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FORUM DI SCIENZA SPIRITUALE CON ARGOMENTI SCIENTIFICO SPIRITUALI E DI ATTUALITA' CHE FANNO RIFERIMENTO A Rudolf Steiner e AGLI STUDI DI Enzo Nastati AGGIORNAMENTI 2017 sugli incontri con Enzo Nastati - visitare la sezione INCONTRI E PERCORSI BASE 2017 CON ENZO NASTATI
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     Preparazione alla Pasqua

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    MessaggioTitolo: Preparazione alla Pasqua   Dom Mar 04, 2012 9:59 am

    Questo lavoro è tratto dagli studi scientifico spirituali di Enzo Nastati e collaboratori

    PREPARAZIONE ALLA PASQUA
    LA FASE DI PREPARAZIONE

    NATALE, I MISTERI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO


    Durante le quattro domeniche d'Avvento che precedono il Natale, l'umanità ricorda i quattro sacrifici compiuti dal Cristo per l'evoluzione dell'uomo. Questi sacrifici scandiscono le fasi dell'avvicinamento dell'entità del Cristo all'umanità, sino al quarto sacrificio, il sacrifìcio del Golgotha, quello che noi tutti conosciamo come Pasqua. A Natale festeggiamo la nascita in Terra dell'Anima Natanica nel Gesù di Nazareth. destinato a realizzare quell'unione del Cristo con l'umanità fin nel piano fisico, fin nelle osso.
    Nel periodo delle 12 Notti Sante (3) possiamo seguire archetipicamente l'evoluzione dell'entità del Gesù sino al congiungimento con l'entità del Cristo al Battesimo del Giordano (ricordato il 6 gennaio). Dopo il Battesimo del Giordano l'Anima Natanica (2) incarnata nel Gesù non è più come nei precedenti sacrifici, lo strumento del Cristo, bensì diventa un tutt'uno con Lui. Tutto questo processo di evoluzione avviene nell'interiorità dell'uomo, nel mondo di tenebre in cui siamo caduti dopo la tentazione luciferica a cui abbiamo soggiaciuto.
    La grotta di Betlemme diventa quindi la rappresentazione della nostra cassa toracica in cui nel cuore dell'inverno, a Natale, si accende una piccola luce. Nel cuore dei Misteri del Tempo brilla una Luce, che prepara l'avvento dei Misteri dello Spazio pasquali .Più questa Luce prende forza e si diffonde dentro di noi, più le tenebre si ritirano, e questo avviene anche esteriormente, nella natura. Il Tempo si ritira e perde sempre più importanza a vantaggio della Luce, tant'è che Pasqua, il cuore dei Misteri della Luce, è una festa mobile, non legata ad una data, ad un tempo, fisso.
    Avviene così il passaggio dai misteri microcosmici dell'anima (Tempo) ai misteri macrocosmici dello Spazio, e quindi con la Pasqua ci e data la possibilità di ascendere (Spazio) con i nostri corpi sottili fino oltre lo Zodiaco: alla Casa del Padre.
    A Natale incontriamo il Piccolo Guardiano della Soglia, che ci porta a guardare dentro noi stessi, mentre a Pasqua la nostra coscienza sale nella Luce delle stelle, giungendo al Sole ed oltre, fino allo Zodiaco ed alla Via Lattea.
    I quaranta giorni della quaresima ci aiutano a purificarci al fine di prepararci all'Evento pasquale e in particolare, nella nostra interiorità, in risonanza con gli eventi della Pasqua, avviene che al Venerdì Santo l'uomo sperimenta la morte nel corpo fisico, ed a Pasqua la risurrezione nel proprio corpo di Luce. Nei Quaranta giorni dopo la Pasqua le nuove forze di vittoria sulla morte ci consentono una ulteriore purificazione interiore, la quale ci permette di vivere compiutamente i momenti dell'Ascensione e della Pentecoste.

    Continua...


    2 L'anima Natanica è quella parte dell'anima primordiale mai discesa in Terra e quindi preservata dal peccato originale. Ella scese nel Gesù Natanico al momento del Natale ed in lei scese il Cristo al Battesimo al Giordano.
    3 II periodo delle 12 Notti sante è il periodo che intercorre tra Natale e l'Epifania e nella quale l'uomo percorre il cammino iniziatico che lo porta dal Gesù al Cristo.


    Ultima modifica di Admin il Mar Mar 13, 2012 2:50 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Lun Mar 05, 2012 3:31 pm


    LA LUCE VERA, LA LEGGE E LA MORALITÀ


    La Luce Vera, menzionata nel Prologo del Vangelo di Giovanni, è l'Amore divino che si manifesta in visibilità: è la Luce delle stelle. Questa è la Luce spirituale che riusciamo a cogliere con i sensi fisici, poiché ne esiste una di natura ancora più sublime, che però non è visibile agli occhi umani.
    Quando la nostra coscienza si dibatte tra Luce e Tenebra, siamo nell'elemento della moralità, o più precisamente nell'etere morale (5). La logica morale però non è la logica più alta che l'uomo può sviluppare, per il fatto che essa nasce dal mondo della Luce e della Tenebra, presenta una dicotomia che può essere ulteriormente superata e sublimata nella sacralità dell'Unità. Superare la moralità, le more (le leggi, le consuetudini), può portare solo all'essere liberi dalle leggi, perché guidati dalla logica dell'a-more.
    Ogni cultura è differente dalle altre nel sistema delle leggi: una cosa considerata legittima in un paese può dare scandalo a chi proviene da un'altra cultura. Solo ciò che è sacro suscita il rispetto e la venerazione di ogni persona, a qualunque cultura appartenga.
    La moralità, le more, sono il percorso obbligato che ogni anima deve percorrere per mettersi in cammino verso il Cristo. Esse, nella forma dei 10 Comandamenti, ci sono state date nella prima rivelazione: quella dell'Antico Testamento. Il Nuovo Testamento, la seconda rivelazione, ci ha portato l'undicesimo comandamento, quell'amatevi l'un l'altro come Io ho amato voi (Gv. 15,12), perché il Cristo non è venuto per abolire la legge ma per perfezionarla proprio nell'amore.
    Possiamo quindi dire che la legge, le more, ci sono state date per iniziare a "camminare" verso Dio, la Parola, il Logos, il Vangelo ci è stato dato per "parlare" il linguaggio di Dio (Chi osserva la mia Parola, non vedrà la morte in eterno, Gv 8,51), e la nuova rivelazione che dal secolo scorso si è aperta all'umanità ci permette di "pensare" i pensieri di Dio. Quest'ultima trova espressione nella scienza dello spirito, o Antroposofia, e ci è stata portata da Rudolf Steiner.



    5 In questo tipo di coscienza possiamo cogliere che anche i colori, che secondo la nota teoria di Goethe nascono dall'incontro di Luce e Tenebra, hanno una propria essenza morale.



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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mar Mar 06, 2012 2:31 pm




    Abbiamo fatto riferimento a queste due logiche, ma ve ne sono altre a seconda del piano in cui ci troviamo. Questo concetto può essere ben rappresentato dalla tetratkis di Pitagora. Essa rappresenta il dispiegarsi della creazione nelle prime quattro fasi evolutive della Terra, che trovano una corrispondenza nelle prime quattro epoche di cultura postatlantica (indiana, persiana, egizia, greco-latina), nelle quattro logiche ad essa corrispondenti, nei quattro principi che le ispiravano (unità con il mondo spirituale, lotta duale tra bene e male, processuali del divenire tra salute e malattia, manifestazione nel piano dei quattro efementi). Molte e disparate sono le applicazioni della tetralkis sul piano conoscitivo e terapeutico. Per chi volesse approfondirne lo studio e l'utilizzo rimandiamo al nostro lavoro: "Lo viluppo del pensiero terapeutico ".

    LA COLLOCAZIONE DELLA PASQUA

    La Pasqua cade la prima domenica dopo il primo plenilunio che segue l'equinozio di primavera. L'equinozio è un momento riferito al sistema Terra -Sole - Zodiaco (dove lo Zodiaco è la sfera di riferimento delle entità della Prima Gerarchla), la domenica è il giorno dedicato al Sole (corpo celeste di riferimento della sfera d'azione della Seconda Gerarchla), e infine il riferimento alla Luna collega la Pasqua alla sfera della Terza Gerarchla. Per quanto detto possiamo affermare che la Pasqua è un evento cosmico.
    Non tutti sanno che essa era festeggiata nell'antichità già molto prima degli Ebrei. I Fenici, ad esempio, conoscevano la Pasqua, ma la festeggiavano il 21/9. nell'esperienza autunnale, in quanto festeggiavano la Pasqua come risveglio della coscienza. Anche in questa antica tradizione ricorre l'elemento della morte, evocata dall'usanza di gettare in mare una statua.
    Con il passare del tempo l'umanità ha perso la consapevolezza del profondo significato della Pasqua, così, per sostenerne la coscienza è stata anticipata di sei mesi, affinchè si potesse trovare nella natura un riflesso ed un supporto a ciò che avviene interiormente.



