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| | | Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. | |
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Messaggi: 932 Data d'iscrizione: 02.03.11 Età: 43
 | Oggetto: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Mar Gen 03, 2012 6:24 pm | |
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INTRODUZIONE ALLA LETTURA DEL CALENDARIO
IL CALENDARIO DELL'ANIMA COME NUOVA ANNUNCIAZIONE L'utilizzo di questi testi è libero, si richiede di rispettarne il senso e di citarne la fonte. La prima cosa che dovremmo chiederci è "cos'è" il Calendario dell'anima datoci "per mezzo" di Rudolf Steiner. Dopo trenta anni di studio meditavo su di esso, possiamo dire che esso rappresenta un'Annunciazione per le anime umane, per le anime che si preparano, che si accostano alla Seconda Venuta del Cristo: la venuta nel piano eterico. Esso ha in sé la forza per risvegliare l'anima all'incontro con il Cristo Eterico. (Introduzione tratta dal testo "Calendario dell'Anima" Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.
( Pag.169)
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Messaggi: 932 Data d'iscrizione: 02.03.11 Età: 43
 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Mar Gen 03, 2012 7:11 pm | |
| 39 N Capodanno 29 dicembre - 4 gennaio
An Geistesoffenbarung hingegeben Gewinnw ich des Weltenwesens Licht. Gedankenkraft, sie wachst Sich klàrend mir mich selbst zu geben, Und weckend lòst sich mir Aus Denkermacht das Selbstgefuhl.
Dedito alla rivelazione dello spirito Io acquisisco la luce dell'essenza dei mondi. Forza di pensiero, essa cresce Chiarificandosi a dare me a me stesso, E svegliandomi si libera in me Dalla forza spirituale del pensatore il sentimento del sé.
VERSETTO COMPLEMENTARE:15 - (14 - 20 luglio) VERSETTO POLARE :13 - (30 giugno - 6 luglio)
COMMENTO
Siamo nella seconda parte, quella attiva, delle 13 Notti Sante natalizie, periodo in cui in noi si manifesta la Luce Spirituale (la rivelazione dello spirito). Ad essa siamo "dediti", ossia verso di Essa abbiamo un accoglimento (acquisire) attivo, ricco di venerazione (acquisisco la luce dell'essenza dei mondi). Questa Luce è portatrice di un aspetto Mariano, la Celeste Sofia che porta Luce e Forza all'umanità. Come a Natale Mariam-Madonna ci ha donato Gesù, l'Io Superiore, così ora la Celeste Sofia ci sostiene in questi processi. Quella che acquisiamo è la Saggezza Cosmica custodita dalla Celeste Sofia, il pensiero collegato all'etere di Luce che origina dalla sfera di Giove (sede planetaria degli Spiriti della Saggezza o Dominazioni), un pensiero vivente perché unito alla Vita Cosmica, a Zoe. Questo è il tramite attraverso cui le forze zodiacali che si manifestano nelle 13 Notti, la rivelazione dello spirito, si avvicinano all'uomo preparandolo per l'esperienza dell'Epifania. Ricordiamo che il primo gennaio si festeggia la SS. Madre di Dio, ossia l'aspetto unitario dell'Essere di Mariam. Siamo così giunti alla seconda parte dell'Ave Mariam, dove si recita: "Santa Mariam, Madre di Dio, prega per noi peccatori, ...". La forza di pensiero cresce, continua il processo di congiungimento con le forze del pensare che ora ci permettono di dare me a me stesso. Ossia il pensiero che osserva sé stesso permette all'Io umano di ritrovarsi in sé, di riconoscersi come Io Superiore votato all'incontro con l'Entità del Cristo. La forza del pensiero è la forza della sua attività, la capacità di accogliere ed elaborare i pensieri donatigli dalle Gerarchle Spirituali. Questa forza indica la presenza dell'azione mariana, che dopo la sfera di Giove, continua attraverso Marte (la forza ordinatrice) ed il Sole (la chiarificazione); abbiamo così individuato l'intero ambito d'azione della Celeste Sofia, della Saggezza Cosmica, che nelle 13 Notti si pone a disposizione degli uomini e della Terra. Ricordiamo a proposito che questa settimana inizia il 29/12, la notte in cui la Terra "ricorda" l'impulso zodiacale della Vergine.
Con il periodo che va da Natale all'Epifania lo Spirito si rivela, e noi ne cogliamo l'aspetto di Luce che illumina le Tenebre. Chiarificandosi a dare: è la forza di Mariam-Sofia che ci permette di rinforzare il nostro pensare mentre Michele ci porta il contenuto dei puri pensieri. Il sentimento del sé: il pensiero forte, unito alla Vita Cosmica, vince la tentazione della potenza luciferica a cui il pensare abituale soggiace; grazie alla forza di Michele si può sconfìggere anche il serpente presente nel pensiero, che a seguito della Caduta è divenuto in noi potente; allora si risveglia il sentimento, ossia si scende fino al sentire e se ne dischiude la porta, affinchè il pensiero rinnovato inizi poi a manifestarsi unito ad esso, determinando il pieno sorgere della Saggezza. Avviene così il riscatto del nostro Sole interiore.
Dal punto di vista dei 7 versetti del cuore ora siamo al sentimento di sé, corrispondente alle forze di Marte interiorizzate. Ricordiamo che Marte corrisponde planetariamente all'antica Luna, la fase evolutiva in cui al germe dell'uomo è stato aggiunto il corpo astrale, in cui si sviluppa la sfera del sentire. Ognuno dei cicli delle 13 Notti si estende per circa due settimane, per cui in quelle Natalizie (v.38-39) scendono dapprima le forze cosmiche (v. 38, che ci trovano maggiormente passivi) e nella successiva (v. 39) queste vengono sottilmente elaborate. Nel primo ciclo di 13 Notti precedente il Natale (da S. Lucia alla Vigilia - v. 36 e 37) scendono le forze cosmiche organizzative della Vita. Questa forza noi la possiamo cogliere con una forte attività del pensare, ossia meditando sui suoi vari aspetti per riscattare il pensiero lunare riunendolo con la Saggezza di Giove (si veda il commento ai relativi versetti). Nel secondo ciclo di 13 Notti (da Natale all'Epifania), dal Cosmo scendono i doni spirituali nell'anima umana. Sarà il nostro sentire ad accoglierli in noi, grazie alla forza del pensiero rinnovato che risveglia in noi l'attività del sentire cosmico. Nel terzo ciclo (dall'Epifania a S. Liberata - v. 40 e 41), avremo le forze volitive per realizzare ciò che abbiamo accolto ed elaborato in noi. Questo versetto contiene il Capodanno, momento in cui le due correnti del Tempo (quello che "avanza" e quello che ci viene "incontro") si incrociano, e quindi è come se si annullassero nell'attimo del presente. Nel momento del Capodanno possiamo quindi rivolgerci agli Spiriti del Tempo, alle Archai (o Principati), il cui attuale reggente è Michele, per chiedere le forze di aiuto per raggiungere i compiti, le mete, gli ideali che vivono nel nostro cuore. La notte del 31 dicembre è la notte sia del Capodanno esteriore, sia del "Capodanno eterico", ossia del momento in cui in ognuno dei 28 cicli di 13 Notti Sante di cui si compone il corso dell'anno (28 x 13 = 364), avviene l'incrocio tra le due correnti del Tempo. Questa "notte",corrispondente al tempo tra gli impulsi della Bilancia e dello Scorpione, diventerà in futuro la tredicesima costellazione dello Zodiaco: la parte redenta, trasformata e superata delle forze mortifere del Male rappresentate dallo Scorpione. Questa tredicesima costellazione sarà rappresentata nei cicli dalla testa dell'attuale Scorpione.
Il versetto complementare e quello opposto al 39 coincidono, corrispondendo entrambi al versetto 14. Questa circostanza ci indica che l'esperienza descritta in questo versetto è completamente interiore, ed infatti si svolge interamente all'interno dei misteri del Tempo. Grazie a questa indicazione possiamo meglio comprendere il ruolo centrale di Mariam nell'esperienza descritta in questo versetto; Ella è infatti la Regina dell'anima umana, la Luce che splende nell'interiorità consentendo allo Spirito di nascervi, e come tale è specialmente legata ai misteri interiorì. Al v. 14 possiamo trovare l'esperienza preparatoria ed opposta al risveglio del pensiero cosmico che l'anima umana sperimenta al v. 39, in esso si descrive infatti l'addormentarsi della coscienza di sé da parte dell'Io, che viene stordito dalle esperienze sensoriali; ciò che sostiene l'Io in questa esperienza è il presagio del risveglio, è la forza del cuore in cui è presente l'azione mariana (il pensare universale) che il drago estivo (il sogno del pensiero} vela, ma che è presente come forza della Natura, celata nella parvenza dei sensi. Possiamo anche rilevare che il versetto 14 si colloca nella sfera lunare, quella sfera che il pensiero deve superare per riunirsi alla Luce Sofianica di Giove. La sintesi del versetto 39 potrebbe essere: "Io mi risveglio e nasco nel mio cuore".( Tratto dal Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner, traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Gio Gen 05, 2012 5:59 pm | |
| 40 O Epifania 5 - 11 gennaio
Und bich ich in den Geistestiefen, Erfullt in meinen Seelengriinden Aus Herzens Liebewelten Der Eigenheiten leerer Wahn Sich mit des Weltenwortes Feuerkraft.
E io sono nelle profondità dello Spirito Così si riempie nelle fondamenta della mia anima Da mondi d'amore del cuore La vuota illusione delle particolarità Con la forza di fuoco della parola dei mondi.
VERSETTO COMPLEMENTARE :12 (30 giugno - 6 luglio) VERSETTO POLARE :15 (14 - 20 luglio)
COMMENTO
Siamo giunti al versetto dell'Epifania, alla discesa del Cristo nel Gesù, il quale era nato nella nostra anima a Natale. Siamo al versetto 40, ossia sono passate 40 settimane dalla Pasqua, ed il 40 è il numero che corrisponde alla Purificazione, al completamento superiore dei quattro corpi (4x10). Si può così dire che a Pasqua inizia la purificazione della Terra e dell'uomo affinchè il Cristo possa poi penetrarli all'Epifania. Quaranta settimane corrispondono a 40x7 giorni, ossia a 40 cicli evolutivi temporali, vale a dire a 280 giorni, numero che rappresenta il tempo della gestazione umana ed anche il ritmo eterico che così si imprime nel corpo fisico umano. Le profondità delio Spirito indicano l'aspetto macrocosmico dello Spirito Creatore e quindi il Cosmo intero che si stende oltre la cintura zodiacale. Questa è la sfera della S.S.Trinità in cui il Cristo rappresenta l'aspetto operante. Quando il nostro Io Superiore è presente nelle profondità dello spirito grazie all'aver percorso le 13 Notti natalizie che ci hanno collegato alle forze zodiacali, allora nelle fondamenta dell'anima, dove è nato il Gesù a Natale, l'illusione ossessiva priva di sostanza dell'infinito mondo delle particolarità umane, e del mondo che ci fa perdere il rapporto con l'essenziale delle cose, viene trasformata dalle forze d'amore del cuore grazie alla forza mariana incontrata l'1/1 (festa della S.S. Madre di Dio). Ciò si unisce al ricordo vivente del sacrificio del Golgotha, così la Parola Cosmica agisce generando il Cristo in noi tramite la sua forza che ci battezza con il fuoco. Solamente quando riconosciamo che Lucifero ha provocato un vuoto ( spirituale) in noi, da lui riempito con l'illusione delle particolarità, allora il nostro ego si ritrae ( bascita del Gesù in noi) e l'Entità del Cristo può poi penetrarci generandosi in noi.
