiere un lavoro spirituale.


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    MessaggioTitolo: L'AZIONE DEL CRISTO   Gio Gen 12, 2012 5:03 pm


    L'AZIONE DEL CRISTO

    Ognuno è chiamato a fare il lavoro di preparazione individualmente, nessuno può farlo per un altro, ciò che poi "scende" però è figlio del fatto che abbiamo superato i limiti delle correnti di sangue, delle correnti culturali abitudinarie. Soprattutto è figlio di ciò che unisce uomini diversi per cultura, religioni, ecc., in un ambito identico di libertà. Lì, allora, scendono le forze nuove.
    Per usare le parole del Vangelo possiamo dire che quando due o più sono uniti nell'Uno, allora il Cristo è in mezzo a loro.
    E' Lui che ci viene incontro "un comandamento solo vi do: che vi amiate gli uni e gli altri", cioè individualmente ognuno deve entrare in questo tipo di rapporto con gli altri e quest'esperienza deve partire da lui. E' necessario lasciare tutto quello che è esteriorità ed egoismo, prendere la propria croce e seguirlo. Questo è il lavoro individuale che ci porta a costruire un gruppo dagli stessi ideali.
    Allora Lui può scendere in quella che nel termine greco è Ecclesi, cioè comunità. e che noi traduciamo con la parola " chiesa".



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    MessaggioTitolo: LE FORZE DELLA NATURA E L'OMEOPATIA   Dom Gen 15, 2012 10:10 am

    LE FORZE DELLA NATURA E L'OMEOPATIA

    Torniamo ora ai nostri elementi e vediamo come si collegano e si dispongono le forze della natura.
    Sotto la superficie terrestre, in quella che si può definire zona delle rocce, la litosfera, vediamo principalmente agire le 4 forze fisiche: Frantumazione, Gravita, Tenebre Addensate, Calore Estinguente. Sopra vi è il mondo dei quattro elementi: Terra, Acqua, Aria, Fuoco. Questa è la sfera meteorologica.
    Poi c'è il mondo degli eteri: Calore, Luce, Chimismo e Vita e con questa scala arriviamo sino al Sole. Dal Sole sgorga infatti quello che è l'etere di Vita, il Sole è il centro vitale di tutto il nostro sistema solare e da lui sgorgano le forze eteriche di Vita. L'etere di Vita è l'ultimo apparso e racchiude in sé tutti gli altri eteri, tutte le altre forze eteriche.
    Le relazioni fra elementi e forze fisiche sono: Terra- Frantumazione, Acqua-Gravita, Aria- Tenebra, Fuoco- Calore. Analogalmente collegheremo le forze eteriche condii Clementi: Calore - Fuoco, Luce - Aria, Chimismo - Acqua.
    Questo schema è fondamentale per le nostre applicazioni, è una chiave per comprendere dove ricercare la forza o l'elemento da potenziare come nel lavoro di omeo-patia.
    Quando allestiamo un farmaco omeopatico, prendiamo una sostanza e ne liberiamo le forze verso i piani superiori.
    Quando per sette volte lo diluiamo e l'agitiamo (la dinamizziamo), abbiamo percorso i primi sette gradini della piramide (fino alla settima potenza) e ci siamo quindi portati fra Terra e Acqua. Questo livello, ad esempio nell'uomo, corrisponde all'apparato riproduttivo, alla Luna.
    Proseguendo in questo procedimento quando arriviamo alla potenza 14 , siamo tra Acqua e Aria, alla 21, tra Aria e Fuoco e alla 28 siamo giunti alla fine degli elementi. Questa in termini pratici è la cosiddetta 30a potenza omeopatica.
    La 30a potenza è una potenza "classica" , e corrisponde al punto di unione tra le due piramidi. Poi andando avanti con le potenze si entra nel mondo degli eteri, quindi con la 35, 42 e la 56 abbiamo attraversato il piano eterico e entriamo nel piano animico.
    Le indicazioni date dallo Steiner ci dicono che all'uomo oggi è dato il potere di agire fino alla 30a potenza. Solo se il medico ha una profonda consapevolezza di queste sfere superiori può utilizzare potenze superiori alla 30.