    Nell'emisfero opposto al nostro, si festeggia il Natale quando il clima è estivo: questo comporta uno sforzo maggiore da parte della coscienza umana al fine di sperimentare interiormente questa festività. Le anime che abitano nell'emisfero australe hanno quindi una forza in più, poiché il loro Io, senza l'aiuto delle condizioni esterne, deve acquisire la capacità di uscire da Spazio e Tempo per fare le nostre stesse esperienze Ciò vale naturalmente anche per la Pasqua.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mer Mar 07, 2012 2:00 pm


    IL CORSO DELL'ANNO E MARIA

    II corso dell'anno è scandito dall'avvicendarsi delle reggenze dei quattro Arcangeli, ognuno attivo in una particolare stagione, ma l'entità che regola l'intero corso delle stagioni è Maria. Maria accompagna l'uomo in tutte le esperienze che egli affronta durante l'anno: essa è presente a Natale, (come Madre di Gesù), il primo gennaio (come Madre di Dio, la Vergine Sofia), alla Candelora come Madonna Candelora (Maria della Purificazione dell'anima senziente), a Pasqua (Maria dal cuore trafitto dalle sette spade o sette dolori), a Pentecoste (Maria accoglie lo Spirito Santo che, tramite lei, si diffonde sugli Undici), a San Giovanni (quando l'anima della Terra si espande fino alle periferie del cosmo Maria Ausiliatrice le impedisce di perdersi consentendole di collegarsi con la Vergine Sofia), a San Lorenzo (periodo della festa dell'Assunzione), a San Michele (Michele è strettamente collegato alle forze di Maria, di cui è il Paladino; infatti S. Michele cade quando il Sole è nella Vergine). Il giorno dedicato alla Sua Nascita è l'8 settembre, e l'Immacolata l'8 dicembre (periodo di S. Lucia).
    Questo solo per ricordare le più conosciute feste dedicate a Maria, a cui va ad aggiungersi anche l'intero mese di Maggio, a Lei dedicato.
    Maria è l'entità che protegge tutta l'evoluzione, mentre la forza dell'evoluzione stessa è il Cristo. Simbolicamente possiamo rappresentare l'azione di Maria e del Cristo come Fazione dello scudo e della spada. Ogni volta che ci viene concessa una grazia è proprio l'elemento mariano ad intervenire. Maria è la forza spirituale per vincere le tenebre.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Ven Mar 09, 2012 4:27 pm


    IL CORSO DELL'ANNO E L'INIZIAZIONE

    II corso dell'anno può essere rappresentato simbolicamente con due respiri completi dell'anima dell'uomo tra la Terra ed il Cosmo: è un percorso spazio -temporale durante il quale si perseguono le iniziazioni nello Spazio (Luce) Ee nel Tempo più precisamente avremo:

    - dalla Madonna Candelora alla Pasqua abbiamo l'espansione verso il Cosmo e la purificazione dell'anima nei Misteri della Luce;
    - dalla Pasqua a S. Giovanni abbiamo l'inspirazione verso la Terra la iniziazione nei Misteri della Luce;
    - da S. Giovanni a S. Michele abbiamo l'espansione verso il Cosmo e la preparazione nei Misteri del Tempo,
    - infine da S. Michele a Natale abbiamo l'inspirazione verso la Terra l'iniziazione nei Misteri del Tempo Solo per un giorno all'anno le correnti di Spazio e Tempo sono unite, e questo giorno è quello successivo alla Pasqua, che noi tutti festeggiamo come lunedì dell'Angelo: il giorno che, come vedremo più avanti, è la vera Pasqua.

    L'AZIONE DEL CRISTO NEL GESÙ PER VINCERE LA CADUTA LUCIFERICA

    II 6 gennaio ricordiamo il giorno in cui l'Entità del Cristo si unisce al Gesù e dopo circa tre mesi, è Pasqua. In questi tre mesi vive l'eco dei tre anni di vita pubblica di Gesù, durante i quali si completò la trasformazione dei suoi tre organi superiori. Nei trent'anni precedenti Gesù aveva purificato i suoi tre corpi inferiori: il fisico, l'eterico e l'astrale. Per questo lavoro interiore egli aveva impiegato dieci anni per ciascun corpo (ricordiamo che il numero 10 rappresenta il completamento) Quando il Cristo scese su Gesù, potè plasmare per altri tre anni i corpi già purificati in precedenza, impiegando un anno per ciascuno di essi. Si può dire che il Cristo trasformò il "10" realizzato da Gesù in un "11", numero che rappresenta un nuovo inizio su un piano superiore: il numero dell'iniziazione solare-micheliana.
    L'uomo cosciente con la preparazione al Natale dovrebbe aver già trasformato i suoi corpi inferiori ed in questi tre mesi che precedono la Pasqua dovrebbe quindi portarli ad un livello superiore.
    La trasformazione completa del corpo fisico comporta una morte ed una resurrezione (a Pasqua). Il corpo fisico è spaziale, è quindi un corpo di Luce, ma a causa dell'azione di Arimane esso si è via via appesantito e riempito di materia, di tenebra, confinando la Luce all'esterno. L'azione di Arimane è principalmente Un'azione di indurimento, di materializzazione.
    L'azione luciferica è invece molto più sottile. Lucifero agisce, ad esempio. nelle nuvole che circondano la Terra. Le nuvole arrivano fino ad un'altezza di 10 km, praticamente al confine dello strato di aria (tra i 10 e i 15 km di altitudine l'aria è estremamente rarefatta). La Luce cosmica, la luce eterica, passa attraverso l'aria e li, per cosi dire, "muore" (questa è l'azione delle nuvole), dando origine alla luminosità nell'aria che noi chiamiamo, impropriamente, luce.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Lun Mar 12, 2012 4:14 pm


    Ogni mese dell'anno ha la sua prova, la sua vittoria da conquistare, e a Pasqua c'è la prova più difficile: comprendere che la morte è un'illusione.
    L'uomo ha iniziato a morire dopo aver mangiato dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Prima di morire esso si nutriva unicamente dall'Albero della Vita ed aveva quindi la Vita eterna. Il Bene e il Male rappresentano una dicotomia, ed esprimono quindi una divisione: mangiando (facendo entrare in sé le relative forze) del loro Albero l'uomo passò dall'elemento dell'Unità (la Vita) a Quello della dualità esistenza - morte, iniziando così a morire.
    Ciò che ci permette di cogliere il tempo e lo spazio è il Sole: il Sole di mezzogiorno ci da il massimo della luce, e quindi anche il massimo della Spazialità, mentre il Sole dell'alba e del tramonto scandisce il passare dei giorni, e quindi il tempo.
    Noi possiamo avere un rapporto con il divino sia nel Tempo (periodo del Natale) che nello Spazio (la Pasqua, per quanto anch'essa mantenga un aspetto temporale), quindi sia nella verticalità (Spazio) che nell'orizzontalità (Tempo).
    La morte è la fine dell'esistenza ed agisce sulla corrente dell'orizzontalità; il vero rapporto con Dio avviene però nella Luce, nella verticalità. Se il rapporto con Dio avviene nella verticalità il dio che si incontra nell'orizzontalità è un altro dio: è Lucifero. Egli, in forma di serpente (i'animale più astuto delia campagna, dell'orizzontalità), ci promise che mangiando dell'Albero della Conoscenza saremmo diventati come Dio e qui, nel mondo "orizzontale" da lui formato, siamo effettivamente degli dei. Non potendo esistere due spazi se non con qualità diverse abbiamo che, quando ci muoviamo nello spazio circolare (avanti e indietro, destra e sinistra) siamo nello spazio di Lucifero, mentre nel sopra - sotto, prima- dopo possiamo collegarci a Dio, il cui spazio si sviluppa in verticale.
    Abbiamo visto che possiamo vedere l'uomo completo come un 10. Lucifero, colui che divide, lo ha diviso in due. È interessante osservare come in effetti 10 diviso per due non dia come risultato 5, ma 5+5: un gruppo di dieci persone diviso in due parti crea due gruppi da cinque persone. Già Leonardo rappresentò l'uomo come una stella a cinque punte, perché uno dei significati del numero 5 è appunto l'uomo. Ognuno di noi ha in sé i due 5: l'uomo caduto e l'uomo che intraprende il cammino di resurrezione. Sta a noi far manifestare il 5 giusto: riscattare la nostra stella.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mar Mar 13, 2012 2:47 pm


    LA PRIMA FASE DI PREPARAZIONE (DICEMBRE) E LA VIRTU' DELLA FEDE


    A ben guardare il primo mese di preparazione ala Pasqua, ossia alla festività che simboleggia l'iniziazione nella Luce, è dicembre, precisamente il periodo che inizia a S. Lucia e termina con l'Epifania. A S. Lucia infatti l'avanzare delle tenebre alla sera, quel continuo sottrarre luce al Sole, si arresta, ed il tramonto incomincia ad indietreggiare. Le tenebre mattutine continueranno fino a Natale a ritardare il sorgere del Sole per cui le giornate, nell'insieme della oro durata, continuano a ridursi, però S. Lucia "La notte più lunga che ci sia" manifesta veramente l'inizio della vittoria del Sole sulle tenebre. Inizia così a dicembre, quando i misteri del tempo troveranno la loro culminazione natalizia, il primo mese da dedicare alla preparazione della Pasqua. Con la forza della fede che potremo sviluppare sta avvenendo in noi una ulteriore trasformazione dell'anima, perché ora si creano i presupposti affinchè possiamo incontrare il Cristo Eterico(7) "sopra le nuvole" (ossia al di là dell'azione di Lucifero). Come risultato della nostra trasformazione, ossia dell'azione dell'Io superiore (che nasce a natale) sull'anima, ora può nascere in noi la vera Fede. Questa Fede non è più la fede nei dogmi, ma la Fede nella grazia che ci aiuta a superare gli ostacoli.
    Per rinsaldare la propria fede i religiosi fanno tre voti: di obbedienza (che ora deve essere rivolta allo Spirito, non più ai dogmi), di povertà (che significa "essere attivi nella ricerca spirituale", rinunciare a ricercare le ricchezze del mondo per donarsi a quelle dello Spirito) e di castità (intesa come purezza nei pensieri, parole, azioni).
    Un ulteriore modo per rinsaldare la propria Fede è dire sempre la verità: questa è un'azione del Cristo in noi. La Verità sconfigge il ; demonio e rende liberi. "La Fede è la capacità di superare se stessi, di trasfondersi oltre ciò che l'Io può fare, a tutta prima, per il proprio perfezionamento" (R. Steiner).
    La Fede è la Virtù che caratterizza tutta la V epoca di cultura, quella che va dal 1413 al 3573. Essa è la porta per collegarsi allo spirito.