Nella notte dell'Epifania,avviene l'incontro con il Grande Guardiano della Soglia, il Cristo, l'Io macrocosmico, il Piccolo Guardiano lo abbiamo incontrato la Notte di Natale, quando il nostro Io Superiore è nato in noi. L'Epifania rappresenta tre eventi fondamentali: l'adorazione dei Magi al Gesù Salomonico (Vangelo di Matteo). la presentazione al tempio e, nell'anno 30 la discesa del Cristo in Gesù avvenuta con il Battesimo nel Giordano) Con l'Epifania avviene così la nascita del Cristo in noi,così si supera l'azione della Caduta dal Paradiso terrestre e la conseguente alterazione nei sensi e nel rapporto con lo spirito portata da Lucifero che li ha fatti decadere. Si supera così l'illusione egoica di ciò che essi ora ci portano e si scopre lo Spirito presente e distinto in ogni cosa.
Come detto, l'Epifania ci ricorda anche l'adorazione dei tre Re Magi al Bambino, l'adorazione dei tre Saggi seguaci di Zarathustra che avevano scorto nel cielo la "discesa" dell'Entità del loro Maestro fino ad incarnarsi nel Gesù Salomonico. I tre Re Magi avevano riconosciuto le tre congiunzioni di Giove con Saturno attorno all'anno 7 a. C. dalle quali erano stati richiamati: i loro 3 doni, doni scaturi dal "segreto dei loro scrigni", rappresentano i tre arti superiori dell'uomo: Oro/lo Superiore, Incenso/Spirito Vitale Amoroso e Mirra/Uomo Spirito. Questi tre doni rappresentano il completamento dell'essere umano rispetto ai doni portati dai Pastori al Bambino Gesù Natanico (Vangelo di Luca). Avremo così: pane/corpo fisico, latte/corpo eterico, lana/corpo astrale, oro/lo Superiore, Incenso/Spirito Vitale Amoroso, Mirra/Uomo Spirito.
Siamo al quarto dei sette versetti del cuore. Ora il nostro cuore risuona con la dimensione Solare.
Nel versetto polare (v. 15) e nel versetto complementare (v. 13) troviamo una situazione similare, ma collocata nel passaggio dai misteri del Tempo a quelli dello Spazio. E' da notare come il versetto 38 (Natale) risuoni con gli stessi versetti (13 e 15), solamente invertiti, come dire che Natale ed Epifania (nascita del Gesù ed autogenerazione del Cristo) hanno gli stessi gemi nell'anima umana, e questi germi si trovano nei periodi in cui i misteri del Tempo dialogano con quelli dello Spazio, così come portatoci dall'Iniziazione cristiana moderna (si vedano a proposito le Note Introduttive al Calendario). La sintesi di questo versetto potrebbe essere: "Io sono, e nell'Amore del cuore, è il Cristo in me'(Introduzione tratta dal testo "Calendario dell'Anima" Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Gio Gen 12, 2012 5:51 pm | |
| 41P 12 - 18 gennaio
Der Seele Schaffensmacht, Sie strebet aus dem Herzensgrunde, Im Menschenleben Gotterkrafte Zu rechtem Wirken zu entflammen, Sich selber zu gestalten In Menschenliebe und im Menschenwerke.
La forza spirituale creatrice dell'anima Anela dal fondo del cuore, Ad infiammare forze divine Ad un retto agire nella vita dell'uomo, A formare se stessa Nell'amore dell'uomo e nell'opera dell'uomo .VERSETTO COMPLEMENTARE :12 (24 - 29 giugno) VERSETTO POLARE:16 (21_27- luglio) COMMENTO
La forza spirituale creatrice dell'anima è la capacità dell'anima di creare, plasmare e formare nella Luce. È l'Anima universale, Mariam, che a Natale si manifesta in modo immaginativo alla coscienza umana. Anela dal fondo del cuore ad infiammare, questa è la porta del Calore, dell'entusiasmo indispensabile per creare nuova vita. Forze divine (le Gerarchle spirituali) che ci inducono verso il retto agire, il quale crea uno spazio di Luce che consente alla forza mariana di formare se stessa (cioè di essere presente nelle azioni morali da noi compiute) nell'amore dell'uomo e nell'opera (volontà) dell'uomo. Ciò significa che l'azione sorretta da un cuore riscaldato e amorevole crea le condizioni affinchè la Vita e la Luce divina possano formarsi (cioè darsi una forma, una manifestazione adeguata alla situazione) nell'agire umano.
Nel creato abbiamo così due azioni che si intersecano: una che, per così dire, "scende" e l'altra che "sale". In "discesa" troviamo ciò che penetra dalle 12 costellazioni (la Forza spirituale), ciò che è portato dai 7 pianeti (la Forza divina), ciò che attraversa le 3 anime (la Forza che agisce), ciò che è manifestato nel cuore dell'uomo (l'Amore) con le sue opere. In "salita" troviamo l'entità di Mariam che sorge dal cuore, rappresenta le tre anime, riunisce le 7 forze planetarie per aiutarci a tornare alla forza spirituale zodiacale, alla Casa del Padre. L'azione scende e si suddivide, e risale poi come unità portata da Mariam da cui sorge prima il Figlio dell'Uomo e poi il Figlio di Dio in noi.
La Festa della S.S. Madre ili Dio avviene l'1/1; la Madonna Candelora il 2/2, ossia dopo 33 giorni. Il ritmo del 33 e legatlo alla vita di Gesù Cristo ed è il ritmo legato ai misteri della vita.
Siamo nelle 13 Notti epifaniche. Le Notti in cui si manifestano in noi le forze cosmiche precedentemente discese, che ci portano ad agire conformemente a quanto è disceso e accolto in noi. Nelle 13 notti di Santa Lucia le spirituali scendono come "progetto", come "idea", come 2proposta"In quelle natalizie scendono per trovare in noi una condizione di accoglimento interiore.In quelle epifaniche scendono portandoci un impulso di volontà operante. Come già visto tutti i cicli di 13 N sono a loro volta articolati in una settimana caratterizzata dal "prendere" (o "accogliere") ed una dal "dare" (o "manifestarsi"). Ora siamo nella seconda caratterizzazione quindi nella volontà che manifesta le forze ricevute. La forza spirituale dell'anima (Mariam in noi) anela ad infiammare (volontà operante) le forze spirituali discese nella vita dell'uomo, cioè fino al corpo eterico. Se l'aspetto Mariano in noi non risponde adeguatamente a questo anelito trasformando le Tenebre e risvegliando la Luce nella nostra interiorità. allora gli impulsi accolti restano operanti nel piano eterico e non si manifestano nel fisico. Si manifesteranno in un tempo futuro.
Dato che dal versetto 17 al 43 (cioè per 7 versetti) si parla del cuore, in questo lavoro abbiamo ipotizzato una risonanza del cuore con i sette pianeti, da Saturno alla Luna. Da questo punto di vista ora siamo nella sfera delle forze di Mercurio, dalla quale le entità arcangeliche e le Guide dell 'umanità ci portano le forze per la trasformazione.
Nel versetto complementare (v. 12, Atmosfera di San Giovanni) troviamo l'impulso dell'anima a liberare le forze divine della propria vita, a cui ora (v. 41) ci si riunisce per metterle in pratica. Nel versetto polare (v. 16) troviamo la gestazione di questo processo (i doni di Dio che maturano nel fondo dell'anima in attesa di essere portati a coscienza). La sintesi ili questo versetto potrebbe essere: "Mariam ci dona la forza che ci infiamma al retto agire". (Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Dom Gen 22, 2012 4:52 pm | |
| 42 Q 19-25 gennaio
Es ist in diesel Winterdunkel Die Offenbarung eigner Kraft Der Seele straker Trieb, In Finsternisse sie zu lenken Und ahnend vorzufuhlen Durch Herzenswarme Sinnesoffenbarung. dei sensi.
E' in questa oscurità d'inverno La rivelazione della propria forza Come forte stimolo dell'anima, A dirigerla nelle tenebre E presagendo a presentire Attraverso il calore del cuore le rivelazioni VERSETTO COMPLEMENTARE: 11 (16 - 23 giugno) VERSETTO POLARE: 7 (28 luglio - 3 agosto)
COMMENTO
Come già visto, dal versetto 37 al 43 troviamo i sette versetti del cuore, il quale vi è nominato con diverse qualità ed attributi. Ora siamo nella qualità di Venere, nella luce interiore che vince le tenebre. Con questo versetto siamo ora nel pieno inverno, infatti è passato 1/3 del tempo tra il solstizio invernale e l'equinozio di primavera, quindi stiamo penetrando nel cuore dell'inverno, delle potenze delle tenebre. Ora alla nostra anima si rivela la presenza della forza di luce mariana che ci permetterà di penetrare con umiltà nelle tenebre invernali per poi svelare il velo che Lucifero ha posto sui nostri sensi, velo che non ci permette di cogliere la realtà del mondo circostante ma solo la sua apparenza. Nel versetto non è nominato lo Spirito. E' l'anima che lo coglierà poi, in primavera - estate, nelle rivelazioni dei sensi, cioè nel mondo circostante, nella luce con il quale esso ci si presenta. Questo mondo si unirà al cuore, cioè al nostro microcosmo, portando in esso anche il suo carattere luciferico di apparenza illusoria, e sarà grazie alle forze di umiltà attive nel nostro cuore purificato che questo velo di apparenza cadrà, e lo Spirito presente nella Natura ci si paleserà. Con il 31/1 ci troveremo nel massimo della caduta invernale, e con la Madonna Candelora (2/2) ci troveremo al centro del processo di purificazione delle tenebre grazie ai misteri della Luce, dato che la Madonna Candelora intesse le sue forze di Luce nei Misteri del Tempo.
Al versetto precedente (41) si parla di forza spirituale creatrice dell'anima, infatti è lei che crea il ponte tra micro e macrocosmo nella "verticalità", ossia tra noi e lo Spirito creatore. Ora il Sole si trova davanti alla costellazione del Capricorno, costellazione che ci porta il massimo dell'oscurità, ed è legata all'elemento Terra ed alla Vita. Con la Madonna Candelora la nuova Vita si manifesterà in noi ed attorno a noi. La propria forza:è il compenetrato dalla forza di Mariam che si congiunge all'Io per portare l'anima a rivolgersi verso i propri aspetti oscuri per coscientizzarli, e per portare luce nelle tenebre. Senza la coscientizzazione dei propri lati oscuri, è infatti impossibile renderli luminosi,poichè non è scesa in essi la luce della coscienza (6). L'Io fa ciò presagendo, cioè agendo con accortezza e lungimiranza, prima che le tenebre esplichino la loro massima azione, e presentando attraverso il calore del cuore le rivelazioni dei sensi, con il calore che ci aiuta a discernere ciò che viene percepito nel sentire (facendone cadere il velo luciferico). Ora si accende l'estate interiore in noi, il Sole interiore nato a Natale in noi inizia ad agire, il Sole che ci scalda ancora il cuore avvolto dalle tenebre. Il Sole esteriore è ancora freddo, però sta vincendo sulle tenebre; lo stesso possiamo fare noi con il nostro Sole interiore se ci apriamo alla Luce Vera. Il Sole rinato è l'Anima Nathanica, il Gesù, nella nostra anima. Con questo versetto ci si collega, attraverso la luce (di Venere), al calore del cuore. Con il prossimo versetto il calore porterà i suoi frulli maturi.