    Proseguendo nel nostro percorso in salita incontriamo l'elemento Fuoco collegato alla cosiddetta termosfera.
    H buco nella fascia d'ozono si sta formando, principalmente ai poli, dove c'è
    freddo. La causa del buco, però, non è il freddo, perché il freddo vi era pure prima. La causa spirituale del buco d'ozono è la perdita nell'uomo dell'entusiasmo, di etere di Calore.




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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Gen 16, 2012 6:55 pm


    Dobbiamo pensare che se noi sviluppiamo entusiasmo per la vita, per gli ideali, questa non è una cosa che riguardi solo noi, ma è una cosa che riguarda tutto il sistema evolutivo.
    Uomini che portano entusiasmo sono un elemento fecondatore, risanatore e portatore di nuova vita, perché l'etere di Calore è quello che permette il manifestarsi di nuova vita, quindi è un continuo generatore di vita. Se l'uomo si spegne, se l'uomo pensa solo al conto in banca o si entusiasma solo per quello, allora, anche fuori qualcosa si spegne nella sfera corrispondente. La sfera corrispondente all'etere di Calore è la mesosfera, e quindi un vuoto nel nostro entusiasmo corrisponde ad un vuoto in essa.
    Anche da questo punto di vista torniamo a quanto già detto, che è fondamentale essere coscienti dell'elemento Fuoco, del Calore, del tempo.

    Le forze fisiche portano morte, quindi possiamo vederle concentrate nella sfera inferiore, dello schema. Torna così l'immagine della bilancia in cui gli elementi sono la zona centrale, un piatto corrisponde alle forze fisiche e l'altro piatto alle forze eteriche.
    Le forze fisiche agiscono in modo opposto agli eteri. I quattro eteri, i quattro elementi, le quattro forze fisiche, sono le 12 forze che troviamo sempre presenti, con dominanza dell' una o dell'altra.
    Anche gli eteri corrotti, agiscono da sottoterra e da lì agiscono contro gli eteri liberi. Gli eteri corrotti venivano chiamati dai Greci "Le tre madri". Ma il termine Madre era inteso però come matrigna.
    Gli eteri corrotti sono stati rappresentati nel Tempio sotterraneo nella fiaba del Serpente Verde di Goethe.

    Gli elementi sono molto più affini al mondo delle forze fisiche che a quello degli eteri. Abbiamo un primo confine tra gli elementi e gli eteri, ma in realtà il vero confine è tra il mondo degli eteri e il mondo animico, tra gli eteri e gli elementi vi è un sub-confine. Possiamo dire che tra il mondo eterico ed il mondo animico c'è come un confine di stato, mentre tra quello degli eteri e degli elementi troviamo - proseguendo nell'immagine - un confine di provincia. Tra elementi e forze fisiche vi è un confine tra comuni.
    Per agire nel mondo della materia, il mondo spirituale utilizza un cuscinetto che noi chiamiamo piano animico. Il mondo dello spirito non può agire direttamente sul fisico perché lo distruggerebbe, lo brucerebbe.
    A sua volta il piano animico per poter agire nel piano fisico usa anch'esso un cuscinetto, un intermediario, che è il piano eterico. Quindi il piano eterico fa ancora parte della fisicità, anche se è qualcosa che non si pesa, non si vede, ecc.



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    MessaggioTitolo: LA RISALITA DELLA SOSTANZA   Mar Gen 17, 2012 8:04 pm


