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FORUM DI SCIENZA SPIRITUALE CON ARGOMENTI SCIENTIFICO SPIRITUALI E DI ATTUALITA' CHE FANNO RIFERIMENTO A Rudolf Steiner e AGLI STUDI DI Enzo Nastati AGGIORNAMENTI 2017 sugli incontri con Enzo Nastati - visitare la sezione INCONTRI E PERCORSI BASE 2017 CON ENZO NASTATI
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     LA PASQUA : LA VITTORIA SULLA MORTE

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    AutoreMessaggio
    paolino



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    MessaggioTitolo: LA PASQUA : LA VITTORIA SULLA MORTE   Dom Apr 24, 2011 9:14 am

    liberamente tratto dall''immaginazione di pasqua di Steiner.

    ..Dopo che tutto
    quanto ho descritto sia divenuto architettonico e plastico e sia
    dinanzi a noi nelle forme dell’architettura
    e della scultura, se ne
    potrà conseguire un sentimento vivo se proprio nel periodo pasquale vi
    sarà la possibilità di aggiungere a questa raffigurazione plastica...

    si possa essere condotti a penetrare, a riconoscere il principio
    risanatore, la grande terapia cosmica che vive nel
    principio del Cristo...

    si imparano a conoscere anche le forze terapeutiche..

    Se poi si conosce ciò che si svolge misteriosamente
    nei prodotti della natura, negli esseri della natura...

    ciò che in una stagione dell’anno viene arimanizzato,
    in un’altra viene trasformato in forze curative....

    Similmente succede per le forze luciferiche....

    p.s. nel sito http://www.larchetipo.com/
    in arretrati , nel mese di marzo del 2008
    trovate tutto il testo dell'immaginazione di pasqua

    buon lunedì di Pasqua.
    paolo
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    MessaggioTitolo: La Pasqua - Resurrezione dalla morte   Gio Feb 19, 2015 6:07 am


    Commento di Enzo Nastati
    LA PASQUA: LA VITTORIA SULLA MORTE

    Il Corpo Incorruttibile
    Per parlare della pasqua, della vittoria sulla morte, bisogna prima introdurre il concetto di cosa sia il Corpo Incorruttibile, dato che esso sarà lo strumento per la resurrezione.
    Con il termine Corpo Incorruttibile s’intende una specie di struttura spirituale del corpo fisico, struttura che nel tempo, si è intessuta di materia.
    Già al momento della prima formazione dell’uomo ritroviamo presenti le forze che costituiscono il corpo fisico, forze identificate da R. Steiner con il nuovo concetto di Corpo Incorruttibile o "Fantoma". Con questa espressione si intende quindi la struttura di forze che compenetrano e formano il corpo fisico. Queste vanno distinte dalla parte materiale che le riveste (o, per meglio, le interpenetra) e che rende visibile (ai nostri occhi “fisici”) il nostro corpo fisico.
    Nel corpo fisico-minerale si intesse un corpo spirituale di energia, una forma spirituale ed è questa energia formatrice spirituale a formare la base di questo nostro corpo fisico-minerale. Il Corpo Incorruttibile quindi, questo corpo spirituale di energia formatrice, esisteva per primo e le componenti materiali si incorporarono in esso solo in seguito. Questo Corpo Incorruttibile è la figura formatrice dell' uomo ed è come un tessuto spirituale.
    II Corpo Incorruttibile è “fisico”, ma non materiale. In altre parole è qualcosa che esiste sul piano fisico, senza sottostare alla morte: infatti è solo la materia che sottostà a quest’ultima.
    Per farci una idea di cosa sia un corpo fisico non materiale pensiamo ad una struttura atomica alla quale con un artifizio “togliamo” gli atomi, ciò che rimane è la struttura spaziale dell’elemento: il corpo fisico non materiale!
    Da ciò si deduce che il corpo fisico non materiale, ossia il nostro Corpo Incorruttibile, è una struttura, una sostanza (e non “materia”), di luce e che il corpo umano è in realtà estremamente rarefatto.

    Enzo Nastati
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    MessaggioTitolo: Re: LA PASQUA : LA VITTORIA SULLA MORTE   Gio Feb 19, 2015 6:10 am

    Continua...