L'uomo ha 2 modalità per rapportarsi con la Vita dello Spinto: una in "verticale" attraverso la Luce ( Vera), e una " orizzontale" attraverso il Tempo. La prima è direzionata da noi alle stelle, la seconda da dietro di noi in avanti. La prima viene percorsa grazie alle forze di compassione (sentire il dolore degli altri, com-patirlo), la seconda grazie alle forze dell'umiltà (ossia il riconoscere i limiti che il nostro io inferiore cerca di imporre al nostro essere). Lucifero ha promesso e dato un terzo rapporto tra l'uomo e il mondo. E' il rapporto tra il dentro e il fuori, tra il centro e la periferia circolare abbracciata dal nostro sguardo. Questo rapporto è sia di tipo orizzontale/temporale che nella luce, questa però è la luce di Lucifero (la luminosità) che si contrappone al rapporto spaziale/verticale nella Luce Vera. La forza che vince questa illusione spaziale è l'azione dell'Essere di Mariam inteso nei suoi vari aspetti: Mariam madre di Gesù (aspetto fisico), Mariam portatrice di Vita (Dea Natura - aspetto eterico), Mariam Partoriente (l'anima che da alla luce il Gesù, l'Io Superiore), Mariam come Vergine Sofìa (aspetto spirituale). Tutti questi sette versetti del cuore si riferiscono alla nascita e coscientizzazione del nostro rapporto con Mariam. L'ottavo, il 44, rappresenla l'azione di Mariam come Madonna Candelora che purificherà l'anima senziente dall'azione luciferica. Ricordiamo che il numero 8 è il completamento del 7 (numero legato all'anima ed alla sua evoluzione), ed è il numero di Mariam, che rinnova l'anima nella Luce. Ricordiamo che il primo dei sette versetti è il 37, che corrisponde al periodo natalizio quando macrocosmicamente ci appare l'immaginazione di Mariam. Nel versetto complementare (v. 11) troviamo il completamento nella Luce di quanto ora si sta preparando. Nel versetto polare (v. 17) troviamo come le rivelazioni dei sensi (del v. 42) trovano compimento nella Parola universale che ci parla attraverso le porte dei sensi7. Nel v. 42 siamo nelle forze di Purificazione nei misteri dello Spazio, nel v. 17 siamo nella Purificazione dei misteri del Tempo. Il v. 11 ci porta invece nell'Iniziazione nello Spazio. Nel v. 42 il calore del cuore ci apre alle rivelazioni dei sensi, per purificarle nel v. 17 attraverso le porte dei sensi si scende nelle profondità dell'anima. Questo versetto potrebbe sintetizzarsi in: "Mariam ci dona la forza di Luce-Calore che illuminerà e purificherà le Tenebre".
-------------------------- (6) Ciò corrisponde alla continuazione del processo d'incontro con il Guardiano della Soglia avvenuto nel periodo Natalizio
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Mer Feb 01, 2012 5:00 pm | |
| 43 R 26 gennaio - 1 febbraio Antìcipo di Candelora
Inwinterlichen Tiefen Enwarmt des Geistes wahres Sein; Es gibt dem Weltenscheine Durch Herzenskrafte Daseinmachte:
Nelle profondità invernali Riscalda il vero essere dello spirito; Esso da all'apparenza del mondo Per mezzo delle forze del cuore forze spirituali di esistenza; Al freddo del mondo contrasta rafforzandosi II fuoco dell'anima nell'interiorità dell'uomo.
VERSETTO COMPLEMENTARE :10 (9 -15 giugno) VERSETTO POLARE :18 (4 -10 agosto)
COMMENTO
Siamo un mese dopo Natale, quando è nato in noi, come Dono, il primo frutto dei Misteri del Tempo. Ora esso agisce nell'anima affinchè noi possiamo cogliere coscientemente il Dono ricevuto. Il lavoro di trasformazione inizia dall'anima inferiore, quella maggiormente collegata al mondo, verso il quale si rapporta con brame, passioni e desideri a tutta prima difficilmente controllabili. Il vero essere dello Spirito è quindi lo Spirito Santo, che scende ora sull'anima senziente per formare la coscienza immaginativa, preludio al Sé Spirituale, ossia allo Spirito Santo in noi. L'aiuto a ciò proviene per mezzo delle forze del cuore, da Mariam, le forze eteriche della vita, la Mariam che agisce dal piano eterico, la Madonna. Nello sforzo eterico di opporsi al freddo del mondo l'uomo lo contrasta rinforzandosi, svililuppando forze che lo rinforzano etericamente. Ciò è il risveglio della forza eterica di Mariam in noi. In senso alchemico la Madonna Candelora (festività che si colloca nella notte tra il 1 ed il 2/2, quindi a cavallo tra questo versetto ed il successivo), rappresenta l'Opera al Nero, la trasformazione delle parti più basse in noi, la purificazione dell'anima senziente (che è principalmente collegata alla sfera metabolica). Per quanto detto la Madonna Candelora corrisponde alla Madonna Nera: la purificazione della materia grezza in noi. Dopo questa vittoria e nascita in noi, si svilupperà il percorso nella Luce, nei misteri ascendenti dello Spazio, a realizzare quella che gli alchimisti chiamavano l'Opera al Bianco, corrispondente nel cristianesimo alla Pasqua. Con questo versetto siamo dunque in equilibrio tra i misteri del Tempo legati al Natale (il fuoco dell'anima nell'interiorità.), e quelli dello Spazio (l'apparenza del mondo...). Con il versetto 44 inizierà l'ascesa nei Misteri dello Spazio (afferrando nuovi stimoli dai sensi).
Dà alla apparenza del mondo forze spirituali d'esistenza: rappresenta il superamento della maya luciferica; attraverso di essa ora si può vedere la presenza dello Spirito Santo, poiché abbiamo sollevato il velo luciferico. Il freddo del mondo corrisponde all'azione di Arimane che ha condensato, materializzato, gelidificato, la Terra. La forza del cuore Mariano agisce quindi sia superando l'apparenza luciferica del mondo, sia la fredda illusione della materialità arimanica.
I sette versetti del cuore si possono quindi vedere come segue:
• v. 37, l'impulso del cuore: ciò che scende dalle più alte regioni spirituali (l'impulso Cristico) risuona con la sfera di Saturno, pianeta collegato all'etere di Calore e alla volontà sacrificale in noi; • v. 38, la chiarezza del cuore: l'impulso risuona ora con la sfera di Giove, della Luce, e si arricchisce di chiarezza, che lo porterà alla saggezza del cuore in noi; • v. 39, Il sentimento dì sé: ora siamo nella sfera dell'anima che manifesta il primo sentire dell'Io, nella sfera di Marte che ci porterà l'impulso all'autocoscienza; • v. 40, l'amore del cuore: ora l'impulso si compenetrà delle forze dell'Amore, in quanto la sfera del Sole, la sfera dell'Amore è manifestazione, come ogni stella, in visibilità dell'Amore Divino; " v. 41, le fondamenta del cuore: siamo nella sfera di Mercurio da dove anche discendono le Guide Spirituali, gli aiutatori dell'evoluzione umana. Mercurio anche come forza di calore (e quindi di impulso) ripetuto; • v. 42, Il calore del cuore: la devozione, la venerazione propria della sfera di Venere che ci prepara l'anima ad accogliere le forze della Vergine Mariam; • v. 43, la forza del cuore: la forza di Mariam, Mariam Ausiliatrice portatrice di Vita cosmica e strumento per la vittoria su Lucifero e Arimane nella sfera della vita animica e biologica-lunare. Siamo quindi all'ultimo versetto che parla del cuore, il settimo, corrispondente alla Luna e questa viene spesso rappresentata con le sue falci sopra le quali Mariam si erge. Questa trasformazione del cuore, che segue l'esperienza del Natale, si completa nel rinnovamento mariano dell'anima che ha luogo tra questo versetto ed il v.44, che rappresenta un nuovo inizio, la completata purificazione nei Misteri dello Spazio.
II fuoco dell'anima è qui inteso come etere di Calore che rinnova la vita. L'etere di Vita unito all'etere di Calore, determina la qualità della longevità, l'eternità, la nuova vita, il continuo rinnovamento della Vita. Nel versetto è presente la triade del calore. Nel vero essere dello spirito che riscalda troviamo la forza del calore come elemento Fuoco. Nel fuoco dell'anima troviamo l'etere del Calore. Nel freddo universale troviamo la forza fisica del calore: siamo quindi davanti all'unica forza eterica incorrotta, il Calore, che come forza accompagnerà l'uomo nei Misteri della Luce donandogli l'impulso micheliano al continuo rinnovamento. E' da sottolineare come questo periodo sia caratteristico da forti epidemie di influenza. Il calore della febbre che si sviluppa in noi rappresenta il calore del fuoco che, come segreto alchimista, ci purifica. Il mese di febbraio, in cui ora siamo entrati, significa "mese della febbre". Anche il termine "influenza" denota come in questo periodo siamo influenzati dalle forze cosmiche.
Ora siamo alle porte della Madonna Candelora, festività che cade 40 giorni dopo il Natale, ella è quindi la puruficazione della Madre Terrestre, della Mariam natalizia. E cade anche 33 giorni dopo l'1/1, quindi siamo nel ritmo Cristico della S.S. Madre di Dio. L'essere di Mariam è triarticolato in Madonna, Celeste Sofia e Vergine Sofia. Questa triarticolazione spirituale ha il suo "+1 " che la "racchiude" e questo aspetto unitario è denominato la Santissima Madre di Dio in cui con il termine "Dio" sono intese le Gerarchie Spirituali. Nella mitologia greca corrispondeva ad Era e per i romani corrispondeva a Giunone. Ricordiamo che la festa della Madonna Candelora cade anche 50 giorni dopo S. Lucia, ne rappresenta quindi la "Pentecoste", la prima discesa dello Spirito Santo in noi, a indicare il percorso di discesa dell'anima senziente e la nascita del Sé Spirituale. Nel versetto complementare il v. 10, troviamo il frutto del versetto 43, in quanto le forze spirituali d'esistenza incontrale in questo versetto, porteranno il nostro sentire nelle altezze solari (V.10). Il versetto polare (v. 18) ci porla davanti alla purificazione (nei Misteri del Tempo) di S. Lorenzo come l'attuale ci porta davanti alla purificazione (nei Misteri dello Spazio) della Madonna Cadelora.
La sintesi potrebbe essere "Io sono nel Calore e nella Forza del cuore rinato per trasformare e superare il Male"
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Ven Feb 03, 2012 3:15 pm | |
| 44 S Madonna Candelora 2- 8 febbraio
Ergreifend neue Sinnesreize Erfullet Seelenklarheit, Eingedenk vollzogener Geistegeburt, Verwirrend sprossend Weltenwerden Mit meines Denkens Schopferwillen .
Afferrando nuovi stimoli dei sensi La chiarezza dell'anima riempie, Memore della compiuta nascita dello spirito, Lo scompigliante germogliante divenire del mondo Con il volere creatore del mio pensare.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 9 (2-8 giugno) VERSETTO POLARE: 19 (11- 17 agosto S. Lorenzo)
COMMENTO
L'anima è "chiara" perché ha discernimento grazie alla nascita in lei delle forze dello Spirito Santo, nascita che avviene con la festività rappresentata dalla Madonna Candelora. Si è purificata, dato che la festa della Madonna Candelora ricorre 40 giorni dopo Natale, ossia dopo un ciclo di purificazione della Mariam che ha dato alla luce Gesù. La festa della Madonna Candelora è la festa della Madonna della Purificazione, e ricorre anche 50 giorni dopo S. Lucia, quindi ne è la sua Pentecoste, è la Pentecoste dell'anima senziente da cui nasce la coscienza immaginativa che ci permette di cogliere il Sé Spirituale: lo Spirito Santo in noi. Ricordiamo che l'anima senziente è la dimensione della nostra anima in cui albergano le brame, i desideri e le forze passionali più forti e incontrollabili. Essa ha come riferimento la sfera del metabolismo e quindi esprime la facoltà della volontà più ardente. Nella vita dell'uomo essa trova massima espressione tra i 21 ed i 28 anni, periodo in cui l'uomo ha l'impulso a determinare la sua "famiglia", la "sua" casa, il "suo" lavoro, ecc.. Per quanto detto essa può essere caratterizzata anche come "anima volitiva" o "anima egoica". Memore, l'anima è memore, e in questa attività porta a coscienza i processi del corpo eterico: risuonando con l'Anello Eterico che circonda la Terra e nel quale ora il Cristo si sta manifestando, il nostro corpo eterico si collega al Cristo Eterico grazie alle azioni morali compiute. La moralità è anche il mezzo per sconfiggere e trasformare Lucifero. L'Io Superiore (o Sé Spirituale) è nato nell'anima a Natale, e ora agisce nell'eterico, nella vita esteriore del mondo germogliante, e ciò tramite l'attività del nostro pensare eterico. Il versetto ci presenta la nascita dello spirito, in questo periodo abbiamo così tre nascite: il 25/12 nasce Gesù, il Figlio dell'Uomo, il 6/1 scende il Cristo in lui, il 2/2 lo Spirito Santo scende sulla nostra anima senziente. Nell'insieme abbiamo così tre eventi pentecostali (tre discese dello Spirito Paraclito nell'anima): la Madonna Candelora, "Pentecoste" dell'anima senziente, 50 giorni dopo S. Lucia; Pasqua, "Pentecoste" dell'anima razionale-affettiva, festa mobile che può cadere dal cinquantesimo giorno dopo la Candelora in poi; Pentecoste, la Pentecoste conosciuta, dell'anima cosciente.
