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FORUM DI SCIENZA SPIRITUALE CON ARGOMENTI SCIENTIFICO SPIRITUALI E DI ATTUALITA' CHE FANNO RIFERIMENTO A Rudolf Steiner e AGLI STUDI DI Enzo Nastati AGGIORNAMENTI 2018 sugli incontri con Enzo Nastati - visitare la sezione INCONTRI E PERCORSI BASE 2018 CON ENZO NASTATI
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     GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito

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    MessaggioTitolo: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   Gio Mag 31, 2012 7:04 am

    GEOLOGIA
    Risposte della Scienza dello Spirito

    Quella concezione del mondo che ha come suo fondamento la Scienza dello Spirito potrebbe venire disturbata come in un incubo se, con serietà e in verità, questa stessa concezione dovesse venire in contrasto con le avvedute esperienze della ricerca delle scienze naturali, quella ricerca che nel corso dell’ultimo secolo, ed in particolare modo nel diciannovesimo secolo, ha conseguito cosí grandi e benèfici risultati non solo nel campo della conoscenza, bensí anche in quello del progresso in generale. La cosa dovrebbe agire in special modo in maniera oppressiva se questa Scienza dello Spirito si ponesse in contrasto con un ramo della ricerca delle scienze naturali appartenente a quelli relativamente piú giovani e che per la sua peculiarità, e a causa dei suoi compiti, è adatto non solo a stimolare l’interesse umano nel senso piú profondo della parola, ma anche a schiudere delle prospettive su ciò che chiamiamo il divenire del nostro pianeta, inteso come il divenire di quelle creature che popolano il nostro stesso pianeta. Questo giovane ramo della ricerca delle scienze naturali è la geologia, quella scienza che particolarmente dal secondo terzo del diciannovesimo secolo – ma anche prima – ha preso uno slancio tanto potente e che, nonostante le grandi questioni di cui dovremo parlare e che sono rimaste aperte e che tali ancora rimangono, ha conseguito importanti risultati. Oggi ci occuperemo principalmente di porre di fronte alla nostra anima la relazione con cui la Scienza dello Spirito deve stare con la geologia e rispondere alla questione: nel senso della Scienza dello Spirito che ha posto sempre come base queste considerazioni, quanto ha da dire quel ramo del sapere, la geologia, sulle questioni della nascita, del divenire generale, e dello sviluppo della Terra e dei sui esseri viventi?
    Qui dapprima dobbiamo in breve porre di fronte alla nostra anima quali siano i metodi e quale sia la peculiarità della ricerca geologica. È certamente noto che la geologia deriva le sue conoscenze dal nostro suolo, e che da ciò che trova all’interno del nostro stesso suolo trae le sue conclusioni su come probabilmente sia nato il nostro pianeta e come esso si sia trasformato. Si sa pure che quando apriamo il nostro suolo – per esempio nel caso di costruzioni ferroviarie, nelle cave di pietra, nelle miniere abbiamo l’occasione di studiare gli strati piú profondi della nostra Terra, ponendoli in relazione con i relativi contenuti rocciosi con le loro particolari inclusioni, con la conseguenza che questi strati si mostrano diversi da quelli su cui posiamo i nostri passi, diversi dalla superficie esterna. Però, anche all’interno di questa superficie il terreno si dimostra a sua volta diverso nelle piú svariate maniere qualora lo facciamo oggetto di indagine, ponendolo in relazione con la sua natura rocciosa e con il suo carattere minerale. Ed è ben poco noto che appartengono alle ricerche piú interessanti quelle che si riferiscono agli strati della superficie terrestre che indicano chiaramente un carattere tale da darci la possibilità di dire quanto segue: il materiale che copre il suolo era originariamente sciolto nell’acqua, o altrimenti era posto sotto la forza dell’acqua, era stato cioè in tempi passati trasportato dall’acqua. Vediamo ancora oggi come i fiumi portino lontano e poi depositino in altri territori quei corpi rocciosi che si raccolgono nel loro materiale detritico. Vediamo come il terreno venga