    LA RISALITA DELLA SOSTANZA

    Guardiamo ora le cose da un altro punto di vista. Se pensiamo al Fuoco dell'antico Saturno, dovremmo ricordarci che ad esso corrisponde un sacrifìcio di volontà. Poi c'è stato il dono, delle Dominazioni sull'antico Sole. Poi le forze del movimento, sull'antica Luna e le forze della, forma sulla Terra.
    Questa è la successione di come si è manifestato tutto ciò che ci circonda. Tutto è partito da un impulso di volontà. Questo impulso di volontà è stato organizzato in saggezza, in armonia delle cose in movimento plasmante, fino a che questa spinta si è spenta, fissata in una forma, Così sono apparse le piante, gli animali e tutto il creato. Da questo impulso di Fuoco, di volontà, siamo arrivati alla forma. Questa discesa è il percorso che ha permesso la creazione. La forma non è altro che un movimento giunto a quiete, "dietro" c'è la saggezza e "dietro" ancora la volontà.
    Oggidì occorre cominciare un percorso di risalita. Il percorso da compiere prevedere di prendere una sostanza e distruggerne la forma. Distruggendo la forma, ad esempio eseguendo una triturazione, una tintura, una macerazione, si liberano le forze mummificate, imprigionate nella sostanza stessa.
    Attraverso la triturazione mettiamo anche in movimento la sostanza, quindi ci colleghiamo alla forza del movimento. Anche quando prepariamo un decotto ci troviamo di fronte all'acqua in movimento.
    Queste operazioni vengono eseguite con un pensiero, una saggezza, una conoscenza, e contemporaneamente c'è una volontà, perché nulla si fa da solo.

    Ricapitolando: rompendo la forma distruggiamo la "gabbia" legata all'elemento Terra, col movimento noi entriamo nelle leggi dell'Acqua, perché il movimento è tipico dell'Acqua, quindi con la saggezza entriamo in collegamento con l'Aria. Poi c'è la volontà, la forza che permette di realizzare le cose. Così facendo ci muoviamo a ritroso in un processo naturale: il processo di formazione della materia.
    Qualcosa di analogo avviene quando omeopatizziamo, cioè prendiamo una parte di sostanza, aggiungiamo 99 parti d'acqua, quindi otteniamo 100 parti, "C" in latino, e la dinamizziamo. Diluiamo il principio insito nella sostanza, ma soprattutto dinamizziamo il liquido col movimento , la "succussione" con la quale si creano dei vortici.
    Il vortice è un archetipo per tutte le trasformazioni. Se consideriamo un gorgo nell'acqua, vediamo che al centro vi è un vuoto. Sappiamo che nel vortice la velocità maggiore è al centro rispetto alla periferia.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Gen 23, 2012 5:01 pm


    Quando ruotiamo un disco bagnato, le gocce vengono proiettate all'esterno dalla forza centrifuga. Qui agiscono delle forze fisiche, nel vortice, invece, forze opposte a quelle del mondo fisico.
    Le leggi che governano il movimento del vortice sono le tre leggi di Keplero, le stesse leggi che governano il movimento dei pianeti. Il terzo aspetto importante da considerare è che ogni goccia di acqua che gira in questo vortice è orientata sempre nella medesima direzione, cioè non rotola su se stessa, ma "punta" verso un unico punto di riferimento. Si può dire che guarda sempre una montagna all'orizzonte, oppure possiamo dire che guarda sempre la stessa stella. Quindi nel vortice, abbiamo un sintesi delle leggi zodiacali e planetarie.
    Quando l'acqua è ferma non ha sensibilità interna, mentre in un vortice c'è questa sensibilità, perché tutte le molecole sono in scorrimento una sopra l'altra.
    Possiamo definirla come una carezza interna dove vi sono continui scambi di sensazioni e messaggi. Se vi ricordate abbiamo definito l'Acqua anche come la portatrice della memoria.
    Succede così che quella che Paracelso chiamava la "mummia" della cosa, che è nascosta nella forma, venga liberata con la triturazione e col procedere di diluizione, movimento, vortici, venga amplificata fino a farla risuonare con le sue sfere originarie. Quindi ogni volta che operiamo questo passaggio e dalla CI passiamo alla C2 e così via, in realtà risaliamo lungo la piramide ed alla 7a potenza giungiamo al gradino tramite cui entriamo nel mondo dell'Acqua. L'omeopatia è quindi una strada per risalire verso il vertice della piramide.
    Questa, però, è ancora una via antica. L'omeopatia che adesso viene praticata era già conosciuta dagli Egizi e dai Greci ed era il segreto più nascosto della medicina antica. Perciò con l'omeopatia torniamo indietro nel tempo. Quindi anche se non usiamo potenze sopra la 30, ugualmente tutta la via omeopatica (come viene oggi studiata) è una via che non è all'altezza dell'evoluzione dell'uomo: dobbiamo incominciare un nuovo processo di risalita.
    E' necessario inserire un fattore nuovo: il fattore della "resurrezione". Non possiamo semplicemente "tornare indietro", il tutto va cristianizzato.
    La nuova strada consiste nel far dinamizzare i farmaci direttamente dalla terra
    e dalle piante. Quindi ad esempio si prende della polvere di ferro e si pone sotto una pianta di ortica, che è una pianta legata al ferro. Si lascia che la pianta con le sue radici "porti su" questo ferro, lo vegetalizzi. Quindi il ferro da inorganico diventa organico, si riveste di un corpo eterico.