Il versetto chiude con il volere creatore del mio pensare: l'uomo, con questa coscienza così rafforzata, può ora controllare con la sua volontà il mondo del pensiero (che normalmente, in questo periodo, inizia ad essere obnubilato da Lucifero), e questa volontà inizia a risuonare con quella del Padre. Si sviluppa così la coscienza immaginativa che porta realtà nel mondo delle percezioni, che per la coscienza ordinaria ora è scompigliante, in quanto la natura esteriore "risvegliandosi", riporta il tumulto della vita nella quiete invernale. L'anima senziente afferra nuovi stimoli dei sensi; l'anima razionale ha la chiarezza; l'anima cosciente è memore della compiuta nascita dello spirito in lei. Tutto il mondo dell'anima è così richiamato, ed esso riempie il mondo con il volere creatore del mio pensare che guarda al divenire spirituale del mondo. Come visto, circa 50 giorni dopo la Candelora, troviamo la Pasqua. Essa, la Pasqua, è quindi la sua Pentecoste, è la seconda Pentecoste. La Madonna Candelora cade anche 33 giorni dopo Capodanno (festa della S.S. Madre di Dio), segnando quindi un primo ciclo Cristico, il secondo cadrà l'8 marzo. Come visto la Candelora cade anche 40 giorni dopo Natale, rappresenta la Purificazione della Mariam, della Madre Terra, che inizia a produrre una nuova annata di messi. In ciò si inserisce il volere creatore del nostro pensare che coglie l'essenziale di ciò che ci si presenta come percezione e che, con una forte attività, può ora riconoscere, permettendo così la vita in ciò che sarebbe solo percezione esteriore e, in quanto tale, destinato a morire. Senza il pensare vivente dell'uomo (che la riconosce spiritualmente), la Natura morirebbe. La pedagogia steineriana è usa porre, in questo periodo, nell'angolo "della stagione", della stoffa bianca a rappresentare la neve, la purificazione della Mater - ria (la materia,), che avviene grazie all'opera della Candelora, la Madonna Nera degli alchimisti. Ricordiamo che la meditazione morale sul colore bianco ci apre ai misteri della materia. Con questo versetto iniziano i nove versetti che ci condurranno al riconoscimento dell'Essere Universale, e ciò nel mondo delle percezioni spaziali attraverso la forza del pensiero vivente. La luce irraggiata dalla candela della Madonna Candelora sarà la guida sul sentiero. L'immagine della Madonna che poggia sulla falce lunare, rappresenta la vittoria sull'azione luciferica nella nostra anima senziente. In questo senso il versetto 44 può definirsi "lunare". Tutto ciò si completerà nel versetto seguente (v. 45). Possiamo così cogliere il significato spirituale di questa festività: il riemergere della Vita, sia nella Terra che nel nostro pensare.
Guardando il versetto complementare (v. 9), il presente versetto ne è il germe, in quanto la luce accesa alla Madonna Candelora diverrà la forza che, nel perdersi della luce esteriore di giugno, ci manterrà interiormente saldi per ritrovarci in Dio. Il versetto opposto (v. 19, San Lorenzo), rappresenta il momento significativo della purificazione nel Tempo; il versetto attuale (44) quello della purificazione nello Spazio. La sintesi di questo versetto può essere: "Mariam ci rinforza nella Vita e nella Luce".
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Dom Feb 12, 2012 11:44 am | |
| 45 T 9 - 15 febbraio
Es festigt sich Gedankenmacht Im Bunde mit der Geistgeburt, Sie hellt der Sìnne dumpfe Reize Zur vollen Klarheit auf. Wenn Seelenfùlle Sich mit dem Weltenwerden einen vvill, Muss Sinnesoffenbarung Des Denkens Licht empfangen .
Si consolida la forza spirituale del pensiero In alleanza con la nascita dello spirito, Essa rischiara gli ottusi stimoli dei sensi A piena chiarezza. Quando la pienezza dell'anima Vuole unirsi al divenire del mondo La manifestazione dei sensi deve Accogliere la luce del pensare.
VERSETTO COMPLEMENTARE :8 ( 26 maggio - 1 giugno Pentecoste) VERSETTO POLARE : 20 ( 18- 24 agosto)
COMMENTO
Si consolida (si rafforza) in noi la forza (mariana) del pensiero in alleanza con la nascita dello Spìrito: in noi. L'anima si trova quindi tra una facoltà rinforzata e lo spirito rinato . Essa rischiara: i concetti che noi così sviluppiamo, arricchiscono le aumentate percezioni che abbiamo e l'unione tra percezione e concetto ci dona la conoscenza delle cose. Quando la pienezza: ossia quando la nostra anima ripiena di questo vuole unirsi al divenire universale, quando c'è l'anelito del matrimonio tra l'anima e l'Essere spirituale che porta l'evoluzione. La pienezza dell'anima: l'anima è ora "piena" della forza del pensiero illuminato, dello spirito rinato e delle percezioni sensoriali. Questo necessita di una purificazione dell'anima in senso mariano, che è avvenuta 40 giorni dopo Natale con la Madonna Candelora (v. 44). Adesso Mariam è "Piena di Grazia", prima era "chiara ", ossia purificata. Vuole unirsi al: la pienezza mariana ci da la forza per volere l'unione con l'Essere spirituale presente nel vivente e così l'evoluzione spirituale può proseguire. Prosegue così il riconoscimento dell'Essere Universale nella Luce-Spazio attraverso la forza del pensare al servizio dello spirito presente nel mondo delle percezioni, lo Spirito Santo la cui realtà ci è velata da Lucifero. La manifestazione dei sensi: corrisponde all'aspetto luciferico presente nel mondo, in quanto tutto ciò che cade sotto i nostri sensi ordinari è conseguente alla Caduta luciferica (comprese le forze dei nostri sensi stessi). Sarà nell'accogliere la luce del pensare che la Natura, la manifestazione dei sensi, si redimerà, e ciò grazie al' azione della nostra anima di riscattare la Natura stessa col guardarla, apprezzarla, riconoscerla, amarla e nominarla. Il numero 8 è il numero Mariano per eccellenza ed ora siamo nella settimana dell'8/2, siamo quindi nel completamento della purificazione dell'anima senziente iniziata 40 giorni prima a Natale. Con il 9/2 il Sole esce dal Capricorno, ossia la porta delle Tenebre, ed entra nell'Acquario, costellazione sotto il cui impulso si è formato l'antico Sole, il cui "ricordo" planetario è il pianeta Giove, sede delle Dominazioni o Spiriti della Saggezza, e quindi della Celeste Sofia. Questo versetto corrisponde ad un completamento dell'anima, e tra circa 7 settimane vi sarà la Pasqua. Il versetto è composto da 8 versi e questi sono collegati tra di loro, e possono quindi anche essere letti nel seguente modo: 1-5; 2-6; 3-7; 4-8. Nei primi quattro è la facoltà della nuova forza del pensiero che rischiara il mondo dei sensi, nei secondi quattro è la manifestazione dei sensi che deve accogliere la luce del pensare. Questo duplice moto di unione determina la conoscenza superiore. L'aspetto di "unione", di "ponte", presente in questo versetto, ci riporta alle forze di Mercurio, il messaggero degli Dei. Nel nostro cammino verso l'Essere Universale siamo cosi saliti al livello di Mercurio, che manifesta ora anche il suo aspetto di "Salve et coagula", questo nei passi "si consolida" (coagula-Sal) e "vuole unirsi" (solve-Sulfur). Nella già vista lettura alternata dei versi, si può cogliere anche l'aspetto "Mercur" del versetto. E' da notare la corrispondenza con il versetto complementare, il versetto 8: la Pentecoste. La Pentecoste ha visto lo Spirito Paraclito scendere direttamente su Mariam e da lei irradiare sugli Apostoli. Il versetto 45 si pone nella purificazione verso i Misteri della Luce-Spazio, mentre l'8 corrisponde alla sua Iniziazione, quando la forza del pensiero dovrà ritirarsi per far spazio allo Spirito Universale. In questo modo il pensiero compie un gesto mariano di umiltà (virtù contenuta nel verbo in tedesco, bescheiden) per entrare in contatto con la forza mariana presente nella Natura. Il versetto polare, il v. 20, si colloca nella corrispondente purificazione nei Misteri del Tempo, quando nell'interiorità si presagisce l'incontro con l'Essere della Natura. La sintesi di questo versetto si potrebbe trovare nell'espressione: "Mariam-Sofia ci porta la conoscenza spirituale del mondo". (Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Mer Feb 22, 2012 8:48 pm | |
| 46 U 16-22 febbraio
Die Welt, sie drohet zu betauben Der Seele eingeborene Kraft; Nun irete du, Erinnerung, Aus Geistestiefen leuchtend auf Und starke mir das Schauen, Das nur durch Willenskrafte Sich selbst erhalten kann.