ricoperto di tali depositi. Nello stesso modo abbiamo cominciato a pensare che in tempi antichi si siano accumulati depositi su depositi. Su un deposito nato in tal guisa dobbiamo immaginarcene un altro posto al di sopra che alla ricerca si mostra portatore di un carattere diverso dagli strati inferiori. Cosí la nostra Terra mostra a strati il suo materiale detritico di diverso carattere. Non è naturalmente difficile a dirsi che quegli strati che giacciono sopra debbano essere i piú giovani e che sono stati depositati dagli accadimenti piú recenti della nostra Terra e che tanto piú a fondo abbiamo l’occasione di scrutare all’interno del suolo tanto piú arriviamo agli strati che sono stati depositati in tempi sempre piú antichi e sono stati ricoperti da quelli piú recenti. È poco noto che in questi strati della nostra Terra troviamo ogni tipo di inclusioni, che secondo l’occhio clinico del presente derivano dal fatto che alcuni animali e alcune piante, morendo, sono stati trascinati via assieme all’acqua e ai minerali, venendo sepolti in maniera naturale, e si trovano ora là, all’interno del materiale detritico, piú o meno mutati dal resto degli esseri preistorici. Non è difficile pensare di dover supporre una certa relazione fra un tale strato di materiale detritico e le inclusioni animali e vegetali che sono all’interno. Tuttavia non ci si può immaginare che sull’intera superficie terrestre gli strati piú giovani si siano deposti cosí semplicemente su quelli piú antichi. Deve essere chiaro che talvolta gli strati piú antichi, riconoscibili dal loro carattere, si depositano fin sulla superficie, perché nel corso dello sviluppo terrestre questi strati si sono deposti sconnessamente, si sono accatastati sovrapponendosi, si sono voltati verso l’alto ecc., in modo tale che la geologia non ha facilità ad affermare in ogni singolo caso come uno strato sia giunto a depositarsi su di un altro. Tali questioni possono venire qui solo accennate. In ogni caso occorre prescindere dalle irregolarità sopra citate e accettare il fatto che gli strati della Terra con i loro immagazzinamenti siano a disposizione dei geologi, che questi traggano le loro conclusioni sull’aspetto della Terra quando non era stato ancora depositato lo strato superiore e quando ancora non vi erano ulteriori strati piú profondi giacenti al di sotto ecc., e che non ci si possano formare rappresentazioni sull’aspetto nei tempi passati della nostra Terra a partire da tali considerazioni. Ora è noto in generale che gli strati superiori i piú recenti del nostro materiale terrestre mostrano inclusioni di esseri viventi, animali e vegetali, piú evoluti, e che tanto piú perveniamo a strati piú profondi quanto piú raggiungiamo i resti di esseri viventi piú imperfetti di quelli che oggi siamo abituati ad annoverare fra i generi e le specie inferiori del regno animale e vegetale. Quando giungiamo in un certo modo agli ultimi strati della nostra superficie terrestre, che sono sempre ricoperti dagli altri strati, giungiamo al cosiddetto “strato cambriano” del nostro sviluppo terreste, e qui vediamo come fra i nostri esseri viventi animali vi siano inclusioni di quegli animali che erano ancora invertebrati. Negli strati che giacciono sopra, e che cosí la geologia è giustificata a porre fra gli strati piú recenti del divenire terrestre, troviamo animali vertebrati.
    Pare cosí che la geologia fornisca una piena conferma di ciò che oggi le scienze naturali sanno con altri presupposti, e cioè che nei processi evolutivi della nostra Terra gli esseri viventi si sono sviluppati lentamente e gradatamente da forme imperfette a perfette. E se gettiamo uno sguardo allo strato cambriano, la sedimentazione inferiore, ed immaginando che tutti gli strati superiori non erano ancora sorti, dovremmo pensare che nelle epoche piú remote erano soltanto presenti esseri animali inferiori invertebrati e che questi fossero i primi progenitori di animali non evoluti che hanno trovato poi sepoltura e sono stati depositati negli strati inferiori del materiale roccioso. Dobbiamo immaginare che questi esseri hanno avuto dei discendenti, che questi discendenti forse si sono trasformati con altre condizioni, subentrate successivamente. Vediamo poi nello strato piú prossimo, che è quindi il piú recente, comparire animali che, in un certo contesto, hanno in sé già formazioni scheletriche. Avvicinandoci agli stati piú recenti vediamo comparire specie animali sempre piú perfette, fino ad arrivare agli strati del terziario, dove vediamo che già sono presenti i mammiferi, ed agli strati piú recenti di quelli del terziario in cui appare l’uomo.