    Caratterizzato così il Corpo incorruttibile, cercheremo ora di portare coscienza (per quanto ci è possibile) sugli eventi legati al mistero del Golgotha e lo faremo seguendo il Vangelo di Giovanni che recita: “Vicino alla croce del Gesù stavano la sua madre e la sorella della sua madre, Maria quella del Cleofa, e Maria la Maddalena” (Gv 19,25-30).
    Qui non viene detto “sotto” la Croce, ma “vicino” (anche gli altri evangelisti riportano questa “finezza”). Ben al di “sotto” la Croce, alla base del monte Golgotha, secondo la Emmerick, c’era il teschio di Adamo portatovi da Noè. “Vicino” alla croce stavano in Spirito e nella fermezza dell’Io come presenza e forza:
    o la Maria Salomonica che lo ha generato nel piano fisico (che Matteo e Marco chiamano “Maria Salomé”). Ella rappresenta l’antica ”Sposa”;
    o la Maria Natanica (ossia la Maria di cui parla il Vangelo di Luca) presente in lei dal momento del Battesimo al Giordano di Gesù ;
    o la Maria di Cleofa, cugina della Maria Salomonica, madre di Giacomo e Giovanni di Zebedeo. Ella rappresenta il momento in cui l’Essere di Mariam raggiunge (o manifesta) la Sua Gloria .[/font]
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    Note:

    1- Dopo la sua morte avvenuta ancor giovane, la Maria Natanica si ferma al livello del Sole per poter continuare a collaborare alla missione del Figlio. Al momento del Battesimo al Giordano su Gesù scende il Cristo e contemporaneamente sulla Maria Salomonica scende (incorporandosi) la Maria Natanica, la Celeste Sofia.
    2- Cleofa significa “gloria” in quanto deriva dal greco kleos, “di buon nome”, dalla radice sanscrita klu che significa udire, risuonare. Vi è infine la radice slovo che, nell’antica lingua slava, indica i “padroni della parola”. Nell’Antico Testamento la parola “gloria” prende il significato di Luce, Fuoco e Parola del Signore che illumina. Abbiamo così trovato ambedue gli aspetti: di luce e di parola, quindi del Logos, del Cristo-Sole. La Gloria può quindi intendersi come la pienezza della contemplazione (chiaroveggenza e chiaroudienza) spirituale.

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    o La Maria Maddalena che rappresenta la Sposa della nuova comunità, l’anima senziente che è salita al livello di anima cosciente, di Mariam Silente.
    Gesù dunque, vedendo la madre, ed il discepolo che amava spiritualmente che stava eretto lì, disse alla madre: “Donna, vedi il tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Vedi la tua madre”. E da quel momento il discepolo la prese con sé (Gv 19, 26-27).
    Ora egli “vede” l’Essere di Mariam che è “vicino” alla Croce. Non è più la “sua” Madre, ma la Madre per eccellenza. Tutte le Donne indicate sono ora racchiuse nel termine “Madre”, l’Essere Mariam. L’anima raggiunge così la sua gloria-Cleofa e si presenta lo Spirito rappresentato da Giovanni. Ora siamo di fronte ad un altro mistero, ora i personaggi sono cambiati, “appare” Giovanni e “scompare” la Maddalena: al suo posto c’è l’Essere Mariam, la Madre Cosmica.
    Giovanni ora prende con sé, nel suo intimo l’Essere Mariam, e ciò lo rende un individuo portatore di amore, un Figlio di Dio. Da quel momento l’Essere Mariam diventa la Madre di tutta l’umanità che “cerca” e che si è liberata dai legami con le forme istituzionali politico-religiose.

    Dopo di ciò, sapendo il Gesù che tutto era già compiuto, perché si compisse la Scrittura disse: “Sono assetato”. Stava lì un vaso pieno di aceto. Dunque, mettendo attorno ad un issopo una spugna piena dell’aceto, gliela posero alla bocca. Come dunque prese l’aceto, il Gesù proferì: “È compiuto”. E, inclinando il capo, consegnò lo spirito (Gv 19,20 e seg.)

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    Note:
    Per raggiungere questa meta è necessario aver raggiunto la massima qualità dell’amore: quella che solo la morte e la resurrezione può dare.
    3-Gli altri evangelisti utilizzano altre espressioni (in Marco Gesù “spirò”, in Matteo “emise lo spirito”). Gesù quindi dona il nuovo Spirito, figlio della vittoria sul Male, alla nuova Comunità (nell’Amore) che è presso di Lui: l’Essere Mariam e l’Essere Giovanni.