    Tutte le piante si sviluppano secondo le leggi delle tre espansioni e tre contrazioni già studiate da Goethe. Possiamo vedere una corrispondenza di queste leggi nell'azione del metabolismo, nel ritmo e nella testa dell'uomo.
    La succussione viene interiorizzata dalla pianta attraverso il quotidiano impulso solare. In questo modo il ferro viene omeopatizzato direttamente da quello che è il corpo eterico della Terra e dall'azione vivificante solare.
    I preparati biodinamici vengono sotterrati, vengono così "dinamizzati'" dal corpo eterico della Terra.
    Una via intermedia è interrare i preparati quando agiscono nel cielo determinate costellazioni. Vanno quindi interrati sotto una determinata azione zodiacale e lì per un mese risuonano nel corpo eterico della Terra.
    Questo è una via intermedia alla vegetalizzazione, indicata da Rudolf Steiner, ai medici sono state indicate 14 piante per 7 metalli; è palese la corrispondenza col sistema planetario con il suo doppio processo (incarnativo ed escarnativo) interno.
    Concludendo possiamo vedere in questi schemi dei tentativi di rappresentare l'armonia delle sfere superiori. Tutte le malattie non sono altro che il sintomo di una disarmonia coi mondi superiori .Per diventare terapeuti è quindi fondamentale conoscere questi rapporti, queste leggi, questi collegamenti e poter così di riportare l'armonia.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Mar Gen 24, 2012 1:48 pm


    RAPPORTI TRA NATURA, SOPRA-NATURA E SOTTONATURA

    L'AZIONE DELLE FORZE ETERICHE E EL VORTICE


    Possiamo ora cercare di comprendere in che modo agiscono le forze eteriche e come al solito ci aiuteremo con un disegno.
    Le forze eteriche hanno la caratteristica di agire tangenzialmente e creano nel mare degli eteri liberi delle situazioni pulsanti di vita. Con l'azione tangenziale pulsante si viene a determinare, come effetto, una azione di risucchio, che crea una sorta di "buco" eterico. Le forze eteriche con questa azione di risucchio esterno determinano un ampliamento dei confini interni e quindi la formazione (nascita) dello spazio. In questo spazio possono svilupparsi le varie forme di vita.
    Pensiamo ad una pianta, ora possiamo capire che non c'è una forza che la spinge da sotto e, nel tipico moto verso la verticalità, la fa crescere, bensì ci sono delle forze eteriche che agendo dalla periferia creano lo spazio che la pianta va a riempire.
    L'azione di risucchio tangenziale è simile a quella che si crea all'interno del vortice provocato nella dinamizzazione. Il vortice infatti può essere definito come lo strumento ideale per collegarci al piano eterico.

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    MessaggioTitolo: L'AZIONE DELLE FORZE FISICHE   Mer Gen 25, 2012 1:45 pm

    L'AZIONE DELLE FORZE FISICHE

    Al contrario delle forze eteriche, le forze fìsiche sono centripete e determinano il formarsi di un baricentro.
    "Figlia" delle forze fisiche è la materia che, condensandosi (addensamento, tenebra), andrà a riempire lo spazio della pianta eterica.
    Se torniamo agli elementi, due di essi (Aria e Fuoco) sono più affini alle forze eteriche, gli altri due (Terra e Acqua) sono più affini alle forze fisiche.
    Abbiamo detto che gli elementi sono l'ambiente dove si possono manifestare sia le forze eteriche che le forze fìsiche.
    Possiamo dire che le forze fisiche agiscono completamente quando le forze eteriche si ritirano. Infatti, quando un essere viene abbandonato dalle forze eteriche muore e diviene preda totalmente delle forze fisiche. Le forze fisiche, che sono forze di morte, sono quindi contrapposte alle forze di vita.