Il mondo minaccia di intorpidire La forza originaria dell'anima; Allora sorgi tu, ricordo, Splendendo dalle profondità dello spirito E rafforzami la veggenza, Che solo con le forze della volontà Può sostenere se stessa.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 7 (19-25 maggio) VERSETTO POLARE: 21 ( 25-31 agosto)
COMMENTO
Continua il processo grazie al quale possiamo riconoscere l'Essere Universale nella luce e ciò grazie alla forza del nostro pensare rafforzato. In questo cammino siamo ora al gradino di Venere, alla sfera planetaria che agisce nel nostro mondo accogliendo, elaborando e donando quanto le perviene o le è pervenuto. Nell'uomo ciò trova massima espressione nella sfera del metabolismo, ma anche nei processi più sottili quali il "nutrimento" di luce. Guardando al periodo che intercorre tra il solstizio d'inverno (Natale) e l'equinozio di primavera, ora siamo nel terzo antecedente la primavera, essa quindi si sta etericamente preparando, ed essa tenderà a stordirci, ad intorpidirci. Alla manifestazione del mondo corrisponde il torpore interiore dell'uomo. La forza originaria dell'anima è propria del Sé Spirituale, dell'Io Superiore. L'Io Superiore è "mai nato", è fuori dal tempo, è nella durata, e si manifesta nell'anima che ora si trova contrastata dal mondo che si sta svegliando esteriormente alla primavera. Venere è la sfera da dove agiscono i Principati, ossia la Gerarchla che ci ha portato il principio dell'Io. Allora sorgi tu, ricordo, splendendo, è il ricordo della nostra origine spirituale che risorge dalla carne grazie all'azione determinata da parte del nostro Io Superiore, dalle membra ove si era impresso, come dire che ora dallo Spirito un aiuto può sorgere per noi che siamo nella materia. Esso sorge dal nostro Sole interiore: dall'Io Superiore. Invocato con tutta la forza interiore può sorgere. Questo Sole interiore è il Gesù in noi, il Figlio dell'Uomo, nato a Natale, rinforzato con la purificazione dalle forze egoistiche-volitive dell'anima senziente avvenuta con la Madonna Candelora, ed ora splendente nella nostra interiorità. Il ricordo splendente della nostra origine spirituale, ci da, come forza, la veggenza cosciente. La rimembranza di ciò ci da la forza per non farci sopraffare dal risveglio del mondo esteriore, incalzante con la sua manifestazione illusoria di apparenza. Siamo chiamati a rafforzare la veggenza, l'entrata cosciente nel mondo spirituale, perché la coscienza normale si sta intorpidendo; ora ci necessita la coscienza avanzata propria dell'Iniziazione. L'Iniziazione è figlia della volontà trasformata, e l'Iniziazione ci porta al Cristo, e Michele ne è il Volto. In autunno Michele ci porta la forza per conoscere l'essenza spirituale della Natura, e questa forza che Michele dona dal cielo alla Terra ora si avvicina all'uomo e diventa forza intcriore per l'Iniziazione, per la libera azione cosciente che rischia di intorpidirsi causa la manifestazione esteriore illusoria (in quanto in parte adulterata da Lucifero) della Natura. Nel versetto complementare (v. 7) sperimentiamo l'Iniziazione nello Spazio, e ci troviamo tra l'Ascensione e la Pentecoste; il nostro Io minaccia di smarrirsi, attratto dalla luce universale nella parvenza dei sensi. Se ora (v. 46) ci rafforziamo sufficientemente nel nostro Io, allora potremo affrontare e superare la prova di cui al v. 7. Nel versetto polare (v. 21) sperimentiamo la preparazione a Michele, a coglierne le forze per rafforzarci e superare l'apparenza e lo stordimento luciferico della Natura primaverile. Questo versetto potrebbe sintetizzarsi nell'espressione: "Io sono chiamato ad essere nella durata".
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.)
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Ven Feb 24, 2012 6:21 pm | |
| 47 V 23 febbraio-1 marzo
Es will erstehen aus dem WeltenschoBe, Den Sinnenschein erquickend, Werdelust. Sie finde meines Denkens Kraft Geriistet durch die Gotteskrafte, Die kraftig mir im Innern leben.
Dal grembo die mondi vuole manifestarsi a nuovo, Ravvivando l'apparenza dei sensi, desiderio di divenire. Che essa trovi la forza del mio pensare Fortificata attraverso le forze di Dio, Che fortemente vivono nella mia interiorità.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 6 (12 - 18 maggio Ascensione) VERSETTO POLARE: 22 (1 - 7 settembre)
COMMENTO
La voglia del divenire: è il soggetto del versetto, essa vuole manifestarsi a nuovo dal grembo dei mondi(9). L'espressione "grembo del mondo" o "i germogli dei mondi" indica la sfera dei germi spirituali dei quattro Regni della Natura. Questa sfera è suddivisa in quattro settori corrispondenti ai quattro spazi "vuoti" (ossia di rarefazione di stelle) che derivano dall'incrocio tra la cintura zodiacale e l'anello delle stelle della Via Lattea. Queste quattro zone contengono i prototipi dell'uomo, degli animali, delle piante e dei minerali. All'avvicinarsi alla Pasqua, in esse il Cristo agisce con forza (mariana) determinando il sorgere nel sistema evolutivo che giunge fino alla cintura zodiacale di nuovi archetipi che, nella manifestazione terrena, diventeranno nuovi "tipi". Nel nostro caso il nuovo prototipo sarà il Risorto, che diventa nuovo archetipo per tutta l'umanità. L'azione di passaggio dalla zona dei "germogli" alla cintura zodiacale avviene attraverso la Via Lattea, ossia attraverso lo S. Santo della SS. Trinità, dimensione conosciuta nella tradizione cristiana come Divina Provvidenza e avviene con un desiderio gioioso, con entusiasmo. Il desiderio del divenire ravviva, rianima, rinvigorisce così l'apparenza dei sensi primaverile, ossia ciò che noi iniziamo a percepire ora. La primavera è un risveglio sul piano eterico e contemporaneamente un addormentarsi per lo spirito. Questo è il periodo del risvegliarsi dei processi della Natura, e ad essi dobbiamo rapportarci con un pensare rafforzato, in modo da sviluppare discernimento relativamente all'essenza delle percezioni. Ravvivando, ossia cogliere la totalità di ciò che i sensi ci portano, superandone l'apparenza, e portandola a nuova vita, mettendo in movimento i sensi eterici, ciò grazie alla forza del mio pensare, il pensare interiorizzato che è figlio dell'inverno, dei Misteri del Tempo. In questa voglia del divenire possiamo cogliere la forza di Bios, ossia della vita che si manifesta come esistenza, per risorgere come Zoe, ossia come Vita celeste, come Dono che ci giunge attraverso Mariam. In altri termini Lucifero (l'entità che si esprime nella vita di Bios) si prepara alla sua redenzione, che avverrà a Pasqua, sul Golgotha. Tutto il versetto ha una forte connotazione mariana. Infatti Mariam è la Forza, sia della Vita cosmica che del pensiero umano. Grazie alla Sua azione di mediazione, i germogli dei mondi ed il pensiero umano possono trovarsi e ricongiungersi, poiché in entrambi Ella è presente come Saggezza. In ciò possiamo scorgere il proseguo dell'azione della Madonna Candelora, azione di purificazione che ci accompagna fino alla Pasqua (che rappresenta la "Seconda Candelora", la Pentecoste nella sfera dell'anima razionale - vedi versetto 44). Nel versetto si parla di volontà, che può essere vista come facoltà del corpo astrale e quindi richiamante la forza del corpo astrale, sia purificata che da purificare in Sé Spirituale grazie alla virtù della Fede. Siamo nella prima settimana di Avvento dell'Equinozio di primavera.
Nel versetto 48 si parlerà di cuore e amore (che trasforma il corpo eterico in Spirito Vitale Amoroso grazie alla virtù della carità), e nel versetto 49 si parlerà di raggi di speranza, (che trasforma il corpo fisico in Uomo Spirito grazie alla virtù della speranza). Questi tre versetti richiamano quindi le tre virtù cristiane di Fede, Amore e Speranza. Con questi tre versetti si giungerà "all'Essere Universale", "all'Immortale Individuo", all'Uomo Zodiacale, all'Adamo Kadmon. A questi tre versetti di preparazione e trasformazione, ne seguiranno altri tre relativi all'incontro con l'Essere Universale, precisamente nella "Casa del Padre".
Nel versetto 50 l'Essere Universale si manifesterà con gioia (nell'anima trasformata). Nel versetto 51 si manifesterà nell'immagine riflessa e come forza (quindi nell'eterico). Nel versetto 52 si manifesterà nei corpi umani (nel fisico). Come volontà l'Essere Universale ricorda le facoltà dell'anima, come forza di vita ricorda l'eterico, come corpo umano ricorda il fisico a cui si unisce per poi risorgere alla Pasqua.
Ricapitolando:
o versetto 47: Voglia del divenire - Fede - Sé Spirituale; o versetto 48: Amore - Spirito Vitale Amoroso; o versetto 49: Speranza - Uomo Spirito; o versetto 50: Uomo Zodiacale (Essere Universale) come Gioia (anima); o versetto 51 : Uomo Zodiacale (Essere Universale) come forza (eterico); o versetto 52: Uomo Zodiacale (Essere Universale) come corpo (fisico).
Ricordiamo che nel processo di espansione nello spazio verso il riconoscimento dell'Essere Universale, ora siamo al gradino del Sole, sede del nostro Io Superiore, del Sé Spirituale.
Nel versetto complementare (versetto 6) troveremo il completamento del processo ora in corso (Il mondo mi mostra...). Nel versetto polare (versetto 22) troveremo il corrispondente processo di purificazione nei Misteri del Tempo. Il versetto potrebbe riassumersi nell'espressione: "La forza di Mariam ci prepara alla Pasqua" ----------------------------------------------------------------------------------------------------------
(9)Questo versetto si può tradurre anche con le parole "Dai germogli del mondo vuoi risorgere", questo perché, a ben guardare, la parola "WeltenshwoBe" è composta da "Welten' (mondi) e "shoBe" che al singolare (shoB) significa "rampollo"," germoglio". In sintonia con la traduzione il verbo "erstehen" è stato da noi tradotto con "manifestarsi a nuovo".(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Gio Mar 01, 2012 2:52 pm | |
| 48 W 2 - 8 marzo
Im Lichte, das aus Weltenhohen Der Seele machtvoll fliessen will, Erscheine, lòsend Seelenratsel, Des Weltendenkens Sicherheit, Versammend seiner Strahlen Macht, Im Menschenhcrzen Liebe weckend.
Nella luce, che dalle altezze dei mondi Piena di forza spirituale vuole fluire all'anima, Appaia, sciogliendo enigmi dell'anima, La sicurezza del pensare del mondo, Raccogliendo la forza spirituale dei suoi raggi, Svegliando amore nel cuore umano.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 5 (5-11 maggio) VERSETTO POLARE: 23 (8-14 settembre)
COMMENTO
Varcata, la settimana precedente, la porta del Sole, il pensare universale (il pensare dei mondo) ci appare nella luce sciogliendo enigmi dell 'anima, ossia portando la chiarezza nella mente e poi, raccogliendosi, portando amore nel cuore umano. E' la forza dello Spirito Santo ora che scende su di noi, si concentra, e determina la nascita dell'Amore Cristico: questa forza, questa sicurezza, questi raggi, sono aspetti dell'azione di Mariam.
La Luce vuole fluire, basta che noi "bussiamo", e che ci disponiamo con Fede devota verso di essa e ci sarà aperto cosicché la luce che scende rinsaldi in noi il pensare sicuro e risvegli le forze del cuore. La luce che scende per un aspetto si addenserà in materia; se invece la si accoglie in noi, nell'anima, lì susciterà amore. La si deve quindi accogliere con il cuore per trasformarla in amore. Se la si accoglie solo con la testa, con il pensiero intellettuale, diventa materia, sistema nervoso, neuroni, disgregazione, atomi. La nuova qualità di Spazio - Luce che nascerà nel cuore viene preparata dalla preghiera meditativa: la preghiera determina lo spazio interiore nel quale può riversarsi la Luce di Vita, che farà sorgere i Fanciulli in noi. Il Sole ci permette di cogliere spiritualmente l'essere dello Spazio e l'essere del Tempo. Con il risveglio del cuore si superano cosi Spazio e Tempo "terrestri" e possiamo, grazie a quanto conquistato, penetrare nelle forze di volontà legate a Marte. Ricordiamo che nel 1604 il Buddha ha ripetuto spiritualmente il sacrificio del Golgotha su Marte, facendo sì che la sfera di Marte divenisse così la portatrice delle forze dell'amore attivo. Il cuore così si desta, irradia nuova luce che a sua volta irradia in tutte le cellule trasformandole e portandoci nuova sicurezza nell'agire fino a compiere la volontà del Padre. Il cuore giunge così alla sua meta.