    Sappiamo che oggi vi è un modo di rappresentare le cose che pensa semplicemente che gli animali inferiori vissuti nel periodo cambriano hanno avuto discendenti, di cui una parte è rimasta com’era ed un’altra ha continuato ad evolversi fino agli animali vertebrati e cosí via dicendo; in modo tale dovemmo spiegarci il comparire di animali piú perfetti negli strati successivi, piú recenti, cosicché gli esseri viventi piú semplici ed imperfetti, animali e vegetali, si sarebbero perfezionati gradatamente. Questo fornirebbe un quadro proprio chiaro dello sviluppo graduale della vita e di ulteriori fenomeni della nostra Terra, come se si mostrasse all’occhio di un osservatore in grado di guardare ai milioni e milioni di anni che la geologia ha calcolato per questi eventi. E per condurre di fronte alla nostra anima come sono i metodi ed i modi di ricerca, si deve accennare a quanto segue.
    Se per esempio si osserva come, ancor oggi, certi strati vengono depositati nel corso di tanti anni dai depositi fluviali o simili, e si misura l’altezza del suddetto strato in maniera tale da conseguire una certa misura, è da dire: in tanti anni si è depositato un tale strato, e di conseguenza è possibile calcolare la durata del deposito di tali strati come se considerassimo il presupposto che le condizioni fossero come lo sono oggi. Da qui provengono i piú diversi numeri, a seconda dei diversi calcoli che i geologi fanno. È inutile dilungarsi sul fatto che vi sono delle contraddizioni, perché chi conosce queste contraddizioni saprà che non devono essere di alcuna importanza, anche se sono talvolta realmente forti e si aggirano in milioni di anni registrati fra i singoli ricercatori. Se presentiamo tutto ciò, abbiamo un quadro di come si siano riflessi, secondo i punti di vista della geologia (come sono considerati nel tono in cui è stato descritto ciò che è stato detto oggi), i fenomeni nella nostra evoluzione negli ultimi milioni di anni. E la geologia ci costringe ancora a presupporre a questi eventi altri ancora. Perché tutti questi strati, che contengono inclusi resti di esseri animali, giacciono, in una certa misura, su altri
    tali da affiorare sino alla superficie rompendosi un passaggio sugli strati depositati e formando montagne, divengono cosí visibili. In tal modo le rappresentazioni della geologia conducono al fatto che tutti i resti di strati della nostra Terra, che riportano ad esseri viventi, riposano su altri strati che ci indicano, per cosí dire, un’era precedente a tutto ciò che vive. Infatti la composizione di questo strato inferiore e piú antico della nostra superficie terrestre ci mostra che, quando nacque, la vita come è oggi – per lo meno secondo le rappresentazioni del presente in un certo senso non poteva essere attiva sulla nostra Terra. Allora la geologia si sente indotta a dire che lo stato piú inferiore deve la sua nascita ad un processo igneo all’interno del quale è impossibile pensare ad un qualsiasi tipo di vita; in questo modo la geologia ci riconduce allo sviluppo dell’evoluzione
    della nostra Terra in cui i piú antichi tipi di roccia ed i minerali si sono formati, in una certa misura, da un processo igneo ed in cui, piú tardi, i piú recenti strati che avevano resti di esseri viventi si sono depositati attraverso altri fenomeni. Per mezzo di eventi accadimenti che si sono verificati quando la Terra si era già raffreddata, irradiando il suo calore nell’atmosfera, fu possibile la vita. Tutto ciò ha condotto a pensare a processi di tipo chimico-fisico che non possono venire descritti nel particolare.