    Il primo aiuto per plasmare il corpo astrale fu indicato dal Cristo a Mosè, e questo attraverso i 10 Comandamenti. Questi possono essere visti come delle leggi esteriori, dei dogmi da rispettare, perché l'intento di Mosè era di plasmare l'anima dell'intero popolo ebraico, dalla cui stirpe doveva discendere Gesù. Ora invece i Comandamenti devono nascere dall'interiorità del singolo, ed essere osservati in piena libertà, perché considerati Veri, Buoni e Giusti.
    In questo primo mese di preparazione alla Pasqua dovremmo istituire una Quaresima, non di digiuno dal cibo, ma di digiuno dai desideri. La Luna in noi governa il mondo degli istinti, dei desideri e delle passioni, ed è il primo gradino di purificazione.
    Il secondo gradino sarà Mercurio, che manifesta il suo eccesso
    nella ripetizione, nell'incapacità di spezzare il "tran tran" quotidiano nel quale così spesso ci si adagia.
    Seguirà quindi Venere, che ci presenterà la nostra gelosia e possessività, che dovremo trasformare nella vener-azione, la devozione, la religiosità, il ricollegarci allo Spirito rappresentato dal Sole.

    L'entità del Cristo in questi tre mesi lavora nella nostra interiorità e ci aiuta a sviluppare ciò che abbiamo ricevuto in dono all'Epifania, l'oro, l'incenso e la mirra, ossia i rappresentanti dei nostri tre arti superiori. A Pasqua si ha il completamento di questo processo.

    Continua...



    -----------------------------------------------
    (7)La manifestazione dell'Entità del cristo nel piano eterico, ossia della Vita, è simboleggiata nei Vangeli come il ritorno "sopra le nuvole". Questa manifestazione , la Parusia del Cristo, rappresenta la terza rivelazione di Dio.
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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mer Mar 14, 2012 2:54 pm


    LA SECONDA FASE DI PREPARAZIONE (GENNAIO) E LA VIRTU' DELL'AMORE (LA CARITÀ)

    Al primo mese di preparazione segue il secondo, quello che va dall'Epifania, dalla nascita del Cristo in noi, al 2 febbraio, alla festa della Madonna Candelora.

    La parola febbraio ci ricorda la parola "febbre" La febbre per il nostro organismo è una potente purificazione, ed è il segno di un'azione plasmatrice del nostro Io sui nostri corpi inferiori. Non a caso il 2 febbraio, giorno festeggiato in tutte le culture, anche se con nomi diversi, è la festa della Madonna Candelora, il giorno della purificazione.
    Statisticamente il periodo in cui il numero dei malati di influenza è maggiore nel corso dell'anno è la fine di gennaio. La parola influenza, oltre che intendere uno stato di malessere, significa anche influsso. Proprio in questo senso è da intendere l'influenza: infatti in questo periodo dell'anno le persone sono sotto "l'influenza" dei pianeti, particolarmente di Luna, Mercurio e Venere, e la febbre purifica l'anima da questa influenza. L'anima purificata e il seme da cui nasce il Sé Spirituale (l'oro dei Magi), arto superiore che corrisponde alla fase evolutiva del futuro Giove, successiva alla nostra, in cui non avremo più il corpo fisico, perché il nostro corpo inferiore sarà il corpo eterico.

    Fino a Natale, nelle quattro domeniche di Avvento si ripercorrono Interiormente le fasi evolutive passate (antico Saturno, antico Sole antica Luna Terra) e dopo il Capodanno si è, per così dire, "rivolti"' al futuro
    Come abbiamo visto, il primo mese di purificazione serve a vincere le forze di Luna, Mercurio e Venere nella nostra anima.
    Nel mese successivo (febbraio) il lavoro da compiere è sul corpo eterico, per sviluppare lo Spirito Vitale (l'incenso), il cui nome completo e "Spirito Vitale Amoroso". Questo arto superiore corrisponde alla fase evolutiva denominata futuro Venere. Purificando il corpo eterico purifichiamo razione del Sole (inteso come pianeta da cui emana l'azione di Lucifero), oltre a quella di Marte e Giove in noi (l'aggressività e la stoltezza), quindi tutta la sfera dell'azione della seconda Gerarchla.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Gio Mar 15, 2012 1:27 pm


    LA TERZA FASE DI PREPARAZIONE E LA VIRTÙ DELLA SPERANZA

    Nel terzo e ultimo mese di preparazione, periodo che va dalla Madonna Candelora all'otto marzo, festa della donna, il nostro compito è trasformare il nostro corpo fisico, per sviluppare l'Uomo Spirito (la mirra), corrispondente alla fase evolutiva di futuro Vulcano. In noi deve nascere la certezza che con l'aiuto, del Cristo e seguendone le "orme" riusciremo in questo percorso: la speranza della resurrezione diventa così certezza dell'evento. Questa trasformazione agisce sull'azione della Prima Gerarchla in noi, ossia su Saturno, sullo Zodiaco : Cherubinico e sullo Zodiaco Serafìnico. Dopo aver completato questa trasformazione saremo pienamente pronti per la Pasqua, in cui potremo collegarci direttamente alla Via Lattea.
    Questo periodo è anche il periodo del Carnevale (esso ha un inizio variabile data la mobilità della ricorrenza pasquale).
    Se analizziamo con attenzione la parola Carnevale vediamo che è la contrazione di "carne levare": quella che adesso è stata trasformata in un periodo di festa e divertimento aveva in realtà un significato molto più profondo. L'usanza delle maschere simboleggia il riconoscere i nostri doppi e proiettarli al di fuori di noi. Un tempo a Carnevale i ruoli si invertivano: i servi diventavano i padroni e i padroni diventavano i servi, in un clima quasi di follia. Le persone mascherate formavano una specie di processione, alla guida della quale c'era spesso il prete, che le conduceva in Chiesa nella zona fra il transetto e la navata, dove scorrevano lungo il labirinto circolare rappresentato sul pavimento (immagine del mondo orizzontale corrotto da Lucifero). In questa zona le persone potevano entrare in un altro stato di coscienza.
    Vediamo quindi come questa festa, che oggi ha perso tutto il suo profondo significato, indicasse un momento di profonda purificazione sotto la guida del sacerdote. Al Carnevale seguono altri quaranta giorni di purificazione prima di giungere alla Pasqua.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Ven Mar 16, 2012 3:25 pm


    ASPETTI COSMICI LEGATI ALLA PASQUA

    EVENTI COSMICI NELLA VITA DI GESU'

    Ogni grande evento che avviene sul piano terrestre risuona e viene vissuto, nello stesso momento, sia nel l'interiorità umana (nel microcosmo) che nel macrocosmo E questo vale, a maggior ragione, anche per l'evento del Golgotha.
    L'aspetto macrocosmico tende a sfuggirci data la limitazione della nostra coscienza, ma i moderni mezzi di ricerca rendono possibile conoscere solmente le posizioni dei pianeti nei momenti salienti della vita di Gesù, e tali posizioni, se analizzate alla luce della scienza dello spirito, ci rivelano significati ""estremamente interessanti. Dedicheremo questo inizio del nostro secondo appuntamento ad un esame delle mappe del ciclo nelle date salienti riferite agli eventi di Palestina.

    Indubbiamente l'evento cosmico più caratteristico legato alla vita di Gesù è il transito nel ciclo della Stella Cometa. Nella tradizione questa stella guidò i Magi alla grotta di Betlemme. In effetti i Magi seguirono la stella, ma non la videro. I tre re Magi partirono infatti separatamente, in tre momenti ben distinti, corrispondenti a particolari congiunzioni planetarie. Negli anni dal 7 a. C. al 4 a.C. si verificarono nel cielo tre diverse congiunzioni di Giove e Saturno, e, ad ognuna di esse, uno dei Magi si mise in viaggio, dall'Anatolia alla Palestina. E' altrettanto vero, comunque, che la Stella Cometa guidò i Magi: essi erano infatti grandi sapienti zarathustriani, che vedevano, nell 'avvicinarsi della Cometa, l'avvicinarsi dell'entità di Zarathustra alla Terra. Per questo motivo si misero in viaggio per andare ad adorare il Bambino in cui Zarathustra si sarebbe incarnato.
    L'entità di Zarathustra ha "sede" su Aldebaran, la stella più lucente della (Costellazione del Toro, di cui rappresenta l'occhio destro e la forza proveniente da Aldebaran contrasta le forze del Male. Nel cielo, prolungando con una linea immginaria la cintura di Orione, troviamo in una direzione Aldebaran, e nella direzione opposta Sirio della costellazione del Cane Maggiore. Sirio non è una stella comune, è la stella più luminosa di un sistema binario; attorno a lei, infatti, orbita una seconda stella, però nera.


    La polarità tra Sirio ed Aldebarcm

    Possiamo vedere questo sistema doppio come la sede delle entità di Lucifero (la stella brillante) e Arimane (la stella nera), in opposizione ai quali si staglia Aldebaran, da cui agisce l'entità di Zarathustra.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Sab Mar 17, 2012 5:28 pm


    FEDE, AMORE, SPERANZA

    Nel primo mese di preparazione alla Pasqua, cioè nel mese dopo l'Epifania, attraverso lo sviluppo della virtù della Fede, abbiamo la possibilità di trasformare il nostro corpo astrale. Attraverso la fede, la fiducia incrollabile, dell'esistenza dei mondi spirituali, possiamo purificare quanto della nostra anima ci tiene legati alla Terra (forze arimaniche) o ci proietta prematuramente nel cosmo (forze luciferiche), creando così i presupposti adeguati alla nascita dell'Io Superiore in noi. Con la Fede possiamo ricevere per Grazia ciò che altrimenti dovremmo conquistare con un lungo lavoro interiore. Nonostante questo ci venga donato dallo spirito, abbiamo sempre la responsabilità di colmare con la nostra coscienza le lacune che lasciamo dietro e dentro di noi, ma sarà molto più facile, una volta che lo abbiamo ricevuto, voltarci indietro per riparare, piuttosto che compiere tutto il lavoro da soli. La Grazia proviene dall'azione mariana, e la Vergine "piena di Grazie ", a cui fare appello per la purificazione del corpo astrale il primo mese dopo l'epifania, è la Madonna Candelora.
    La Fede permette di superare i problemi e gli ostacoli che incontriamo e che altrimenti bloccherebbero la nostra evoluzione spirituale. Essa è la virtù caratteristica del quinto periodo di civiltà post - atlantico: quello in cui ora ci troviamo. Il quinto periodo di civiltà post - atlantico è iniziato nel 1413 e terminerà nel 3573, poiché ogni periodo ha la durata di 2.160 anni, corrispondenti allo spostamento di 30° compiuto a ritroso dal Sole in ciascuna costellazione, conosciuto come "precessione degli equinozi" (terzo moto dell'asse terrestre che si svolge in 25.920 anni attraverso le dodici costellazioni zodiacali). Possiamo "triarticolare" questi 2.160 anni dividendoli in tre terzi di 720 anni ciascuno. Nel 2133 (1413 + 720) si completerà il primo terzo di questa epoca di cultura, e si completerà, per l'umanità, il primo terzo dello sviluppo dell'anima cosciente, ossia della particolare forza dell'anima che ne è la meta e che si caratterizza nel cogliere eli ideali del Vero, Buono e Giusto.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Dom Mar 18, 2012 10:09 am