Tutto l'inverno ci porta il mistero del cuore, la via nell'interiorità, la via dei Misteri del Tempo. Astronomicamente l'8 marzo il Sole ci rivolge il suo polo Nord e quindi inizia la sua "estate" e quindi il periodo della Vita fluente. In senso qualitativo è come se il Cristo, nel Suo aspetto solare, si manifestasse in modo particolarmente attivo nella Terra. Nel percorso verso l'unione con l'Essere Universale, ora abbiamo superato la porta del Sole e siamo così giunti al gradino di Marte: qui possiamo iniziare a cogliere direttamente i Misteri dello Spazio. Il nostro pensare, il pensare del mondo, si dirige ora verso la meta universale e questo grazie alle forze di Marte, alle Virtù, gli Spiriti del movimento, che determinano il superamento delle nostre forme per entrare nella Vita fluente. L'amore che così si risveglia in noi trasformerà il nostro corpo eterico in Spirito Vitale Amoroso, facendo così fluire nuove forze di Vita in noi e nel Cosmo: si prepara la Pasqua. In questo cammino nei Misteri del Tempo e dello Spazio non siamo soli, ma ci sostengono con il loro aiuto rispettivamente il Cristo (nei Misteri del Tempo) e Lucifero redento, lo Spirito Paraclito (nei Misteri dello Spazio). Nel versetto complementare, il v. 5, troviamo l'anima che si apre all'Essere Universale data la sua resurrezione dall'egoità. Nel versetto polare, il v. 23, i cupi veli di nebbia ottenebrano esteriormente la capacità del pensare: sarà la forza interiore sviluppata in estate a permetterci di guardare nelle ampiezze dello spazio. Questo versetto si potrebbe sintetizzare nella frase: "Lo Spirito Santo ci dona la forza di Luce per risvegliare Amore nel cuore". (Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Lun Mar 12, 2012 3:05 pm | |
| 49 x 9 - 15 marzo
Ich fiihle Kraft des Weltenseins: So spricht Gedankenklarheit, Gedenkend eignen Geistes Wachsen In finstern Weltennachten, Und neigt dem nahen Weltentage Des Innern Hoffnungsstralhen.
Io sento la forza dell'Essere universale: Così parla la chiarezza del pensiero, Rammentando il crescere del proprio spirito Nelle oscure notti del mondo, E inchina al vicino giorno del mondo Raggi di speranza dell'interiorità.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 4 (28 aprile - 4 maggio) VERSETTO POLARE: 24 (15 - 21 settembre)
COMMENTO
Io: il versetto inizia con il richiamo all'Io umano, al Sé Spirituale. Sento: siamo nel sentire umano che si manifesta nel pensare riscaldandolo; è attraverso il pensiero riunito alla sfera del cuore che l'Io dice: sento. La forza: è l'Essere di Mariam che ci accompagna anche lungo l'esperienza dei Misteri dello Spazio, e che ora risveglia in noi le esperienze maturate durante i mesi invernali e dopo la Candelora. Dell 'Essere universale: questo Essere è il Cristo. Così parla la chiarezza del pensiero: il discernimento conquistato dopo la Candelora parla e io sento la forza del Cristo; il discernimento, attraverso la sua forza, ci fa percepire il Cristo. Il discernimento è la qualità che ci è donata dal Sé Spirituale, il Figlio dell'Uomo, lo Spirito Santo in noi. Questo discernimento spirituale ci è portato dall'aver vissuto coscientemente le Notti Sante natalizie, culminate con le esperienze dell'Epifania (la discesa in noi del Cristo) e della Madonna Candelora (il risveglio della Vita). Questa presenza porta nella nostra interiorità la Vita eterna divina (Zoe), e ci dona quindi la possibilità di sentirla in noi; è Zoe infatti la forza mariana collegata al Cristo di cui si parla nel primo verso. Dopo il lavoro di coscienza svolto in inverno (o nelle epoche passate) e dopo ciò che così abbiamo sviluppato come crescita interiore, Io, memore di quanto acquisito, mi apro ora alla primavera (o alle epoche future) e alla Pasqua. Il vicino giorno universale: è il giorno nuovo, è la Pasqua che ogni anno si rinnova in Cristo. Grazie alla presenza in noi del contatto con Zoe, donatoci dal mondo spirituale, possiamo quindi guardare alla Pasqua consapevoli di aver ricevuto la forza di riscattare il nostro essere biologico, che ci permette l'esistenza terrena, per accedere all'esperienza della resurrezione, della Vita come dono divino. Oggetto della speranza è infatti la resurrezione, la cui soglia può essere varcata dall'uomo soltanto se egli è accompagnato dall'Entità del Cristo. Attraverso questo cammino l'archetipo spirituale del nostro corpo fisico diviene il Corpo Glorioso del Gesù Risorto: l'Uomo Spirito. I raggi, sono la luce che ora irraggia dal sentire e che incontrerà il Risorto alla Pasqua. Di speranza nell'evoluzione: che non prevarrà il Male e vinceremo -con amore- la morte. La speranza è la terza azione eristica e ci guida nel trasformare le forze del corpo fisico in Uomo Spirito. Si completano così le tre nuove virtù eristiche di Fede, Amore e Speranza, attraverso le quali si giungerà all'Immortale Individuo, al Corpo Incorruttibile sul quale la morte non ha potere. Dell'interiorità: è la nostra anima accesa dal Natale-Misteri del Tempo, rischiarata dalla Candelora e guidata dal Paraclito, che sta percorrendo lucente i Misteri dello Spazio.
Nel cammino verso l'unione con l'Essere Universale nella Luce-Spazio, tramite la facoltà del pensiero trasformato, siamo ora nella sfera di Giove, delle Dominazioni, che donano all'uomo la Saggezza, il discernimento, la chiarezza del pensiero. Da questa sfera irraggia l'azione della Celeste Sofia. Ricordiamo che il Sole ora è entrato nella Costellazione dei Pesci e quindi l'azione Cristica si caratterizza nella direzione di vittoria sulle forze arimaniche e quindi sulla morte. Contemporaneamente L'Archai Michele, il Guardiano della porta del Sole, il Volto del Cristo, reggitore delle schiere solari, è attivo nella nostra interiorità conferendoci la forza per la libera azione cosciente. Dall'esterno Raffaele irraggia sulla Natura portando in essa le forze di guarigione. Il processo di unione con la Vita Cosmica descritto in questo versetto si completa nel suo complementare (v. 4), in cui anche il sentire dell'uomo sperimenta l'unione con la Luce Divina (si unisce ai flutti della luce) e riesce così a scorgerla nella natura (congiungere ... l'uomo e il mondo). Nel versetto polare (v. 24) abbiamo la preparazione, nei Misteri del Tempo, al conseguimento della virtù della Speranza; infatti in questo versetto (24) la nostra anima, che si trova immersa nell'esperienza dell'Avvento di Michele, nella preparazione al risveglio in lei delle forze della libera azione cosciente, viene plasmata per divenire ricettacolo delle forze eristiche della Speranza, che nascono dalla trasformazione del corpo fisico, della volontà (il frutto della volontà). L'esperienza descritta da questo versetto si può così caratterizzare: "Il mio Io Superiore, con la forza di Mariam, la guida del Paraclito, la virtù eristica della Speranza, mi prepara all'incontro con il Padre tramite la vittoria sulla morte.".
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Gio Mar 15, 2012 2:19 pm | |
| 50 Y 16-22 marzo
Es spricht zum Menschen-Ich, Sich machtvoll offenbarend Und seines Wesens Krafte losend, Des Weltendaseins Werdelust: In dich mein Leben tragend Aus seinem Zauberbanne, Erreiche ich mein wahres Ziel.
Parla all'Io dell'uomo, Pien di forza spirituale manifestandosi E sciogliendo le forze del suo essere, L'impulso a divenire dell'esistenza dei mondi: Portando in te la mia vita Dal suo magico incantesimo, Io raggiungo la mia vera meta.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 3 (21-27 aprile) VERSETTO POLARE: 25 (22-28 settembre)
COMMENTO
L'impulso di divenire, che è proprio dell'esistenza dei mondi, ha una meta (vera) da raggiungere: portare all'Io umano la sua vita. Questa Vita dell'esistenza dei mondi è quella del Risorto, ora colto tramite la sua azione nell'anima (l'impulso). Nel versetto 51 ci si congiungerà all'esistenza dei mondi come Forma (corpo eterico) e con il 52 come corpo fisico. C'è però un incantesimo da cui dover uscire, da sciogliere, poiché ci preclude l'ingresso nella Vita: è quello dell'io inferiore che, ispirato da Lucifero e Arimane, ci da una falsa immagine della morte. La vera meta è quindi il superare la morte, l'illusione che la avvolge e che non ci permette di raggiungere la sfera del Padre, di tornare alla Casa del Padre (versetto 52). L'Essere dei mondi evolve portando l'Io vero, donando vita, la Vita cosmica eterna (Zoe) all'uomo. E sciogliendo le forze del suo essere, si può riferire sia all'io inferiore dell'uomo che viene sciolto dall'inganno luciferico-arimanico, sia all'esistenza dei mondi che si "scioglie" (si dona) per l'uomo nel sacrificio del Golgotha. Il sacrificio del Gesù Cristo sul Golgotha è dunque avvenuto come impulso, come "voglia" per il divenire. Ricordiamo la frase di S. Francesco: "Tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto". Ricordiamo anche che con il mistero del Golgotha il Cristo Gesù ha vinto le forze della Morte; ora, con la Sua manifestazione nel piano eterico, porta all'uomo che si apre a Lui le forze per trasformare il Male in Bene. Questa alchimia superiore Egli la opera in quanto si è donato (si è "sciolto", in quanto ha abbracciato, accolto e metamorfosato le forze del Male) totalmente per l'evoluzione dell'uomo, e lo ha fatto con un impulso in quanto ha operato secondo la Sua volontà, ossia per Grazia dato che con il Suo Amore operante ha trasformato il Male che agiva nell'anima senziente (Lucifero), nell'anima razionale (Arimane), nell'anima cosciente (Asuras)
Il primo grado (in noi) dello "sciogliere" riguarda le "forme" abituali di pensiero per giungere al suo aspetto mobile: alla sua metamorfosi. Ciò si ottiene grazie al pensare vivente che è proprio del cervello eterico. Proseguendo con queste metamorfosi si giungerà alla Vita. Nei singoli versi di questo versetto possiamo trovare anche il passaggio dall'antico Saturno al futuro Vulcano, cioè l'intera evoluzione dell'uomo. 1) Parla all'Io dell'uomo: corrisponde all'antico Saturno, quando l'Uomo Spirituale è stato formato da Adonai ed è sorto il germe dell'Io umano grazie al sacrificio dei Troni; 2) Piena di forza spirituale manifestandosi', antico Sole, la Luce portatrice di Vita-Zoe (la forza mariana) si manifesta; 3) Sciogliendo: antica Luna, l'etere del Chimismo che lega e scioglie creando ordine e movimento; 4) Impulso al divenire: la trasformazione della Terra, il Golgotha; 5) La mia vita: futuro Giove, dove il corpo eterico vitale, riunito alla Vita divina, sarà il nostro arto inferiore in quanto tutta l'umanità avrà conquistato il Sé Spirituale; 6) Incantesimo: futuro Venere, dove il corpo astrale liberato dall'illusione sarà l'arto più basso e sarà conquistato lo Spirito Vitale Amoroso; 7) Mia vera meta: futuro Vulcano, nascita dell'Uomo Spirito. Ci si congiunge così all'Essere dei mondi e questo avviene attraverso la grazia, che ci rende consapevoli della meta del divenire. L'unione avviene quindi nelle forze dell'anima (in cui agisce la grazia). Con questo versetto il nostro essere risuona con le forze di Saturno, siamo quindi davanti allo Zodiaco Cherubinico, ad Adonai. È il Cristo che parla all'Io dell'uomo attraverso la Vita universale per portargli la Sua vitasuperando l'illusione (l'incantesimo) della morte. Così operando l'esistenza universale si può riunire a noi raggiungendo la sua meta. Ciò avviene seguendo l'impulso al divenire del al verso 4. Al versetto complementare (v. 3) troviamo la risposta: l'Io umano può parlare all'universo. Al versetto polare (v. 25) troviamo la forza micheliana che ci permette di appartenere a noi stessi e quindi, risvegliati, di sviluppare il processo di autocoscienza. Questo versetto si può riassumere nell'espressione: "II Risorto ci porta la Vita nuova".