    Tratto da una conferenza tenuta da Rudolf Steiner a Berlino il 9 febbraio 1911, O.O. N° 60. Traduzione di Paolo Perper.
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    Rita



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    MessaggioTitolo: Re: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   Sab Giu 02, 2012 2:54 pm

    Ben ritrovati.
    Alla luce degli ultimi eventi sismici che hanno e stanno ancora scuotendo l'Emilia (fra l'altro in zone che conosco bene e molto prossime a quella in cui risiedo),vedo che l'argomento di questo topic potrebbe essermi d'aiuto per provare a far luce su cio' che ora non chiarisco.
    Secondo Steiner :
    "Le eruzioni vulcaniche e i terremoti sono un prodotto del risultato della volontà umana che, quando è maligna e caotica, agisce magneticamente sul livello della terra-fuoco e lo disturba. Tuttavia, quando la volontà umana è priva di egoismo, è in grado di placare questo fuoco. Periodi di materialismo sono per lo più accompagnati e seguiti da cataclismi naturali, terremoti, ecc. I crescenti poteri dell’ evoluzione sono la sola alchimia in grado di trasformare, a poco a poco, l'organismo e l'anima della terra" (...)
    Risulta chiaro come catastrofi naturali ed errori della volonta' umana siano direttamente collegati.

    Mi sfugge tuttavia come e se possa la volonta' umana agire sull'azione meccanica dello "sfregamento" geofisico delle due placche tettoniche(appenninica ed adriatica) che secondo gli esperti stanno determinando gli attuali terremoti con le loro drammatiche conseguenze.
    Ringrazio anticipatamente chi voglia fornirmi questo prezioso contributo che chiedo alla scienza dello spirito.
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    paolo calcaterra

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    MessaggioTitolo: Re: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   Dom Giu 03, 2012 8:31 pm

    Cara Rita,
    nel mio possibile cercherò di dare una plausibile risposta alla tua domanda, e cioè come la "volontà umana possa agire sul movimento di placche tettoniche".

    Premetto che sono un geologo che ha lavorato per 20 anni proprio nella ricerca petrolifera all'ENI-Agip, fino a quando ho conosciuto e sempre più approfondito la Scienza dello Spirito.

    Partendo dalla considerazione che le straordinarie parole di Steiner, che tra l'altro tu riporti nella domanda, sono per te chiare, almeno in linea generale, cerco di aiutarti a vedere come siano estrmamente maligne ed egoistiche alcune azioni dell'uomo e come queste possano effettivamente essere per osì dire degli "starter" che movimentano persoino delle faglie e sovrascorrimenti tettonici della crosta terrestre.
    Ti posso riportare di seguito, ad esempio un messaggio e-mail che proprio dopo la seconda grande scossa di terremoto dell'Emilia, io ho spedito ad alcuni amici.:

    Messaggio del 30/05/2012
    Cari amici,
    vi spedisco alcuni miei commenti utili per chi vuole conoscere verità ancora poco diffuse sui terremoti...

    Una delle "cause fisiche" (e chi mi conosce sa bene che sempre più ormai anch'io non posso più pensare che esista unicamente un "piano di manifestazione solo fisico" separato o escluso invece da una derivazione di "un piano spirituale"), finalmente vedo che viene sempre più divulgata e sostenuta da geologi non "venduti" e con un briciolo di coscienza che li muove, anche un'altra "motivazione" del perchè possono accadere terremoti in alcune zone magari ritenute non-sismiche.

    Infatti sempre più ci sono documentatissimi lavori scientifici, che mettono come causa di terremoti proprio com,e quelli avvenuti ad esempio in Emilia, in zone definite a bassa o nulla sismicità, le attività petrolifere!!!

    Si,... questa è una cosa che io (purtroppo) ho potuto conoscer molto bene, essendo stato 20 anni all'ENI.