    Con la fine del secolo XX l'umanità ha iniziato a dividersi tra chi segue il Bene e chi segue le forze del Male. Ciò vuoi anche dire che entro il primo terzo dell'epoca dell'anima cosciente (entro il 2133), tutti gli uomini avranno avuto l'occasione di incontrare il Cristo sul piano eterico, incontro possibile per l'umanità dal 1934. In questi 200 anni, tutti gli uomini avranno l'occasione di fare quest'esperienza, e il mezzo per cogliere il Cristo sul piano eterico è la Fede. La divisione dell'umanità in "Buoni" e "Cattivi", in persone che accolgono in sé l'impulso cristico e persone che lo rifiutano, trova quindi in questo evento il suo punto centrale. Al contempo questo è anche il periodo di massimo accanimento delle forze del Male.
    Il demone solare di cui parla l'Apocalisse di Giovanni, il cui attributo è Re del Terrore, è oramai sorto dall'abisso. Esso è raffigurato come una Bestia a due corna ed il suo nome è Sorat, l'entità che, nella scienza dello spirito e identificata col nome di Asuras. L'azione di questo demone si esplica nel creare un ambiente di paura e terrore, scatenando i popoli l'uno contro l'altro. La creazione di un Governo Mondiale e di un regime del terrore, sarà il presupposto per l'incarnazione dell'Anticristo, ossia dell'uomo attraverso il quale si incarnerà l'entità di Arimane.
    Possiamo vedere già ora gli effetti di questa azione da parte delle forze del Male: oggigiorno nascono tantissimi bambini con paure apparentemente immotivate. Allo stesso tempo mai come ora si stanno incarnando molti bambini con facoltà estremamente sviluppate, i cosiddetti Bambini della Luce, che però vengono ostacolati nello sviluppo delle loro qualità.
    Torniamo ora alla manifestazione del Cristo sul piano eterico, e al modo in cui a noi è possibile averne l'esperienza. Il nostro cuore è reso duro dall'azione di Arimane, ed è turbato da quella di Lucifero Solo rompendo la corazza che avvolge il nostro cuore e calmando ogni nostro turbamento intenore potremo
    incontrare il Cristo, ed entrare nell'Amore. L'Amore sarà la caratteristica della sesta epoca di cultura per l'umanità intera, ma singole persone lo possono conquistare già prima.

    Così come la virtù della quinta epoca è la Fede, la virtù della sesta epoca è l'Amore, e la virtù della settima epoca e la Speranza, queste tre virtù si susseguono anche all'interno della quinta epoca, come una anticipazione ad un livello inferiore. Possiamo vedere dallo schema che la virtù caratteristica di essa rimane la Fede, ma esiste al contempo un'eco delle altre due. Allo stesso modo le tre virtù di Fede, Amore e Speranza riecheggiano nei tre mesi di preparazione alh Pasqua. Quindi, come la Fede è la virtù necessaria nel primo mese di preparaziom alla Pasqua, cosi nel secondo mese è necessario sviluppare la virtù dell'Amore
    Nel primo mese la nostra azione si è concentrata sul corpo astrale, mentre ne secondo dovremmo trasformare il nostro corpo eterico Ora l' inpulso cristico si deve accogliere nell'eterico, nella Vita.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Lun Mar 19, 2012 6:31 pm


    Come risaputo, la forza contraria all'amore è l'odio. Può sembrare a tutta prima strano collegare l'odio al corpo eterico e non a quello astrale che è la sede di tutti i sentimenti e passioni. In effetti l'odio è uno stato d'animo che si manifesta attraverso il corpo astrale, ma nasce nel corpo eterico in quanto legato alle forze arimaniche che sono di natura eterico-mortifera.
    Fisicamente, l'odio si ancora nelle nostre ossa, nella nostra parte calcarea, sede dell'entità di Arimane. Ricordiamo come a Gesù "non venne spezzato alcun osso"infatti, Egli non aveva forze di odio in sé da superare. Nel midollo, nella parte più profonda dell'osso, tuttavia, avviene la formazione del sangue, che rappresenta il mistero dell'amore. Amore e odio si generano nelle nostre ossa.
    Dalla tradizione popolare possiamo vedere come l'osso del nostro corpo maggiormente legato alla forza dell'amore sia lo stinco (si suoi dire "essere uno stinco di santo"). A Gesù crocifisso avrebbero dovuto essere rotti gli stinchi, e invece gli fu aperto il costato. Lo stinco è la parte del nostro corpo che fa riferimento alla costellazione dell'Acquario, in cui vive l'uomo trasformato, l'Angelo, il cui primo corpo inferiore è il corpo eterico.
    Grazie alla forza della Fede, ci si apre all'impulso cristico, poi l'Amore scioglie la durezza del cuore e ci pone in condizione di ricevere la "Sua Pace". La forza della Fede agisce nel corpo astrale, dandoci chiarezza di pensiero. L'anima infatti si articola nelle tre facoltà di Pensare, Sentire e Volere, ma è facile comprendere come la chiarezza sia più strettamente connessa al Pensare. Questo processo è la prima delle tre tappe del cammino iniziatico, ed è detto Preparazione, o Purificazione. In questo modo in noi nasce il Sé Superiore. Purificandosi si allontanano le tenebre da noi, e con la luce della chiarezza, si vince Arimane.

    Nel corpo eterico si vincono le forze dell'odio e si vive la socialità, in opposizione alle forze del materialismo egoistico. Questa seconda tappa è detta Illuminazione. Questo è il processo per cui il cuore letteralmente "trabocca d'amore", infatti l'arto superiore che si forma in questo modo è lo Spirito Vitale Amoroso. È facile comprendere come ora l'azione si sia spostata nel Sentire. Possiamo così cogliere un ulteriore collegamento delle tre Virtù, non solo con i tre corpi inferiori, ma anche con le tre facoltà dell'anima. Avremo così che la già menzionata Fede nasce dal sentire e dona chiarezza al pensare, l'Amore vive nel sentire, mentre la Speranza si collega alla volontà ossia alla facoltà con la quale le nostre azioni (volontà) si proiettano nel futuro dando origine al kanna.
    La trasformazione completa del corpo fisico determina il nascere dell'Uomo Spirito, e ciò può avvenire solamente a Pasqua con la Resurrezione. Ora siamo nella sfera della volontà, e, come detto, la virtù che ci permette questo è la virtù della Speranza. La Speranza è intesa come speranza nella salvezza del corpo fisico non materiale, ovvero nella vittoria sulla morte e la liberazione del Corpo Incorruttibile (o Corpo Glorioso o Fantoma).
    La forza che si oppone alla Speranza è il dubbio Ogni dubbio ha la capacità di paralizzare più o meno la nostra volontà. Se non si sono sviluppati in precedenza la Fede e l'Amore il dubbio si insinua in noi fino ad avere la meglio sulla nostra volontà operativa al bene ed alla giustizia.
    Ricordiamo che in questa epoca di civiltà l'umanità è chiamata a sviluppare la Fede, mentre Amore e Speranza anticipano le facoltà che dovremo sviluppare nella prossime due epoche, la sesta e la settima.



    Il susseguirsi di Fede, Amore e Speranza nelle epoche di cultura


    La Fede, ossia l'azione del Cristo nel Pensare., ci da la Verità, l'essere veritieri, e là "Libertà, poiché la Verità rende liberi.
    La prossima epoca in cui la virtù principale da sviluppare sarà l'Amore, ci darà la forza di fare il Bene, l'essere Buoni. Con la Speranza nell'evoluzione, legata profondamente al mistero del karma, nella settima epoca, potremo essere Giusti. Con la giustizia si pareggia il karma e si entra nella Vita, superando gli istinti e riscattando così il corpo fisico. Tutto questo, detto in altre parole, corrisponde all'attributo che il Cristo da di sé: "Io sono la Via, la Verità e la Vita".
    Lo schema precedente riassume quanto fin qui detto.
    Seguendo questo percorso triarticolato, abbiamo operato una trasformazione nei nostri tre corpi inferiori, e siamo giunti al momento del Venerdì Santo, alla Passione e Morte del Gesù. Giunti a questo culmine, dopo altri tre giorni e mezzo, avverrà l'ultima trasformazione, quella del nostro quarto arto, cioè l'Io inferiore. La virtù che deve sviluppare l'Io è l'Amore Cosmico, o Amore Operante, o Carità. Siamo così giunti, al lunedì di Pasqua, sullo Zodiaco, alla Casa del Padre.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mar Mar 20, 2012 3:33 pm


    ASPETTI COSMICI DEGLI EVENTI DI PALESTINA


    Abbiamo già spiegato come gli eventi di Palestina siano triarticolati nello spazio, ossia come essi accadano contemporaneamente sulla Terra, nel cosmo e all'interno dell'uomo. La forza Cristica nello Zodiaco agisce dalla costellazione dei Pesci, costellazione presente nel cielo nei momenti salienti della vita del Cristo. I momenti fondamentali dell'azione dei Pesci corrispondono ai tre giorni della Passione.
    Gli eventi principali di Palestina corrispondono anche a particolari posizioni di Marte e Venere. Marte rappresenta la guerra, la prevaricazione e la violenza, l'attività di Arimane; Venere corrisponde alla cura, all'accudire passivo, alla falsa luce ed al mondo di Lucifero (che è il secondo nome di questo pianeta).
    Venere e Marte possono essere visti come i rappresentanti delle sfere di Lucifero ed Arimane, che vengono divisi dalla presenza del Sole. Proprio sul Sole infatti il Cristo si soffermò scendendo dalle lontananze dello spazio: Egli scese dalle stelle allo Zodiaco, dallo Zodiaco al Sole e dal Sole scese sulla Terra. Non scese attraverso i pianeti, ma si mosse sempre attraverso le stelle, non entrò mai nelle Tenebre. Sulla Terra, poi, entrò in Gesù, la cui purezza implicava l'assenza di Tenebre in lui. Il Battesimo del Giordano può infatti essere visto come l'ultima purificazione di Gesù, attuata secondo la Legge Mosaica.
    Lucifero ed Arimane, Venere e Marte, possono essere visti come i due ladroni a fianco del Cristo-Sole sul Golgotha.
    Anche la decapitazione di Giovanni Battista avvenne nel momento di una congiunzione di Marte e Venere.