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Mer Mar 21, 2012 3:38 pm | |
| 51 Attesa di Primavera
23-29 marzo Domenica delle Palme
Ins Innre des Menschenwesens Ergiesst der Sinne Reichtum sich, Es findet sich der Weltengeist Im Spiegebild des Menschenauges, Das seine Kraft aus ihm Sich neu erschaffen muss.
Nell'interiorità dell'essere umano Si riversa la ricchezza dei sensi, Lo Spirito universale ritrova sé Nell'immagine riflessa dell'occhio umano, Che da lui la propria forza A nuovo deve creare.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 2 14-20 aprile VERSETTO POLARE: nessuno
COMMENTO
L'occhio è l'immagine del Sole, dal quale è stato formato, e le immagini sono legate al piano eterico, il piano della vita, e dal Sole ci giunge la vita. Lo Spirito creatore tesse come Luce nel cosmo. In questa Luce a suo tempo si è inserita l'azione di Lucifero, ottenebrando i nostri sensi che ne colgono solo l'aspetto caduto e perituro. Lucifero si è anche impadronito di parte delle immagini formatrici elargiteci dal mondo spirituale. Queste immagini erano affidate alla Saggezza cosmica, a Mariam-Sofia. Come detto, Lucifero ha sottratto parte di queste immagini e ciò è simbolicamente rappresentato nella tentazione di Eva quale rappresentante dell'anima umana. Anelito di Mariam-Sofia è ritornare ad essere piena portatrice di immagini di Vita intrise di saggezza cosmica, ma per farlo necessita che un uomo riconquisti la purezza di queste immagini. Ciò avverrà presso la Croce, quando il Gesù affiderà Mariam-Sofia a Giovanni. Giovanni diviene così il primo iniziato nei Misteri della Vita raggiungendo la sfera dell'Uomo Spirito. Quando le immagini del mondo vengono colte nella loro essenzialità spirituale dall'Io umano, esse ne vengono vivificate liberandole dall'inganno luciferico portando così vita in noi e nel mondo spirituale. Ciò perché questa nuova corrente di vita scorre così dall'uomo verso il creato, permettendo ad esso di trovare sé stesso e sviluppando un processo di autocoscienza in relazione all'Uomo. In questo suo agire, l'uomo "libera" le immagini dal loro irretimento luciferico e dalla loro caducità, e questa azione, è nutrimento per l'Uomo stesso e per lo Spirito. E' da notare come nel versetto si parla di "occhio" e non "degli occhi": ciò può corrispondere al terzo occhio, all'occhio spirituale situato al centro della fronte porta di entrata per le immagini cosmiche. Occhio in latino è "orbe", ossia "orbita". Esso è una sfera con un punto di entrata (la pupilla). Ciò trova corrispondenza nella porta di entrata del Sepolcro, e nel chakra a due petali posto nel centro della fronte. Così anche ogni pianeta è un'orbita (la sfera percorsa) con un punto di forza che è il pianeta stesso. Spiritualmente dove c'è il pianeta fisico c'è meno Spirito creatore, in quanto lì agiscono gli spirili luciferici ed arimanici. L'occhio è come il Sole che non ha materia solida, ma solo rotazione e vita. Il nostro occhio-Sole può quindi diventare un occhio spirituale attraverso cui guardare lo Spirito universale. Lo Spirito dell'Universo si ritrova così nell'occhio che deve ricreare la sua forza, la facoltà della veggenza, ora però cosciente. Esso diventa così la porta del Sole, occhio come Sole stellare. L'antico Sole corrisponde all'attuale Giove, e Giove in noi agisce nella fronte, nella sede del terzo occhio. Ora avviene l'incontro con l'Essere Universale, del quale sperimentiamo la forza creatrice, la forza donante Luce elargita dai Cherubini al tempo dell'antico Sole. Nel processo di espansione dell'anima umana ora siamo giunti al livello dello Zodiaco Cherubinico. Nel nostro cammino verso lo Spirito creatore, il Cristo, troviamo il momento di incontro quando riusciamo a cogliere la Natura (la ricchezza dei sensi) con l'occhio spirituale e quindi superiamo l'illusione dell'apparenza luciferica in cui essa è caduta. La parte finale del versetto si può anche leggere in un altro modo. Anche lo Spirito evolve, ed evolve grazie alle azioni morali umane. Se con il pronome "lui" intendiamo ora l'uomo, vediamo come lo Spirito trae nuova forza dal fatto che l'occhio spirituale dell'uomo si rivolge allo Spirito stesso superando l'illusione luciferica. Il fatto che l'uomo si incammini coscientemente verso le sue origini spirituali, porta nuova forza nel mondo dello Spirito. Questo conferma quanto detto a proposito dell'immagine riflessa. Questo versetto corrisponde alla Domenica delle Palme dell'anno 34, l'entrata del Gesù in Gerusalemme, nel centro spirituale dell'umanità situato in Giudea, regione corrispondente alla testa dell'uomo. La palma è una pianta che sempre è stata immagine della forza solare. Ora la palma si prepara a produrre il suo frutto: la noce di cocco, il nuovo "uovo" cosmico rappresentante l'Uomo Spirilo a cui l'umanità ora ha accesso. Questo frutto maturerà per l'umanità solo dopo la Ressurezzione, così come rappresentato dal Beato Angelico nei suoi quadri. Nell'antica Grecia il motivo della palma rappresentava il processo con il quale il Sole portava le forze cosmiche a manifestazione sulla Terra. Ci stiamo così compenetrando nei Misteri della Luce, dallo spazio sensoriale a quello infinito. La luce è di origine stellare, essa è la manifestazione resa sensibile dell'amore Divino, dell'Essere Universale del quale ora possiamo cogliere, nelle immagini, l'aspetto formativo- etenco. Il versetto inizia con il porcorso nel Tempo (nell'interiorità), poi prosegue nello Spazio (i sensi) e quindi avviene l'unione o l'incontro Cristico legato alla vittoria sull'illusione luciferica che libera le forze di nuova Vita.
Nel versetto complementare (v. 2) troviamo il frutto del versetto 51. Infatti, dopo la preparazione del versetto 51, il pensiero perde il suo essere proprio e lo Spirito universale trova il germoglio dell'Uomo come novello figliol prodigo. E' da notare che invece il presente versetto non trova corrispondenza rispetto all'asse Gemelli-Sagittario (in quanto privo nell'intestazione della lettera dell'alfabeto, che contraddistingue e collega i versetti), ossia non vi è il versetto polare. Esso dovrebbe essere il 26, il versetto relativo a S. Michele (10). Anche il versetto 12 (Atmosfera di San Giovanni) non ha il polare, che dovrebbe essere il versetto 38, il Natale. Ciò si può interpretare come il fatto che i due versetti dello Spazio-Luce (51 e 12) non trovano corrispondenza nei versetti del Tempo. Si può quindi ipotizzare che tra S. Michele e Natale (periodo dell'Iniziazione nel Tempo) vi sia una specie di "fisarmonica" di compensazione temporale rispetto alla variabilità della Pasqua. La sintesi di questo versetto potrebbe essere: "Nel dialogo di Luce tra l'uomo e lo Spirito sorge nutrimento per ambedue -------------------------------------------- 10 Dato che siamo sei mesi dopo S. Michele, ora Michele agisce nell'interiorità dell'uomo, facendo maturare in lui le forze per il pensiero vivente e per l'azione libera e cosciente. Questi due aspetti rappresentano il sorgere in noi della Libertà e dell'Amore, virtù indispensabili per trasformare il Male in Bene, vincere la morte e giungere a Vita Eterna.
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Gio Mar 29, 2012 2:02 pm | |
| 52 Z
30 marzo-6 aprile
Wenn aus den Seelentiefen Der Geist sich wendet zu dem Weltenseìn Und Schonheit quillt aus Raumesweiten, Dann zieht aus Himmelsfernen Des Lebens Kraft in Menschenleiber Und einet, machtvoll wìrkend, Des Geistes Wesen mìt dem Menschensein.
Quando dalle profondità dell'anima Lo spirito si volge all'Essere universale E bellezza sgorga dalle ampiezze dello spazio, Allora entra da lontananze del cielo La forza della vita in corpi umani E unisce, agendo piena di forza spirituale, L'essenza dello spirito con l'Essere dell'uomo.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 1 (7-1 3 aprile Atmosfera di Pasqua) VERSETTO POLARE: 26 (29 settembre-5 ottobre Atmosfera di Michele)
COMMENTO
Quando dalle profondità dell'anima... il passo si distende dal profondo al sopra, tutta l'anima ne è coinvolta. L'anima, nelle sue profondità, sperimenta i Misteri del Tempo - interiorità, mentre le ampiezze dello spazio ci permettono di cogliere i Misteri della Luce-Spazio. La Pasqua, per il suo carattere spazio - temporale, rappresenta per l'uomo il collegarsi ed il varcare la porta del Sole, l'entrare nella Vita cosmica superando i limiti della esistenza terrena soggetta alle forze della morte. Così facendo l'uomo supera le forze della morte e vive nella sua dimensione macrocosmica. Questi primi versetti possono avere anche un'altra lettura. Nella nostra epoca, nell'anima dell'uomo sono presenti due aspetti: uno si rivolge allo Spirito (l'anima cosciente) e determinerà il processo di Iniziazione nei misteri dell'anima cosciente. Nell'anima cosciente vive però anche un "ricordo" dell'anima razionale, che ora si manifesta come una "seconda anima" nella quale si insinuano con potenza le forze di Lucifero e di Arimane. Lo strumento privilegiato della loro azione è, nella nostra epoca, lo sviluppo dell'intelletto, intendendo con esso il portare pensieri materialistici, freddi e morti sia incontro alla natura che allo Spirito. Ciò determina, nell'essere complessivo della nostra anima, una ferita, che agisce ostacolando il processo di Iniziazione. Solo quando l'anima cosciente riuscirà a collegarsi adeguatamente alle forze di Amore, Sapienza e Vita cosmica, allora questa ferita sarà sanata, e anche da questa profondità dell'anima tutto il nostro essere spirituale potrà volgersi al divino, ricevendone la Luce della Vita eterna e diventando portatore di Amore. In un'immagine tratta dal mito del Graal (che ha descritto questa esperienza), il Parsifal in noi ha guarito Anfortas attraverso la "com-passione": ciò ci viene presentato come possibilità proprio nella settimana della Passione. Per duemila anni l'umanità ha sviluppato la "comprensione" dell'evento del Golgotha (legata allo sviluppo iniziatico dell'anima razionale); ora (sviluppo dell'anima cosciente) se ne è compenetrata e quindi può com-patire quella parte dell'anima (anima razionale) che è rimasta avviluppata nella rete dell'intellettualismo. Peraltro questo evento è una necessità evolutiva, in quanto ad ogni "fiamma" che si accende sprigionando luce necessariamente segue del "rumo". Essendo la Pasqua una festa mobile, essa non è principalmente legata al tempo, ma allo Spazio-Luce. Infatti essa si colloca dopo eventi legati alla luce: il solstizio, la Luna piena, la domenica. Questi tre eventi corrispondono alle tre Gerarchie: infatti il solstizio è legato ad avvenimenti zodiacali solari, la Luna piena è solare/lunare, la domenica è lunare/terrestre (in quanto legata alla creazione operata da Jahve). Abbiamo così la forza della Luce che irrompe nella corrente del Tempo e la caotizza affinchè l'esistenza terrena si trasformi in Vita cosmica vincendo così la morte. L'Essere Universale è Adonai, il Signore Dio, che ora incontriamo attraverso l'esperienza della morte e resurrezione del corpo fisico. Adonai significa "Dio è" e quindi è "Io sono colui che è", e questo messaggio ci viene portato dal Cristo. La bellezza è l'esperienza tramite la quale il nostro corpo eterico coglie la Vita fluente (la forza della Vita). Questa vita ogni primavera ci viene portata dall'Arcangelo Raffaele, che ne rappresenta l'aspetto terapeutico e risanatore per tutti i regni della natura. Tra 6 mesi questa forza terapeutica agirà all'interno dell'uomo, inserendo il processo risanatore nella nostra respirazione. Un altro aspetto di ciò è il concepimento, avvenuto 2000 anni fa e che ora si può ripeter in noi, dell'Essere del Gesù in Mariam: l'Amore scende e si unisce alla portatrice della forza della Vita. La nascita si compirà tra nove mesi: a Natale. Le lontananze del cielo corrispondono alla dimensione serafinica (con cui questo versetto risuona) alla quale ora possiamo accedere come mistero dell'Amore e della Vita. I Serafini sono gli spiriti dell'Amore e il loro Amore, a differenza di quello che l'uomo porterà al Cosmo, è non libero, in quanto Essi accolgono e direttamente trasferiscono l'Amore Divino del quale sono in perenne adorazione. L'Amore che l'uomo porterà sarà invece libero, in quanto figlio di una libera scelta. La forza della Vita come dono di amore, è ciò che emana il Logos nella sua pienezza di Essere soprasolare attraverso Mariam. L 'essenza dello Spirito è ogni aspetto particolare dello Spirito. Tutti e tre gli aspetti della Santa Trinità, (l'essere, la vita e l'essenza) ora si uniscono con l'essere dell'uomo terrestre. Questo avviene nella settimana della Passione se l'uomo, con la sua anima, vi partecipa profondamente. Nel versetto complementare (v. 1, Atmosfera di Pasqua) troviamo le risposte al presente versetto. Il Sole parla all'uomo e l'essere dell'uomo si ritrova unito all'Essere dello Spirito.