    E' però piuttosto lungo spiegare tutti i complessi meccanismi correlabili alle attività di estrazione petrolifera, che in alcune zone come ad esempio proprio la zona di Mirandola in Emilia che di fatto è un vero "colabrodo" di pozzi petroliferi (sono centinaianon solo di estrazione... ma da qualche anno anche di "ripompaggio", e peggio ancora di "dissoluzione e frantumazione" con esplosivi ultrapotenti, o acidificazioni con migliaia di ettolitri di acidi, che servono per "fluidificare" i preziosi... idrocarburi che ancora sono intrappolati nei sedimenti in profondità.
    Si tratta veramente di immani esplosioni profonde (in genere da 1 fino a 5-6 km di profondità a seconda delle necessità), che da ormai parecchi anni, vengono fatte regolarmente, spesso anche più volte all'anno, per frantumare le rocce in profondità con tonnellate di tritolo.
    Le "acidificazioni" poi sono ancora peggio, perchè l'immensa quantità di acidi immessi nelle rocce, le sciolgono in maniera "diffusa" e molto, molto, molto meno prevedibile che con le esplosioni (queste infatti esplodono e fratturano le rocce entro un "raggio" più o meno conosciuto), andando magari non dove l'uomo vorrebbe, seguendo ad esempio delle "linee naturali" di debolezza, che normalmente si chiamano "faglie"!!!
    Siccome poi sono proprio le faglie che se così si può dire "producono le trappole di accumulo per gli idrocarburi", si capisce bene come queste siano "gradite" ai miei ex colleghi cercatori di petrolio.
    La notizia che in questi giorni hanno infatti dato che: "si è instaurata una nuova faglia nella zona bolognese..." dovrebbe far riflettere chiunque...!

    Al disastro dovuto ai terremoti, causati ripeto in modo "fisico" dall'attività petrolifera", si sta poi diffondendo una nuova pericolosa e demenziale azione: POMPARE LA C02 IN GIACIMENTI "STERILI" O ESAURITI!
    Cioè si crede che per toglier la CO2 dall'atmosfera, la si può immettere nelle rocce profonde, ... un po come quando si "scopa lo sporco sotto il tappeto...!"
    Questa assurdità ormai ben avviata soprattutto da politici-affaristi, che comporta oltretutto immense spese pubbliche..., è un ulteriore fattore che può "movimentare" le faglie e quindi i terremoti.
    Tutti lo sanno, soprattutto i geologi, almeno quelli che non hanno "venduto anima e coscienza" in cambio di denaro e stipendio sicuro, e che quindi non lo ammetteranno certamente, però per fortuna ci sono anche quelli ancora puliti, come ad esempio il paio di articoli che vi linko sotto.
    http://www.agscosmo.it/?p=6761
    http://www.olambientalista.it/terremoti-ed-attivita-petrolifere/comment-page-1/



    Questo è quanto avevo commentato quasi ... "a caldo", ma proprio pochi minuti fa è andato in onda si RAI 3 (Off the Report), in cui con mia grande sorpersa affermava tutto quanto io avevo scritto!!!
    Guarda se vuoi lo spezzone della trasmissione al link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ee3c8460-3372-447c-b2e3-61e35cf12d64.html#p=0
    Per la verità io ho anche parlato di "acidificazioni", di "esplosioni per frattutrare rocce in profondità", ecc. che non sono certamente state considerate nel filmato... altrimenti troppo chiaramente si sarebbe intuita l'incredibile correlazione diretta con i terremoti.
    Se vuoi, ci sono in internet altri bei documenti e filmati che danno le attività pertrolifere come causa "fisica" di innumerevoli disastri, e ti segnalo ad esempio questo veramente ben fatto: https://www.youtube.com/watch?v=L71Cq_t0XuY

    Dopo quanto ti ho scritto, anche se davvero per sommi capi, e quanto avrai potuto vedere dai folmati, non credi quindi anche tu che tutte queste cose operate dagli uomini siano "sufficientemente maligne, caotiche ed egoistiche"???