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    Tutto è giunto alla fine, si è consumato, completato, il Corpo Incorruttibile di Gesù è stato completamente individualizzato dal Cristo e quindi liberato dalla materia-tenebra.
    Ma Egli ha solamente “conosciuto” la morte che ora diventa, da porta dell’Ade, la porta per il Padre. Ora dovevano compiersi le Scritture, ossia il Gesù doveva dare un segno per chi attendeva l’evento. La sua personale esperienza interiore, però, è già completa e sufficiente.
    Alla sete di salvezza dell’umanità, una parte dell’umanità risponde offrendo quello che vive nel suo cuore indurito: non il sangue-vino ma la sua putrefazione in aceto, ossia il vino inacidito, il vino che non è diventato Amore. Di ciò l’anima umana è imbevuta: come una spugna.
    Aceto in greco, si dice oxos e il significato esoterico pre-Golgotha di questa parola è: “ciò che penetra nel più profondo delle tenebre”. Il Gesù riesce così a incarnare totalmente il principio del Cristo in lui. Nel senso dell’esoterismo post-Golgotha, oxos invece significa: “la decisione di scendere agli inferi per liberare Adamo e tornare al Padre per trasformare tutto questo in una logica spirituale comprensibile per l’umanità ”. Questa è la comprensione dell’Evento del Golgotha.
    Ora tutto è compiuto: un percorso ha portato il vino a divenire aceto, un altro a divenire sangue-Amore ed il sangue è stato versato, lo Spirito viene e Gesù rende il suo Spirito allo Spirito di Dio. Gesù consegna quindi lo Spirito del Cristo, che Egli ha potuto tenere in sé solo per un attimo in modo completo. Lo Spirito di Gesù è ancora presente in lui, e la sua coscienza continua: ora scenderà nelle tenebre per liberare Adamo.
    Ora il Corpo Incorruttibile è completamente individualizzato e tutto l’essere di Gesù è tenuto unito dal Suo Io, Egli ha completamente trasformato il corpo fisico materiale, ora la materia è completamente spiritualizzata, ora sulla Croce c’è solamente il Corpo Incorruttibile di

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    Note:

    4-Queste indicazioni nascono dallo studio della lingua greca e delle sue parole. Esse infatti sono molto spesso degli acronomi, ossia ogni lettera che le compongono ha un proprio significato e quindi la parola intera diventa la descrizione di un concetto specifico.
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    Gesù, ossia il Suo Corpo fisico non materiale che Egli “addensa” per non scomparire dalla Croce e non poter completare la missione di scendere agli Inferi. Ora si forma l’unità tra Gesù e Cristo: si determina, per l’eternità, l’Essere Gesù-Cristo.
    Questo Corpo fisico non materiale è assimilabile alla Terra primordiale così come formata da Dio e nel sepolcro questo Corpo fisico non materiale si sublimerà, moltiplicherà e scenderà nella Terra materiale unendosi, fondendosi, ad essa e, quale inoculo divino, attivare quel processo che la riporterà a Terra spirituale, alla primordiale essenza di Luce (“Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi…. Ap 21,1). Questo è anche il motivo per cui Giuseppe d’Arimatea andrà a chiedere a Pilato il permesso di prendere il soma (che significa corpo fisico vivente) di Gesù e lui, non comprendendo, gli darà il toma  (che significa il cadavere).

    Cerchiamo ora di aiutarci con un disegno nella comprensione di questo evento.

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    Note:
    5-La lingua greca ha infatti due termini per dire “corpo”: soma e toma. Il primo è il corpo permeato di vita, il secondo il cadavere, il corpo caduto a terra morto[/color][/left]

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    Al centro c’è Gesù, quale quint’essenza dell’umanità, sulla Croce, “vicino” a Lui troviamo l’Essere di Mariam articolato nella quattro Marie, e l’Essere di Giovanni anch’egli articolato nei suoi quattro aspetti. “Vicino” ma “sotto” troviamo i due ladroni che rappresentano Lucifero (il ladrone che si pentirà) ed Arimane-Satana (quello che continuerà ad ingiuriarlo).