    La posizione di Venere 12 giorni prima del Venerdì Santo, il 21 marzo

    Dodici giorni prima del Venerdì Santo, il 21 marzo dell'anno 33, Venere era in congiunzione inferiore con i Pesci. Ricordiamo come Venere rappresenti anche la religiosità, e come sia collegata a Maria nel suo aspetto devozionale.
    La costellazione dei Pesci è rappresentata da due pesci disposti perpendicolarmente tra loro e con dimensioni diverse: il più grande è rivolto verso la costellazione della Vergine, il più piccolo verso l'Ariete. Le loro code, inoltre, sono legate da una cordicella. Nel corpo umano i Pesci corrispondono ai piedi, e anche i piedi sono legati: non possono allontanarsi l'uno dall'altro più di quanto le gambe consentano, quasi a simboleggiare che i piedi non sono liberi di andare dovunque. Ebbene il 21 marzo del 33 Venere tagliò esattamente la corda che lega i due Pesci, liberandoli immaginativamente; questo, dodici giorni prima del Venerdì Santo. Il giorno seguente, il 22 marzo, il Sole tagliò una seconda volta la cordicella dei Pesci nello stesso punto dove il giorno prima era transitata Venere. Da questo momento inizia il percorso di purificazione (di dodici giorni) per cui il Sole, la stella in cui ha sede Lucifero, tornerà ad agire in modo puro per l'umanità.


    Costellazione dei Pesci

    Dodici giorni (o dodici notti) dopo, si verificherà la conversione del ladrone di destra, che simboleggia Lucifero.



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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mer Mar 21, 2012 2:17 pm


    MARTE E VENERE NEL 2O03 E NEL 2OO4

    Gli eventi del 2003 del 2004 ci invitano ad un'ulteriore riflessione riguardo all'azione di questi due pianeti. Come risaputo il 27 agosto 2003 Marte è stato così vicino alla Terra come non lo era da 73.000 anni (ossia dall'epoca lemurica quando colpì la Terra lasciando ad essa l'acqua ed il ferro e donando all' 'uomo il principio della coscienza dell'Io. Marte si è avvicinato alla Terra con sullo sfrondo la costellazione dell'Acquario e come ci si ricorderà abbiamo avuto l'estate più calda e siccitosa degli ultimi secoli. Egli ci ha anche "donato" la seconda guerra tra USA e Iraq, evento oltremodo angosciante nell'ottica delle prospettive future dell'umanità in relazione alla venuta dell'Anticristo. Possiamo così dire che Marte in "avvicinamento" ci ha portato negatività mentre in "allontanamento" (ossia dopo la fine di agosto) ci ha ridato l'acqua e le forze per trasformarci interiormente (combattere "dentro") in senso micheliano-Cristico.
    Ora tutti ricordiamo come tra Natale 2003 e metà gennaio 2004 più di una sonda spaziale è planata su Marte per coglierne la segreta natura. Ora c'è da chiedersi perché le sonde non siano state inviate in modo di giungere su Marte nel periodo del suo massimo avvicinamento, ma ben 4-5 mesi dopo, ossia quando era
    "positivo" per l'evoluzione umana.
    Anche Venere compie qualcosa di analogo: l'8 giugno 2004 sarà molto vicina alla Terra e lo sarà con sullo sfondo la costellazione del Toro. Inoltre, in quel giorno, essa passerà, occulterà, il Sole. Dato che i pianeti alterni (cui appartiene Venere) hanno per molti aspetti delle leggi opposte a quelle dei pianeti esterni (cui appartiene Marte), possiamo ipotizzare che Venere in avvicinamento sarà positiva mentre in allontanamento sarà negativa. Venere positiva ci porta la venerazione, le devozione, la religiosità, l'accoglimento delle forze del Sole di mezzanotte, ossia del Sole che splende sulla Terra dall'emisfero opposto, la trapassa, e risorge nel vivente nel nostro emisfero: è il Sole dell'esperienza occulta del Natale, il Sole invitto. Nell'uomo esso sostiene i processi di coscienza, nelle piante le funzioni "sottili" svolte dalle radici in unione con le Terra. Venere eclisserà il Sole con , sullo sfondo la costellazione del Toro, la forza zodiacale che ha sostenuto .la formazione della Terra, che governa la nostra laringe-Logos, che sviluppa le radici nelle piante. Ma Venere non potrà svolgere appieno le sue funzioni perché essa ha un rapporto privilegiato con Marte e Marte è fortemente disturbato causa la sonde che gli uomini gli hanno inviato quando si stava allontanando, quando era positivo, quando era "di spalle". Inoltre, in quei giorni, essa sarà molto vicina a Marte.
    Conseguenza di ciò avremo l'indebolimento di Venere positiva ed il rafforzamento di quella negativa. Tra i due fenomeni cosmici menzionati (27 agosto- 6 giugno) intercorrono esattamente 280 giorni, ossia il periodo di' una gestazione, il periodo che vi è anche tra la Pasqua e il Natale-Epifania e la metà di questo periodo è il 17 gennaio, la fine del terzo ciclo di 13 Notti sante, delle 13 Notti epifaniche.
    Nella seconda metà del 2004 avremo così azioni di "disturbo" nelle menti e nelle coscienze umane oltre che nelle piante (soprattutto in quelle con portainnesto debole o donate da meristema).
    La Pasqua 2004 diventa così un evento oltremodo importante da cogliere e vivere interiormente per contrastare le forze antievolutive conseguenti alle azioni umane. Probabilmente dopo il giugno 2004 sarà più diffìcile comunicare le verità spirituali in qunto l'umanità,che non ha vissuto interiormente la Pasqua, sarà chiusa a queste rivelazioni.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Ven Mar 23, 2012 1:59 pm


    LA TRIARTICOLAZIONE DI LUCIFERO, L'IMMAGINE E LA SOMIGLIANZA


    A questo punto dobbiamo fare una precisazione riguardo all'entità di Lucifero il quale, come ogni cosa ed ogni essere, è anch'esso triarticolato. Un primo suo aspetto, quello macrocosmico, lo ritroviamo legato alla stella luminosissima di Sirio, un secondo aspetto, quello della caduta, lo ritroviamo legato al Sole (nel suo aspetto di luminosità accecante, quindi il Sole di mezzogiorno), infine il suo aspetto legato all'anima umana lo ritroviamo maggiormente legato a Venere (collegamento con l'anima senziente). Ecco il motivo per cui questa entità la ritroviamo in "posti" diversi: questi "posti" rappresentano diversi suoi aspetti, diversi suoi campi d'azione.

    Abbiamo detto che il Cristo scese sulla Terra attraverso le stelle, poiché le forze stellari sono dello stesso tipo delle forze di Dio: sono la sua Somiglianza. Anche il Sole è una stella, e pertanto è somigliante a Dio, ma doveva essere purificato dalla presenza luciferica da redimere. La luce delle stelle è l'amore di Dio reso manifesto, ma poiché la percepiamo con gli occhi fisici, questa forza di amore è già scesa ad un gradino più basso, più vicino al piano fisico. Dal momento del Golgotha l'uomo ha la possibilità di congiungersi con il Sole purificato e tornare ad essere somigliante a Dio, ossia ad essere Vero, Buono e Giusto. In questo processo il Cristo-Sole deve entrare nel cuore e farlo traboccare d'amore.
    Cosi in noi la Preparazione deve coinvolgere i piedi (Pesci), il metabolismo (sede dell'anima senziente e zona corrispondente a Venere), e il cuore (Sole).
    Ricordiamoci come il Giovedì Santo Gesù si cinge i fianchi con un panno di lino (fibra vegetale particolarmente ricca di luce data la forma a stella del seme) e lava i piedi agli apostoli. Nel fare questo utilizza ovviamente le mani, e sappiamo che le braccia sono collegate direttamente al cuore. Infatti nella simbologia ebraica la mano simboleggia lo Spirito Santo, il braccio il Figlio ed il cuore il Padre. Al proposito ricordiamo che il Cristo Gesù ha operato molti miracoli con la forza della mano.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Sab Mar 24, 2012 6:05 pm


    I CIELI DEL VENERDI' SANTO


    Adiamo ora la mappa deL cielo del Venerdì Santo. L'ora esatta della morte dì Gesù sono 15,15 del3/4/0033. In quel, momento la dtsposiztone dei pianeti era la seguente:


    Le posizioni Planetarie al momento della Morte di Gesu'

    Tutti i pianeti erano perfettamente allineati lungo l'asse Vergine - Pesci secondo l'esatto ordine della loro formazione. Mancava solo la Luna, in quanto non ancora sorta. Tutte le Gerarchle spirituali erano quindi presenti all'evento, e disposte lungo l'asse terapeutico cristico.
    Poche ore dopo vi fu un'eclisse di Luna. Infatti la Luna, sorta alle 17 circa, fu oscurata dalla Terra. Contemporaneamente a quando il corpo di Gesù veniva deposto dalla croce, la Luna iniziò la sua trasformazione. Mercurio e Venere non erano più allineati con gli altri pianeti, in quanto il loro moto è più veloce. Alle 17 la disposizione dei pianeti era quindi quella rappresentata nella figura seguente.