    Un caro saluto, Paolo


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    MessaggioTitolo: Re: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   Lun Giu 04, 2012 9:38 am


    Commento di Enzo Nastati

    Gentile Rita, provo a dare alcune risposte.
    Premesso che non ho la possibilità di verificare se effettivamente esiste lo sfregamento tra le varie placche, posso aggiungere alcune considerazioni che forse possono aiutare alla comprensione del problema.
    Il moviemento delle placche (ipotizzato) è, secondo la scienza dello spirito, attuato dagli uomini trapassati. Ossia sono loro che hanno il compito di modificare la terra "fisica" affinchè al momento del loro ritorno essa sia diversa, ossia su di essa si possano effettuare esperienze diverse anche come ambiente, clima, ecc. Questo per dire che che non si tratta di "sfregamento", ma di azione spirituale voluta ed eseguita.
    Come agire. E' chiaro che la volontà umana male indirizzata ha e avrà delle conseguenze. Dato che la terra spiritualmente è paragonabile alla testa umana (e il restante del "corpo" è nell'atmosfera-sfera ritmica e nella magnetosfera- sfera metabolica che si collega al sole tramite il vento solare), ne risulta che si tratta di volontà nel pensiero. Ossia sono i nostri pensieri distorti, non veritieri, materialistici, non liberi, ecc. ecc. che determinano una risonanza con i vari strati interni della terra con le relative conseguenze.
    I terremoti ci sono sempre stati e sempre ci saranno (forse...) e questo finchè l'uomo non avrà imparato a muovere i propri pensieri nella sfera della saggezza e non nella stupidità la quale, peraltro, per sua natura ha sempre conseguenza indesiderate anche nel piano terrestre.
    Da quanto detto risulta chiaro che il fenomeno che origina il terremoto può essere arrestato, o limitato, da uomini che "sanno pensare". Uomini liberi, uomini che agiscono quindi per amore della cosa in sé e non per tornaconto personale. Quanti ne conosciamo?
    Alcuni sanno che il terrremoto era ben che previsto e solo grazie ad una precisa azione spirituale compiuta da uomini liberi esso non ha avuto conseguenze molto più devastati del previsto (attorno all'8° grado Ricther).
    Ciò che è avvenuto, e che probabilmente continuerà fino a san Giovanni al fine di preparaci all'unione con le altezze cosmiche, è quindi solo un piccolo "rabbuffo"del mondo dello spirito verso una umanità che pervicacemente continua ad essere inanmorata più delle cose materiali che di quelle spirituali.
    Grazie per la cortese domanda
    Enzo Nastati

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    MessaggioTitolo: Re: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   Lun Giu 04, 2012 1:22 pm

    Ringrazio il sig.Nastati per il prezioso contributo,ed il geologo il cui post entra nello specifico di tragiche speculazioni compiute a care spese del nostro ambiente e che sono purtroppo spesso ignorate.
    Leggendo proprio questo post ,certo verrebbe da dedurre come il confine tra l'azione maligna fisica e l'azione maligna di volonta' sia molto sottile e ci si potrebbe rispondere al "perche' stavolta sia toccato agli abitanti di quelle zone" ,che e' l'altra grande questione che riguarda i terremoti.
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    Rita



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    MessaggioTitolo: Re: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   Lun Giu 04, 2012 1:32 pm

    Rita ha scritto:
    Ringrazio il sig.Nastati per il prezioso contributo,ed il geologo il cui post entra nello specifico di tragiche speculazioni compiute a care spese del nostro ambiente e che sono purtroppo spesso ignorate.
    Leggendo proprio questo post ,certo verrebbe da dedurre come *
    il confine tra l'azione maligna fisica e l'azione maligna di volonta' sia molto sottile e ci si potrebbe rispondere al "perche' stavolta sia toccato agli abitanti di quelle zone" ,che e' l'altra grande questione che riguarda i terremoti.

    (precis.)*in questo caso
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    MessaggioTitolo: Re: GEOLOGIA - Risposte della Scienza dello Spirito   

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