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    MessaggioTitolo: IL PASSAGGIO TRA ETERI LIBERI E INCARNATI   Ven Gen 27, 2012 1:44 pm


    IL PASSAGGIO TRA ETERI LIBERI E INCARNATI

    Cerchiamo ora di comprendere come si passa dall'etere libero all'etere incarnato, o meglio come le forze eteriche libere diventano il corpo eterico di una pianta specifica, ossia si individualizzano.
    Sappiamo dai nostri precedenti studi sull'essenzialità che ciò che è eterno nelle cose è l'idea della cosa stessa.
    L'aspetto eterno della rosa non è la rosa fisica che percepiamo con i sensi, ma è la rosa come principio superiore.
    L'idea della rosa è universale sia dal punto di vista spaziale che da quello temporale, cioè c'era, c'è e ci sarà in ogni dove.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Sab Gen 28, 2012 6:21 pm


    Chiarito questo torniamo all'interrogativo di poco fa: come fa la natura a passare da questo aspetto di potenzialità di rosa alla manifestazione della rosa fìsica, con un corpo eterico incarnato?
    Immaginiamo il mare eterico, pulsante, composto di correnti di forza ed alcune di queste correnti particolari diamo il nome di rosa.
    Se poniamo un seme di rosa nel terreno, questo comincia a svegliarsi dal letargo, a "muoversi" etericamente.
    Dal corpo eterico del seme si forma una sorta di "nuvola", una specie di "aura" che costituisce un segnale verso il mare eterico e che, espandendosi, fa arretrare il mare degli eteri liberi.
    Quello che si "muove" nel seme infatti è un corpo eterico individualizzato che è in grado di contrastare il fluire dell'etere libero dando luogo alla situazione di vortice, cui abbiamo accennato, e dal vortice si forma un "buco" eterico.
    Contemporaneamente questo segnale eterico viene "ascoltato" da quello che spiritualmente corrisponde all'Io di Gruppo della rosa.
    L'Io di Gruppo, che possiamo chiamare il Principio Individuale di Specie della rosa, recepisce l'occasione a manifestarsi e si "tuffa", dalla periferia, dentro al vortice creato dal seme. Nel fare questo subisce una azione di rovesciamento, per cui l'esterno diventa interno.
    Il corpo eterico del seme si è così esaurito con quest'ultimo "grido" lasciando il posto per il nuovo etere che si incarna e che costituirà il corpo etrico della nuova pianta il quale sarà, come in ogni essere , polare, opposto, rovesciato, rispetto al mare degli eteri liberi.
    Anche l'ambiente, naturalmente, è fondamentale in questo processo, perché se l' ambiente non è adatto il seme non può lanciare il suo richiamo e quindi non ci sarà risposta dalla periferia del cosmo.
    La nuova vita, che si manifesta con un nuovo corpo eterico individualizzato, richiama le forze fisiche che, in presenza di un ambiente adatto, possano sostanziare la parte fisica della rosa la quale, crescendo, riempirà il "buco" eterico.
    Dobbiamo quindi fissare bene nella mente il pensiero che il corpo eterico, individualizzato è opposto all'eterico libero.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Gen 30, 2012 2:02 pm


    Possiamo fare lo stesso ragionamento anche per gli elementi e per le forze fisiche. C'è sempre un passaggio dal libero, indifferenziato, all'incarnato, e c'è sempre questa azione di rovesciamento.
    Il rovesciamento, il fatto che l'interno diventa esterno e l'esterno diventa interno, ci riporta alla mente la lemniscata, che è la chiave per comprendere questo passaggio nel piano della vita.