    Le posizioni Planetarie il giorno della Morte di Gesù alle ore 17.


    Da ciò possiamo evincere come tutto il cosmo abbia partecipato all'Evento del Golgota e con questo evento si sia espresso in esso, determinandone il processo di riscatto della Caduta Luciferica.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Dom Mar 25, 2012 6:22 pm


    L'ETERIZZAZIONE DEL CORPO DI GESÙ, L'ABERO DELLA CONOSCENZA E L'ALBERO DELLA VITA

    Nel Sepolcro, il corpo fisico di Gesù si eterizzò e si effuse in tutto il Cosmo. Testimone di questa "esplosione di luce" è la Sacra Sindone, che porta impressa l'immagine al negativo (ricordiamo che le leggi del piano eterico sono opposte, negative, rispetto a quelle del piano fisico) del corpo di Gesù. Egli risorse nel suo corpo di Luce. Quando una persona accoglie il Cristo in sé "ingloba" una delle piccolissime parti in cui il corpo di Gesù si eterizzò. Questo avvenne per i Santi come San Francesco e San Paolo: essi accolsero in sé una piccola parte di Gesù, che agisce in noi come un lievito ci trasforma.
    Una legge alchemica ci dice che quando una componente si libera verso l'alto, come fece il corpo di Gesù, necessariamente un residuo fisico si concentra in basso. Quel "residuo" del corpo di Gesù, a cui era collegata l'entità del Cristo, scese nel centro della Terra attraverso una spaccatura del suolo che si richiuse subito dopo. Al termine di quella discesa agli Inferi avvenne il riscatto di Adamo dalle forze arimaniche e la vittoria sulla morte.
    Quando infine il Risorto apparve prima alla Maddalena e poi agli Apostoli, essi non lo riconobbero, perché Egli era risorto nel suo corpo di Luce, assumendo quindi le fattezze dell'Adamo Kadmon, del Primo Adamo, dell'Adamo creato da Dio a Sua immagine e somiglianzà. Tommaso, l'unico degli Apostoli non presente quando il Risorto fece la sua prima apparizione al Cenacolo, dubita che i suoi compagni abbiano realmente visto Gesù. Vincendo il proprio dubbio egli conquista la saldezza nella conoscenza, e diviene così il simbolo dell'uomo che conquista l'Albero della Conoscenza. L'Albero della Vita, invece, viene conquistato da Maria Maddalena, che al Sepolcro portava Aloe e Mirra, gli unguenti per l'imbalsamazione corrispondenti alla forza della Luce (l'Aloe) e della trasformazione della materia (la Mirra). La Mirra, dono superiore dei magi al Bambino Gesù, al Figlio dell'Uomo, ritorna come nuovo dono alla nascita dell'Uomo Spirito, del Figlio di Dio.
    Ricordiamo che ella portava al Sepolcro100 libbre di Mirra e 100 è il numero della trasformazione e moltiplicazione nel piano terrestre.(9)
    -----------------------------------------------------

    (9)
    Vedere al riguardo la parabola del seminatore in cui Gesù promette la moltiplicazione per 30(misteri della Luce, in quanto l'angolo di 30° è il portatore delle forze dell'etere di Luce), per 60( misteri del Tempo, in quanto il tempo viene misurato con il sistema sessagesimale) e per 100( misteri della Morte e della Resurrezione)


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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mar Mar 27, 2012 3:10 pm


    LA PASQUA


    I QUARANTA GIORNI PRIMA E DOPO LA PASQUA

    Come abbiamo detto, i tre mesi che precedono la Pasqua, con aggiunta la Quaresima, danno il tempo ad ogni uomo di prepararsi in modo adeguato a questo importante evento Oramai il ricordo di questo periodo di preparazione si è perduto, ma permane ancora l'osservanza del periodo della Quaresima. Quaranta giorni precedono la settimana santa, a partire dal Mercoledì detto "delle Ceneri", che pone termine al Carnevale. Il numero 40 è come abbiamo spesso ripetuto, il numero legato alla purificazione, ma può essere anche letto come 4 x 10. Il 10 è il numero del completamento, quindi la Quaresima è anche il periodo in cui dobbiamo completare i nostri quattro corpi (Io, corpo astrale, corpo eterico e corpo fisico) mentre nei tre mesi precedenti la Pasqua il nostro compito era conquistare gli arti superiori (Sé Spirituale, Spirito Vitale e Uomo Spirito) attraverso lo sviluppo di Fede, Amore e Speranza. In tutta la storia dell'umanità nemmeno il più grande Iniziato ha potuto trasformare se stesso sino nel corpo fisico. La conquista effettiva del Corpo Incorruttibile, cioè la trasformazione del corpo fisico in corpo di luce, sarà possibile per l'umanità nella settima ed ultima fase di evoluzione della Terra, detta futuro Vulcano. In questo tempo però possiamo preparare questo lavoro futuro per quanto ci è dato di fare. Fino ad oggi l'uomo è arrivato a trasformare se stesso fino al corpo eterico.Il corpo fisico materiale è una conseguenza della Caduta dal Paradiso Terrestre, e quindi soggetto alle forze di Lucifero ed Arimane. Avere la facoltà di trasformare il corpo fisico significa avere definitivamente sconfitto Lucifero e Arimane dentro di noi. Questo finora è stato possibile solo a Gesù che, vincendo entrambe queste entità, diede vita ad un nuovo archetipo per l'umanità. La Pasqua è la vittoria sulla materialità, che trova la sua massima espressione nell'osso.

    I quaranta giorni della Quaresima ci servono per purificarci da Lucifero ed Arimane in noi ma dopo la Pasqua ci sono altri quaranta giorni, meno "presentì" nella nostra coscienza, al termine dei quali ricorre l'Ascensione. Dopo dieci giorni dall'Ascensione, infine, abbiamo la Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo.
    I quaranta giorni successivi alla Pasqua rappresentano la ricostruzione: fino alla Pasqua eravamo arrivati a trasformare fino al corpo fisico ed ora vengono date all'uomo le forze per risorgere in ogni sua parte. A Pasqua risorge il corpo fisico, all'Ascensione il corpo eterico e, dopo un ulteriore completamento di dieci giorni, alla Pentecoste è l'anima a risorgere.



    Nei quaranta giorni successivi alla Pasqua il Risorto appare quotidianamente agli Apostoli e li istruisce sul percorso evolutivo dell'umanità ossia, sulla conquista della Vita, della Verità e della Vita Eterna.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Mer Mar 28, 2012 5:24 pm


    È necessario soffermarci brevemente sull'azione del Sole sui corpi eterici degli esseri viventi. Il Sole è un enorme vortice che emana Vita ma, allo stesso tempo, in quanto vortice, attira la vita all'interno di sé. Ne abbiamo un esempio osservando le piante, che crescono sempre rivolgendosi verso il Sole, fino ad arrivare, in certi casi, a muoversi seguendo il suo corso durante il giorno, ed una pianta è costituita principalmente da corpo eterico. Etericamente è come se la pianta "cadesse" in cielo risucchiata dal Sole quasi fosse una seconda forza di gravita. L'entità di Lucifero ha, come abbiamo detto la volta precedente, tre sedi nel cosmo: la stella Sirio è la sede di Lucifero nella sua forma spirituale (e ricordiamo che quello di Sirio è un sistema binario, la cui seconda stella e una stella oscura, sede quindi di Arimane) il Sole è la sede di Lucifero nella sua natura astrale e Venere è la sede di Lucifero nella sua forma eterica Essendo ciò che di Lucifero è di natura astrale a risiedere sul Sole, esso tende ad assorbire il nostro eterico. Lo scopo di Lucifero, infatti, è anticipare l'evoluzione, portarci nei mondi spirituali senza permetterci di fare l'esperienza della materia e quindi di redimere la Terra assieme a noi. Questo si esplica verso l'alto i nostri corpi eterici.

    Nel momento dell'Ascensione, Gesù sale al ciclo sotto gli occhi degli Apostoli e scompare tra le nuvole. Egli sale al Sole e pone un freno all'azione di Lucifero, mettendo una protezione per tutti i corpi eterici degli esseri viventi.
    Occorrono adesso altri dieci giorni di completamento, affinchè cioè questa nuovia azione spirituale venga interiorizzata dagli Apostoli, dopodiché vi è la Pentecoste. Lo Spirito Santo scende su Maria in quanto anima purissima, simbolo dell'anima umana riscattata e, da Maria, irradia sugli Apostoli. Maria era sotto la Croce alla morte di Gesù, ed era nel Cenacolo con gli Apostoli ad ascoltare gli insegnamenti del Risorto. Mentre Maria si trovava sotto la Croce avvenne in lei un totale cambiamento, alle parole rivolte a lei e a Giovanni da Gesù: "Madre, questo è tuo figlio, figlio questa è tua madre (Gv 19,26)". Questa è "la spada che trafigge il cuore di Maria" preannunciata da Simeone (Lc 2, 34), l'apice del suo dolore, perché, nel momento in cui sta guardando morire il suo amatissimo Figlio, non solo si sente straziare l'anima, ma deve anche accettare la responsabilità di un nuovo figlio, Giovanni, rappresentante dell'umanità intera. Da questo momento Maria rappresenta la Vergine Sofia, la Sapienza divina. All'umanità che ha raggiunto la purezza dell'anima (Giovanni) viene affidata la Sapienza cosmica, e la Sapienza, da parte sua, può ora fluire attraverso l'umanità.
    Dopo tutto questo, Maria e Giovanni ascolteranno ancora per quaranta giorni gli insegnamenti del Risorto, sulla Via, la Verità e la Vita; tutto il percorso evolutivo a cui è destinata l'umanità, dalla creazione dell'antico Saturno fino alla fase di futuro Vulcano.
    La conoscenza della Via scende nel cuore e lì diventa entusiasmo, si riscalda (Verità) e diventa fecondante per il nostro agire ( Vita). Alla Pentecoste, lo Spirito Santo scende sulla Vergine Sofia, che ne è una diretta emanazione, e lei ne diventa la vestale, la portatrice per l'umanità. La forza dello Spirito Santo è la forza della Creazione finita, poiché in ogni cosa manifesta è presente un frammento di Spirito Santo (Santo significa infatti "sancito", ossia "diviso"). Il Padre rappresenta la forza della Creazione,"in potenza" il Figlio il Logos creatore è la forza della creazione in atto, e lo Spirito Santo è la forza della Creazione fìnita.
    Per finita non si deve erroneamente intendere una creazione arrivata al termine e quindi "bloccata", si deve invece intendere una condizione di completamento e di maturazione dopo la quale la cosa "'finita" può iniziare una nuova fase di trasformazione ed evoluzione. Questo avviene nel momento spesso citato nei Vangeli della "pienezza dei tempi": quando i tempi sono pieni, ossia quando un archetipo è arrivato al suo completamento, può scendere ,un nuovo impulso fecondante e dare inizio ad una nuova fase. In questo caso, l'azione del Figlio ha portato alla pienezza dei tempi, mentre la discesa dello Spirito Santo ha reso manifesta questa pienezza.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Gio Mar 29, 2012 12:35 pm