    Sopra di tutto vi è il Cristo che partecipa e sostiene Gesù in questo evento così drammatico, sotto vi è Adamo (rappresentato dal suo teschio, e Golgotha significa “teschio”) che attende la sua liberazione.
    Gesù quindi scenderà agli inferi accompagnato dall’Essere Mariam e dall’Essere Giovanni e con il Cristo come sostegno.
    Contemporaneamente il velo del tempio si squarcia (Mt 27,51) e appare il Santo dei Santi assieme all’Arca dell’Alleanza con i due Cherubini. Ora i misteri non sono più segreti, ora il cammino per ritornare alla casa del Padre è aperto per tutti, a noi intraprenderlo.
    Vincendo così la morte Gesù Cristo toglie l’ultimo velo che ci impedisce di ricollegarci al Padre: la morte è la porta per il Padre. Il Cristo compie così la sua missione: sostituire alla vecchia immagine della morte (intesa come “fine”) la nuova immagine: la morte è il Padre sempre vivente. Grazie alla compenetrazione del Cristo nel corpo eterico di Gesù (e da questo corpo sul corpo fisico) non vi è alcuna differenza tra la vita “eterica” del Gesù Cristo prima e dopo il Golgotha. Questa morte non spegne la vita ma è essa stessa vita.
    Nel ricordo-sepolcro dove Gesù fu posto gli elementi materiali si staccarono da questo corpo di energia formatrice, e il mattino della domenica di Pasqua il Corpo Incorruttibile si alzò dalla tomba come Corpo di Resurrezione. Questo è il Corpo Risorto di Gesù: questo è il mistero del Golgota, che il Gesù, che era il portatore del Cristo, ha vissuto una simile morte e che dopo tre giorni dal sepolcro si sollevasse quel nuovo Corpo che è il portatore delle forze delle componenti fisico-materiali. Il puro Corpo Incorruttibile del corpo fisico divenuto Corpo di Resurrezione, con tutte le qualità del corpo fisico.
    Quando Gesù fu tolto dalla croce, le parti corporee materiali si tenevano, per così dire, ancora insieme, ma esse non avevano alcun legame con il Corpo Incorruttibile, dato che il Corpo Incorruttibile era completamente svincolato da esse. Quando il corpo fu unto (anche se frettolosamente e sommariamente) con le speciali sostanze aromatiche, avvenne che le sostanze  materiali del corpo si volatilizzarono rapidamente dopo la sepoltura e

    passarono rapidamente negli elementi. Per questo motivo i discepoli che andarono a vedere trovarono solo i sudari con i quali egli era stato coperto dato che il Corpo Incorruttibile era risorto dal sepolcro-ricordo. Non bisogna meravigliarsi.

    1.Il Corpo di Resurrezione è il mezzo affinché Gesù Cristo possa continuare a vivere sulla Terra e grazie al quale, dopo quaranta giorni, Egli ha potuto unirsi completamente alla Terra e al Cosmo.
    Per quaranta giorni, dalla domenica di Pasqua all'Ascensione, Gesù Cristo vive in questo Corpo Risorto accanto ai discepoli. Questa corporeità risorta sembra scomparire con l’Ascensione, ma invece le cose stanno proprio al contrario: Gesù Cristo attraversa tutta la Terra ed il Cosmo, estendendo in tal modo a questi ambiti la Sua azione di redenzione. Da quel momento Egli può, ovunque sulla Terra - e in più luoghi contemporaneamente - concentrare nuovamente la sua corporeità ed apparire in aiuto di chi sinceramente lo cerca.


    Altre conseguenze del mistero del Golgotha
    Se il sangue di Gesù non fosse stato versato sul Golgotha, l’uomo si sarebbe indurito spiritualmente nell’egoismo e l’uomo avrebbe perduto tutti i frutti della vita fisica, dell’esperienza sulla Terra. Anche la Terra avrebbe fallito nel suo processo evolutivo.
    Con il sangue sgorgato dalle ferite del Gesù il corpo eterico dell’uomo uscendo con la morte dal corpo fisico si rivivifica, si compenetra di nuova saggezza e può così  vivificare il corpo fisico come forza e come vita. Allora il corpo fisico prenderà le forme del Corpo Incorruttibile (Corpo di Resurrezione), del corpo che è divenuto imperituro. Così la resurrezione dell’uomo, con le sue conquiste nel corpo fisico, è salvata. Il germe della decomposizione portato da Lucifero e Arimane viene vinto. Il primo germe di questa nuova vita sarà nel cervello, nel pensiero vivificato.

    Quando il sangue del Gesù sgorgò sulla Terra, la Terra iniziò a risplendere, a diventare un nuovo Sole e la sua aura, che stava spegnendosi, iniziò a risplendere di nuovi colori. L’evento del Golgotha compenetrò la Terra di luce astrale che divenne poi Luce eterica ed alla fine diventerà Luce fisica.
    I corpi eterici degli uomini che si compenetrano con l’impulso del Golgotha si compenetrano di questa Luce del Cristo che fluisce nei loro corpi eterici e nei Corpi Incorruttibili (o Corpi di Resurrezione). Questa Luce cristica viene reirradiata dalla Terra e forma attorno ad essa un Anello Eterico (che il Cristo chiama “Spirito Santo”) da dove il Cristo si sta ora manifestando.


    Grazie per l’attenzione e scusate se tutto “non è ancora chiaro” alla (mia) coscienza.

    E. N.
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    MessaggioTitolo: Re: LA PASQUA : LA VITTORIA SULLA MORTE   

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    LA PASQUA : LA VITTORIA SULLA MORTE
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