    LA COSTITUZIONE DELL'UOMO DAL PUNTO DI VISTA DI ETERI, ELEMENTI E FORZE FISICHE

    Dopo il lavoro svolto sulla pianta, adesso possiamo cominciare a ragionare anche sull'uomo. Come al solito ci aiuteremo con un disegno.
    Mettiamo tutto ciò che è libero alla sinistra del disegno e a destra l'incarnato.
    Nel capo umano troviamo incarnato l'etere di Calore, mentre, scendendo, nella zona della tiroide è presente l'etere di Luce.
    Nella parte mediana del corpo è presente l'etere del Chimismo e nella parte riproduttiva troviamo l'etere di Vita.
    La testa è la parte più mineralizzata in noi, quella più morta. Qui troviamo incarnato l'elemento Terra. Nella zona della gola in corrispondenza con l'etere di Luce è presente l'elemento Acqua.


    Nella parte bassa dei polmoni incontriamo l'elemento Aria. Sotto il diaframma è invece presente l'elemento Fuoco.
    La disposizione delle forze fisiche è invece corrispondente a quella degli elementi.
    Le piante sono rovesciate rispetto all'uomo, quindi anche la disposizione degli eteri, elementi e forze fisiche incarnati e liberi risulta rovesciata. L'animale, invece, ha la disposizione come l'uomo.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Lun Gen 30, 2012 7:45 pm

    è possibile ,per favore, giustificare più dettagliatamente
    l'attribuzione nelle varie zone di eteri, elementi e
    forze fisiche nella costituzione dell'uomo?
    come mai la triade forza fisica ,elemento, etere non resta
    unita siccome, ad esempio, l'acqua (come elemento) è luogo
    di manifestazione di chimimo e gravità?

    grazie
    paolo
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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Mar Gen 31, 2012 8:13 am

    Risposta di Enzo Nastati

    La risposta non è facile e per entrare nella logica della disposizione di Eteri ed Elementi dobbiamo ricollegarci alla Scienza Occulta dello Steiner. Se andiamo all'antico Saturno "sappiamo" che in esso era agente l'etere del Calore (da cui il sorgere del tempo) e "sappiamo" che l'uomo porta come ricordo di questa fase evolutiva la parte più fisica-morte: lo scheletro e gli organi di senso.
    Ecco così sorgere il rapporto tra etere di Calore e elemento Terra (con "l'appendice" della Forza Fisica della frantumazione).
    Così è per ogni stadio evolutivo per cui gli eteri non coincidono, nel manifesto, con gli Elementi e le Forze Fisiche.
    Può bastare?

    Grazie
    Enzo
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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Mer Feb 01, 2012 5:03 pm


    ETERI, ELEMENTI E FORZE FISICHE IN RELAZIONE ALLO ZODIACO ED AI PIANETI


    II percorso che abbiamo iniziato con lo studio degli eteri ed elementi, proseguirà con lo studio dei pianeti e dello zodiaco, fino ad arrivare a comprendere il "chi è" di ogni pianeta, le azioni che ne promanano e capire come queste azioni agiscono sul piano eterico libero e poi sull'eterico incarnato. Tutte le malattie nascono da uno squilibrio di azioni planetarie attraverso gli eteri. Il piano eterico non è altro che lo strumento attraverso cui pianeti e zodiaco agiscono nel vivente.
    Se ci paragonassimo ad un frequentatore di scuola-guida, noi siano adesso nella fase dello studio della teoria, non abbiamo ancora cominciato le lezioni di pratica dove incontreremo anche gli altri automobilisti che percorrono la loro strada. Prima di essere in grado di guidare da soli ci vorrà ancora del tempo: intanto abbiamo iniziato.




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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Gio Feb 02, 2012 4:06 pm