    LA PENTECOSTE

    Siamo ora alla Pentecoste, al cinquantesimo giorno dopo la Pasqua Possiamo vedere il 50 come 7x7 + 1.
    Il 7 è il numero legato all'evoluzione nel tempo. Dopo sette volte sette, l'evoluzione è completa. Con un giorno in più di completamento si ha la possibilità di prendere coscienza di questo. Attraverso Maria lo Spirito Santo irradia sugli Undici, sotto forma di una lingua di Fuoco che scende sul loro capo. Questa lingua di Fuoco altro non è che la forza vitale dell'eteere di calore ossia la forza che ci permette di pensare pensieri nuovi, che ci dona entusiasmo per la ricerca della verità. Da quel momento gli Apostoli sono in grado di ''parlare tuttele lingue e questo può significare due cose: la prima è che essi parlino direttamente al cuore delle persone e quindi possono essere compresi da tutti indipendentemente dalla lingua, la seconda è che, oltre a poter parlare il linguaggio umano, ora essi possano parlare anche la lingua della Natura (piante,animali, pietre, alberi...). Se infatti sul Sole risiedono gli Spiriti della Forma gli Apostoli, grazie allo Spirito Santo, (che in noi è l'Io Superiore, che ha la sua sede planetaria sul Sole), possono dialogare con tutte le forme. Il Sole e infatti la porta da cui le forze formatrici libere del Cosmo vengono indirizzate verso la condensazione, l'individualizzazione, la porta che trasforma le forze in forme.
    Conquistando questa porta, dunque, si arriva a comprendere il linguaggio delle forme, si coglie come tramite le forme si presentano, in modo "irrigidito", le forze spirituali creatrici che hanno sede nel sistema solare. | Dopo la Pentecoste gli Apostoli finalmente compresero ciò che avevano vissuto nei tre anni precedenti con Gesù e, fortificati dallo Spirito Santo, possono andare per il mondo.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Ven Mar 30, 2012 2:17 pm


    LE 80 ORE DEL PERIODO PASQUALE

    Questi due gruppi di quaranta ore che precedono e seguono l'evento pasquale trovano una risonanza anche nelle ore. La Passione di Gesù ebbe una durata di ottanta ore, tre giorni e otto ore, dal Giovedì sera alle 19 (l'Ultima Cena) al Lunedì mattina alle 3. Tutto inizia quando Gesù offre il boccone a Giuda, dicendo "Quello che devi fare, fallo presto" (Gv. 13, 27). Fino a quando Lucifero aveva agito in Giuda, che meditava il tradimento già da un anno, essendosi accorto che Gesù non avrebbe liberato politicamente Israele come lui sperava. Da quando accettò il boccone da Gesù anche Arimane agì in lui, ed egli uscì per andare dai Sacerdoti. Da questo momento inizia la Passione di Gesù, dalle tentazioni nell'orto degli ulivi sino alla morte in Croce, l'ennesima terribile purificazione, e finalmente può esserci la Resurrezione, la vittoria sulla morte.
    Queste ottanta ore possono essere divise in due modi differenti: o in due blocchi di quaranta ore ciascuno:



    In queste due modalità di divisione troviamo per tre volte un blocco 'di quaranta ore, e vediamo che le ultime quaranta ore considerate vanno dalla metà del primo blocco fino alla metà del secondo.

    Siamo di fronte a tre "tempi" che si compenetrano, e questo richiama alla nostra mente l'immagine della Trinità. Questo vale anche considerando di nuovo il tempo in giorni.
    I primi quaranta giorni, la Quaresima servono a darci moddo di completare ognuno dei quattro corpi che ci ha dato il Padre . Gli ultimi 40 giorni sono quelli dei Colloqui del Risorto, in cui vengono comunicate le mete future dell'umanità, l'insegnamento al termine del quale scende lo Spirito Santo. Il periodo centrale di questi ottanta giorni, il cui cuore sono i tre giorni e mezzo della Passione, è contemporaneamente il periodo dell'azione del Figlio



    L'ottanta può essere anche visto come 4 x 20. Il 20 e 2 x 10, quindi completamento della divisione. Il tutto viene moltipllcato per 4, e cioè viene portato sul piano della manifestazione. La forza della divisione si è quindi manifestata per quattro volte ed ogni volta Gesù l'ha completata. Egli ha vinto il male passato presente e futuro e non ci sono altre carte che il male può giocare altri modi in cui si può manifestare: ora tocca a noi, suoi discepoi, testimoniare ciò nel mondo con la trasformazione del nostro pensare, sentire e volere

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Sab Mar 31, 2012 7:02 pm


    LE FORZE DELLA DIVISIONE AL GOLGOTA


    Dal momento in cui Gesù fu inchiodato sulla Croce al momento in cui fu deposto trascorsero 200 minuti. Il 200 è il 2 (la divisione) moltiplicato per 100, ossia portato sul piano cosmico. Il 10 infatti corrisponde al completamento sul piano umano, il 100 al completamento sul piano planetario - zodiacale. Questi 200 minuti rappresentano la vittoria di Gesù su Lucifero (il 2) realizzata sul piano macrocosmico.
    Come abbiamo visto, il 2 rappresenta la divisione e quindi l'entità di Lucifero Il 4 (2 + 2) rappresenta il piano materiale, ossia Arimane. Se aggiungiamo ancora 2 otteniamo il 6, ossia la terza forza del male, gli Asuras. il 6 rappresenta quindi la trinità del Male (2 x 3), che trova la sua massima espressione ripetendo questo numero tre volte consecutive. È molto interessante notare come il numero successivo nella progressione sia 8 (6 + 2). L'8 è il numero che corrisponde all'anima, ed è anche il numero dedicato a Maria. Maria è l'entità che, nella sua purezza, permette di vincere le tre forze del Male. Maria è colei che schiaccia la testa del serpente, Lucifero, riscattando in questo modo Eva. Se grazie alla forza di Maria riusciamo a sconfiggere Lucifero, il 2, esso non potrà nemmeno diventare 4 o 6.

    Gesù vinse la morte rimanendo cosciente fino all'ultimo istante. Per non soggiacere alla morte bisogna infatti morire nel modo giusto, ossia in piena coscienza.

    Ogni anno, durante i quaranta giorni successivi alla Pasqua veniamo istruiti direttamente dall'Io di Zarathustra, dal Maestro Gesù, ed è necessario essere Coscienti di questo e sapere ascoltare cosa ci viene detto.

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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Dom Apr 01, 2012 12:22 pm


    L'ULTIMA CENA

    Gesù mandò due dei suoi a cercare un uomo che portava un'anfora; una volta seguito quest'uomo avrebbero dovuto preparare nella sua casa il necessario alla cena, al primo piano. C'è un profondo simbolismo in tutto questo. L'uomo che porta un'anfora simboleggia la costellazione dell'Acquario. Siamo quindi su un piano di coscienza superiore poiché l'Acquario corrisponde all'iniziazione dell'angelo. Il luogo dell'Ultima Cena è molto particolare. In quello stesso luogo infatti era stata conservata per molto tempo l'Arca dell'Alleanza, che conteneva le leggi del rapporto tra micro e macrocosmo. Un esempio dell'applicazione di quelle leggi si trova nella piramide di Cheope. L'Arca fu costruita dallo stesso Mosè. La parola "'arche" significa "principio", ed infatti l'Arca conteneva i principi dell'Alleanza tra Dio e gli uomini. Anche Noè, nella sua Arca mise dei principi: mise il maschio e la femmina di ogni specie affinchè ripopolassero la Terra, mise quindi degli Archetipi.
    Nelle rappresentazioni che possiamo trovare dell'Arca dell'Alleanza vediamo che essa è raffigurata con due angeli sul coperchio.Quando Maria Maddalena andò al Sepolcro e lo trovò vuoto, vide che vi erano due angeli all'interno: il Sepolcro diviene la nuova Arca. Ora, nello stesso luogo in cui veniva conservata l'Arca dell'Alleanza, si prepara la nuova alleanza, il nuovo "ponte tra Dio e gli uomini mediante l'Eucarestia.

    Sempre quel luogo fu il luogo in cui, in tempi ancora più antichi, il re -sacerdote Melchisedek (manifestazione dell'arcangelo Michele) istituì il Mistero del Pane e del Vino e lo trasmise ad Abramo. Michele è il guardiano di ogni Via di iniziazione, la cui porta è costituita dal Pane e dal Vino. Il calice che Abramo aveva usato per questo Mistero fu a lungo conservato tra i tesori ma, non essendo fatto di materiali preziosi, quando si perse memoria di ciò che era fu gettato via. A ritrovarlo fu Giuseppe di Arimatea, un inziato, che ne riconobbe l'aura e lo prese. Giuseppe d'Arimatea portò il calice a Gesù che lo usò nell'Ultima Cena e lo stesso calice raccolse il Sangue di Gesù sulla Croce.
    L'Ultima Cena è preceduta dalla Lavanda dei piedi, che è il primo gradino dell'iniziazione cristiana. Il più grande si inchina al più piccolo, il superiore all'inferiore, con umiltà. La cena si svolgeva in più stanze, perche ad essa non partecipavano solo i Dodici con Gesù: vi erano in totale tre gruppi di dodici persone più una e, in un'altra stanza, cenavano le donne. Durante l'Ultima Cena Gesù offrì il boccone a Giuda. Quella era la possibilità per l'uomo di riscattarsi. Giuda invece accettò il boccone e da quel momento Satana agì in lui.