    Facciamo ora un ulteriore schema che ci aiuterà a comprendere i rapporti reciproci tra eteri, elementi e forze fìsiche e poi approfondiremo le nostre conoscenze sugli elementi
    II disegno rappresenta al centro la Terra immersa nella rivoluzione del Sole. Pertanto il cerchio può anche rappresentare le 24 ore con le quali dividiamo il giorno: sopra c'è il mezzogiorno, sotto la mezzanotte.
    Dobbiamo però tenere presente che oltre alla tenda che abbiamo aperto, che è quella del mondo eterico, ce n'è un'altra che è quella che ci porta nel mondo planetario e dietro ad essa c'è ancora un altro mondo: quello spirituale.
    Ciò che agisce attraverso il piano eterico è figlio di una azione che proviene dal mondo animico che a sua volta è governato dal mondo spirituale.
    Noi utilizziamo la concezione Tolemaica della Terra anche se Copernico ci dice che è la Terra a girare intorno al Sole, ma dato che ci interessa la posizione relativa del Sole dei pianeti, e delle costellazioni, risulta più conveniente ragionare in base alle percezioni che abbiamo; con la Terra, quindi, al centro del nostro sistema di riferimento.
    Quando siamo a mezzogiorno, nel massimo della presenza delle forze di luce, le forze planetarie e zodiacali agiscono attraverso gli eteri e determinano la nascita delle forme.
    L'Io di Gruppo in queste condizioni determina la forma specifica di una certa pianta, ad esempio dell'ortica.
    Nelle ore notturne l'Io di Gruppo agisce invece attraverso le forze fisiche e da quindi luogo alla materia fisica propria dell'ortica. Il fatto che l'ortica sia irritante e quindi ricca di acido formico deriva dall'impulso dell'Io di Gruppo che attraverso le forze notturne , crea determinate sostanze.
    Alle sei ed alle diciotto, quando il sole è all'orizzonte agiscono potentemente gli elementi, le caratteristiche ambientali. Abbiamo quindi un ambiente che prepara la manifestazione del mondo eterico, la vita, (l'alba), ed uno che prepara la manifestazione delle forze fìsiche, la morte (il tramonto). Questo determina lo sviluppo dei processi interni.


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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   Ven Feb 03, 2012 1:49 pm


    Dagli studi di E. Marti Apprendiamo che vi sono sette processi vitali, sette movimenti e sette stadi di vita. La modificazione di questi tre volte sette dipende dalla distanza dall'illuminazione, dalla fase del movimento dei pianeti, (regolare o retrogrado). I medicinali legati alla vita si assumono al mattino ed alla sera perché devono agire nella sfera dei processi.
    Se il nostro cerchio invece che riferirsi al giorno si riferisse all'anno, l'asse 6-18 indicherebbe la primavera e l'autunno, Pasqua e San Michele. Questo è l'asse delle forze del bene, delle forze di vita nuova nel cosmo.

    Le altre forze, quelle che agiscono sull'asse verticale, sono quelle luciferiche (estraniarsi dal mondo) legate al mezzogiorno e quelle che ci legano alla materia, al mondo: le arimaniche (mezzanotte).
    Quando parliamo di ore 6 e 18 intendiamo una fascia di un'ora, e quando parliamo di alba e tramonto intendiamo in corrispondenza delle 6 e delle 18 in tutte le stagioni, anche quando alle 6 è ancora completamente buio o alle 18 è pieno giorno.
    Per cogliere gli impulsi legati agli orari indicati, quello che abbiamo appena detto va rispettato al massimo, ma dobbiamo anche fare il massimo sforzo per liberarci da questi vincoli. Se l'uomo deve diventare libero lo deve essere anche nella scelta delle ore in cui fare ad esempio le lavorazioni nei campi. Se non possiamo eseguire un lavoro alle 6 e siamo costretti a farlo a mezzogiorno, non siamo realmente liberi. Dobbiamo poter sopperire a queste carenze con le giuste forze.
    Libertà non vuoi dire rifiutare i legami (doveri) nei confronti della famiglia, degli amici, o altro. Libertà, anche in senso spirituale, non significa rifiutare ciò che non aggrada o volere ciò che piace, ma significa camminare in modo autonomo nella verità e quindi ispirati da una coscienza adeguatamente coltivata e sviluppata.
    Ad esempio l'uomo non deve cercare di essere libero dall'influsso che dallo Zodiaco discende durante le tredici Notti Sante. Non avrebbe senso. Vogliamo però poter utilizzare quelle forze anche in momenti diversi, quando ne abbiamo bisogno. Abbiamo infatti imparato che possiamo attingere tutti i mesi alle forze che scendono durante le Notti Sante. Quindi, non libertà dagli eventi spirituali, ma libertà di collegarci con essi quando lo consideriamo giusto.

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    MessaggioTitolo: Re: Il Pensiero Terapeutico - Enzo Nastati   

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