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    Ultima modifica di Admin il Lun Apr 02, 2012 1:08 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   Lun Apr 02, 2012 1:08 pm


    L'ORTO DEGLI ULIVI

    Gesù sali al Getsemani con Pietro, Giacomo e Giovanni Gli altri Apostoli rimasti in otto dopo che Giuda se n'era andato, restano in disparte, a simboleggiare l'anima che si fa da parte per lasciare agire i tre arti superiori. Pietro Giacomo e Giovanni avrebbero dovuto vegliare e pregare, e invece si addormentarono, non riuscirono a mantenere desta la coscienza. Nel frattempo Gesù fu nuovamente sottoposto alle tre tentazioni, poiché nel deserto il Tentatore si allontanò da lui aspettando il momento opportuno per tornare. Queste tentazioni furono più terribili delle precedenti ed anche questa volta Gesù fu abbandonato, dal mondo spirituale per poterle superare in piena libertà. Con la prima tentazione gli fu mostrato come le famiglie di chi lo aveva seguito fossero divise, a dispetto del messaggio che Lui portava. Con la seconda tentazione gli furono mostrati tutti i peccati passati, presenti e futuri che avrebbe dovuto scontare morendo sulla Croce. Con la terza tentazione invece Egli vide tutto il male che i cristiani avrebbero fatto nel Suo nome, e il tradimento del suo insegnamento da parte della Chiesa. Prostrato da tutto questo Gesù chiese al Padre di allontanare quel calice da lui, ma subito dopo disse: "Sia fatta non la mia, ma la tua volontà". Gesù stava quasi per cedere quando il mondo spirituale, il nirmanakaya (l'anima trasformata) del Buddha gli venne in aiuto. Rimettendo tutto alla volontà del Padre Gesù superò le tre tentazioni, segnando l'inizio della vittoria sul Male, e sudò Sangue. Il tragico di tutto questo è che Pietro Giacomo e Giovanni dormivano, e non poterono vedere il Sangue di Gesù scendere nella Terra. Se essi fossero stati svegli in quel momento la tortura e la morte in Croce non sarebbero stati necessari, ma poiché la parte superiore dell'umanità, i tre arti superiori dell'uomo, non fu in grado di assistere a quello che Gesù aveva fatto, Egli dovette ripetere tutto avendo come testimone la parte più bassa, non trasformata, dell'umanità, che si comportò secondo la sua natura.

    CATTURA DI GESU'

    Arriviamo quindi al momento della cattura. Giuda, seguito dai Sacerdoti e dalle guardie, raggiunse Gesù e lo baciò. Possiamo chiederci ora come mai fosse necessario che Giuda baciasse Gesù per farlo riconoscere. In realtà, i Sacerdoti volevano catturare il Cristo, che, come spirito, aleggiava tra Gesù e gli Apostoli.
    Solo uno degli Apostoli poteva riconoscere dove, o meglio, in chi si trovasse il Cristo in quel momento, e questo fece Giuda con il suo bacio. Il bacio non fu precisamente un bacio sulla guancia, ma fu più in basso, quasi sulla gola. Un bacio di questo tipo sta a simboleggiare la purificazione dalle forze luciferiche della riproduzione, infatti nel futuro l'umanità arriverà a riprodursi attraverso la parola. In questo modo la riproduzione esce dalla sfera di Lucifero ed entra in quella del Logos operante.
    Le guardie arrestarono Gesù ma il Cristo fuggì, rappresentato dal giovanotto che abbandonò la veste e scappò (Me 14, 51). Da quel momento infatti Gesù non dirà più di essere il Cristo, ma risponderà sempre: "Tu lo dici" (Le. 23, 3).

    Siamo ora attorno alla mezzanotte tra il Giovedì e il venerdì. Gesù venne portato da Anna e Caifa, ed immediatamente viene dato l'ordine di costruire la Croce. Anna presiedeva all'ortodossia, quindi doveva giudicare se Gesù dicesse cose che potessero contrastare la dottrina. Caifa, suocero di Anna, era il Sommo Sacerdote. Non trovando nulla di cui potere incriminare Gesù lo portano da Ponzio Filato. La moglie di Pilato conosceva le Pie donne, ed inoltre faceva sogni premonitori. Avvertì il marito di non macchiarsi del sangue di quel giusto. Tutta la scena da quel momento si svolge tra l'interno dei palazzo di Pilato dove si trovava Gesù, e l'esterno, dove la folla urlava "Crocifiggilo!" (Le 23 21). Pilato entra ed esce dal palazzo per parlare con Gesù e con la folla, fa da tramite tra l'interno e l'esterno, tra Lucifero ed Arimane. Non ebbe il coraggio di prendere una decisione, e mandò Gesù da re Erode, che viveva nel rimorso di aver fatto uccidere Giovanni Battista e desiderava molto conoscere Gesù. Gesù non da soddisfazione a Erode ed a questi non resta che rimandarlo da Pilato.
    Pilato fa flagellare Gesù (la Flagellazione è la seconda prova dell'iniziazione cristiana) e lo fa coronare di spine (terza prova dell'iniziazione cristiana, l'essere fedele ai propri più alti ideali qualunque cosa accada), sperando di placare la furia della folla, le offre la possibilità di scegliere chi liberare: Gesù o il ladrone Barabba, ma essa sceglie di salvare il brigante Barabba e di far crocifiggere Gesù. A condannare Gesù è lo spirito del popolo ebraico, attraverso cui agiscono le forze di Lucifero Questo spirito, attraverso i Sacerdoti, istigò il popolo a chiedere la mone di Gesù. Le parole di Anna infatti furono : "Meglio che muoia uno solo piuttosto che mito il popolo" (Gv. 18, 14).
    Dopo tutto questo, Pilato emise la condanna. Egli condannò Gesù anche per un secondo motivo: come governatore egli aveva compiuto delle frodi contro Roma e sapeva che Gesù l'aveva capito. Per così che anche per la paura che Gesù lo smascherasse che decise di farlo uccidere.
    Ed è così che appare la scritta INRI. I sacerdoti, che ben sapevano cosa stava in realtà accadendo, erano contrari al fatto che Pilato la facesse mettere sulla croce, ma lui impose la sua volontà. Oltre alla traduzione in latino "lesus Nazarenus, Rex ludaeorum" (Gv. 19, 19), cioè "Gesù Nazareno, Re dei Giudei", questa scritta si può leggere in altro modo.
    Le lettere INRI sono le iniziali, in ebraico, delle parole che indicano i quattro elementi: Terra (I), Acqua (N), Aria (R) e Fuoco (1). Mettere quella scritta sulla croce significava riconoscere la potestà di Gesù e designarlo "signore degli elementi". Tutto questo racchiude un ulteriore profondo significato. Nello Zodiaco cherubinico, che è la parte dello Zodiaco che ha seguito l'uomo nella Caduta, e che ha in sé quindi una disarmonia, le costellazioni si susseguono secondo gli elementi Terra (ad esempio Toro), Aria (Gemelli), Acqua (Cancro) e Fuoco (Leone), non seguono quindi l'ordine naturale di Terra, Acqua, Aria e Fuoco, ma le due centrali ( di Acqua e Aria) si scambiano di posto.


    Lo Zodiaco ed i quattro elementi e con lo scambio (la trasformazione) delle costellazioni di Acqua e Aria

    Con la scritta INRI non si può stabilire quale delle due I corrisponda all'elemento Terra e quale all'elemento Acqua, ed esiste perciò la possibilità che Gesù abbia rimesso ordine fino allo Zodiaco Cherubinico. ristabilendo la giusta successione tra gli elementi.(14)

    ------------------------------------------------------------------

    (14) La scritta INRI (ovvero JNRJ), che è stata interpretata con le parole Jesus Nazarenus Rex Judaeorum (Gesù Nazareno Re dei Giudei), è anche composta dalle iniziali, in ebraico, dei nomi dei quattro elementi: Terra. Acqua, Aria e Fuoco ed ha cosi il significato occulto di dichiarare che Gesù è il Signore degli elementi. Rudolf Steiner parla innumerevoli volte della trasformazione avvenuta nel corpo eterico della Terra conseguentemente all'evento del Golgotha ed al fluire delle forze di nuova vita portate dal (tristo. Ciò è rappresentato anche dalla scritta JNRJ. Le quattro iniziali corrispondono, come accennato, ai quattro elementi in ebraico: Jam/Acqua, Nour/Fuoco, Ruach/Aria e Jabesah/Terra. Se colleghiamo gli elementi alle quattro costellazioni principali dello Zodiaco, nell'ordine troviamo: Acquario, Leone, Scorpione e Toro.
    Da R. Steiner sappiamo inoltre che le fasi evolutive del nostro sistema sono state: Fuoco antico Saturno). Aria (antico Sole). Acqua (antica Luna) e poi l'attuale Terra. Seguendo le lettere iniziali: N R J J. Evidenziando l'evento del Golgotha come impulso di resurrezione della Terra, abbiamo:
    - J come Terra-Toro risorta;
    - N come Fuoco/Leone che rifonde ed opera la trasformazione,
    - R come Aria/Acquario relativo al processo di eterizzazione innestato;
    — J come Acqua/Scorpione: la vittoria sulla morte.
    Aria e Acqua rappresentano il processo mercuriale (o terapeutico) degli alchimisti, ora - poste alla fine della tetrade - ci stanno a dire che le forze risanatrici-Cristiche sono perennemente inserite ed agenti nella Terra riscattata.
    Nel suo commento al Vangelo di Giovanni (cap, XI), Rudolf Sleiner parla di questo cambiamento avvenuto nei corpi sottili della terra, cambiamento che ha coinvolto il Corpo eterico ed il corpo astrale della Terra stessa.


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    MessaggioTitolo: Re: Preparazione alla Pasqua   

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