Nel polare (v. 26, Atmosfera di Michele) ci troviamo nel periodo di San Michele, della forza per l'azione libera e autocosciente: la forza della Vita ora fluisce in noi. Questo versetto si potrebbe sintetizzare nell'espressione: "Quando l'Amore divino ci compenetra, ci dona la Vita".
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.)
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Lun Apr 09, 2012 2:41 pm | |
| 1 A Atmosfera di Pasqua 7-13 aprile
Wenn aus den Weltenweiten Die Sonne spricht zum Menschensinn Und Freude aus den Seelentiefen Dem Licht sich eint im Schauen, Dann ziehen aus der Selbstheit Httlle Gedanken in die Raumesfernen Und binden dumpf Des Menschen Wesen an des Geistes Sein.
Quando dalle ampiezze dell'Universo II Sole parla al senso degli uomini E gioia dalle profondità dell'anima Alla luce si unisce nel vedere, Allora migrano dall'involucro dell'egoità Pensieri nelle lontananze dello spazio E legano ottusamente L'essenza degli uomini all'Essere dello spirito.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 52 (30 marzo-6 aprile) VERSETTO POLARE: 27 ( 6-12 ottobre) I Azione di Michele
COMMENTO
In questo versetto siamo nella luce, nello spazio, nel Sole suscitatore di spazio. La luce irradia ed irrompe nella corrente del fluire del tempo, provocandone una caotizzazione e quindi una metamorfosi verso la Vita. Il vecchio tempo, per così dire muore e ne nasce uno nuovo. Muore il vecchio archetipo della forma-Luce dell'uomo, Adamo, e ne nasce uno nuovo: l'Adamo liberato, il Gesù in noi Risorto, che entra nella Vita eterna. Tutto questo è contenuto nell'esperienza pasquale della morte e resurrezione. Nella primaverile fioritura degli alberi si vede la luce interiore custodita nel buio invernale (Natale) che si manifesta unendosi con la luce universale. Nell'albero inizia una nuova vita, risorgente dalla apparente morte invernale.
Il versetto si articola dalla periferia al centro e poi dal centro alla periferia, e queste sono le caratteristiche della luce in relazione allo spazio in quanto essa viene irradiata verso il centro - uomo e poi reirradiata verso la periferia - cosmo, in uno continuo scambio vitale. La Luce - Vita cosmica dalla periferia agisce verso il centro, verso il senso che nasce dalla percezione interiore dell'uomo, l'ascolto della verità interiore. A questo fluire, che proviene dal Cosmo lontano (dallo Zodiaco Serafinico - sede degli Spiriti dell'Amore), l'anima umana (quando si unisce alla Luce cosmica), risponde con gioia di vita e questa gioia deve intendersi come gioiosa pienezza estatica: la beatitudine. Ricordiamo che la gioia è il sentimento mariano che nasce in noi quando l'anima purificata si unisce allo Spirito diventandone strumento. Ora l'anima ha accolto l'Amore cosmico, lo può portare nel cuore e lì esso sarà il nutrimento per l'autogenerazione in noi del Principio Cristo, che potrà poi reirradiare, come libero Amore individualizzato, verso l'Amore cosmico del Padre. Questo "respiro" di Luce diventa un "respiro" di Amore. La Luce universale, divenuta luce terrestre, ci porta i Misteri dello Spazio, della Natura, dello spazio che ci circonda e ad essi il nostro Pensare si collega in modo ottuso in quanto ora, a Pasqua, emerge la forza del Sentire come ponte verso la Vita cosmica. Noi normalmente accogliamo questa Vita nel nostro cervello fisico, e così facendo uccidiamo questo pensiero cosmico, rendendolo intellettuale e quindi morto, attraverso le 12 paia di nervi cranici. Quando nasce in noi la gioia, allora questo sentimento ci permetterà di reirradiare nel Cosmo i nostri pensieri ed unire la vita dell'anima con la Vita cosmica, con la Vita dello Spirito. Ricordiamo che ora Michele agisce nella nostra interiorità, portandoci le forze dell'autocoscienza che ci condurranno alla libera azione cosciente. Egli agisce nel nostro corpo eterico, portandoci il contenuto dei puri pensieri della Saggezza universale. Egli, il Volto del Cristo, ci porta il contenuto di Mariam-Sofia affinchè noi possiamo incontrare il Figlio. Dato che il Calendario dell'Anima è stato dato dai mondi spirituali "attraverso" R. Steiner per aiutarci nell'esperienza dell'incontro con il Cristo Eterico, possiamo dedurre che la "nuova Pasqua", la "nuova Passione", è incentrata sul sentimento della gioia e non sul dolore, penitenza e morte. E' da notarsi come in tutto il versetto non si accenni alla Passione, ma solamente alla Sua presenza continua in noi. In inverno questo avveniva nella chiarezza del pensiero, ora avviene nella gioia del sentire dato che in primavera il pensiero viene irretito dalla luminosità dell'aria che lo rende ottuso. Questo è il passaggio dalla presenza in noi della forza della Madonna Nera (la chiarezza-purificazione dell'anima, versetto 44), all'azione in noi della Celeste Sofia (la gioia, legata alla presenza in noi delle forze di Giove), la Saggezza cosmica, che parla e si manifesta nel nostro cuore. Ricordiamo che la Madonna Nera è rappresentata dalla Maria Maddalena, la Celeste Sofia dalla Maria Salomonica e la Vergine Sofia dalla Mariam Nathanica: il momento di glorificazione dell'uomo e del Figlio dell'Uomo che stava avvenendo sulla Croce è rappresentato dalla Maria di Cleofa, in quanto "Kleros" significa "Gloria". Tutto questo fluisce nel cuore e ci dona la pietà e la pace da cui nasce la gioia. Nel senso dell'insegnamento dei 40 giorni operato dal Risorto verso gli Apostoli, possiamo collegare questo periodo ai primi sci versetti del Calendario. Più precisamente avremo:
versetto I - 2 : la Via verso l'Amore; versetto 3 - 4 : la Verità dell'Amore; versetto 5 6 ; la Vita nell'Amore
Nel versetto I La Via è rappresentata dalla gioia che dalle profondità dell'anima alla luce si unisce nel vedere. Il ponte tra i due è dove avviene l'unione. E' la legge animica del rapporto d'Amore tra il micro e il macrocosmo. Questo è il preludio mariano al vero e proprio legame spirituale tra l'Essere dell'uomo e l'Essere, dello spirito,legame portato dall'atto di Amore del Gesù verso ognuno di noi.
L'essenza dell 'uomo si articola in spazio, tempo e vita; queste tre realtà ci sono portate dal Sole, quindi l'essenza dell'uomo, per questi aspetti, è legata al Sole. Un particolare approfondimento merita il collegamento tra l'ascolto della verità interiore e la manifestazione del Risorto. Egli infatti appare, agisce, si fa conoscere, parlando a questo senso interiore che ogni uomo porta nel suo cuore-Sole. Ricordiamo come il Risorto si manifestò ai due discepoli ad Emmaus, come loro non lo riconobbero finché Egli non spezzò la forma di pane; solo allora si aprirono i loro occhi spirituali, ed Egli sparì dalla loro vista (fisica). I due discepoli coscientizzarono così la loro insensibilità interiore, infatti dissero: "Non sentivamo il cuore arderci in petto?' (Le 24, 32). Ciò è indicatore del fatto che Egli sia sempre con noi e parli nel nostro cuore, e noi possiamo riconoscerlo quando ci affidiamo a questa nuova sorgente di Amore che sgorga nel nostro cuore. Il Cristo Eterico parla sempre in noi, ma noi non lo ascoltiamo in quanto frastornati da altri messaggi. L'essere dello spirito, ci percepisce nella nostra essenza e si autogenera in noi, guarda alla creazione che ora può avvenire in noi. Il Cristo si autogenera in noi.
Siamo usciti dal rapporto spirito/bellezza del versetto 52, ora il rapporto è anima/gioia. Il Cristo si autogenera nella nostra anima, come frutto dell'accoglimento nella nostra essenza delle forze dell'Amore che Egli ci dona.
Il passo si articola nell'unione di spazio e tempo e termina con l'unione dell'essenza dell'uomo con L'Essere dello spirito. Nelle sue categorie, Aristotele pone l'Essere come la più alta e spazio -Tempo come le centrali. Si potrebbe pertanto cogliere come l'unione dei due "esseri" avvenga nella fecondazione reciproca tra tempo e spazio. Nella "svolta del tempo" pasquale il Cristo si autogenera in noi come Luce d'Amore risorta che ci porta alla Vita cosmica del Padre.
Nel versetto complementare, il 52, era la forza della Vita ad entrare nei corpi umani, cioè la forza di Mariam grazie alla quale l'anima si purifica nell'Amore e nasce prima il Gesù e poi si autogenera il Cristo in noi.
Nel versetto polare, il 27, vediamo come l'uomo, contemplando se stesso, l'Io Superiore, il Gesù in noi in gestazione, trova la via verso il Cristo, che ci porterà il dono della Grande Iniziazione nei Misteri della Luce.
Questo versetto potrebbe essere riassunto nell'espressione: "Accogliendo nella nostra esistenza temporale la Luce di Amore resuscitiamo in essa attraverso i Misteri della Vita".(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Lun Apr 23, 2012 3:36 pm | |
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2 B 14-20 aprile
Ins Àussre des Sinnesalls Verliert Gedankenmacht ihr Eigensein; Es finden Geisteswelten Den Menschensprossen wieder, Der seinen Keim in ihnen, Doch seine Seelenfrucht In sich muss finden.
Nell'apparenza della totalità dei sensi La forza spirituale del pensiero perde il suo proprio essere; I mondi dello spirito trovano II germoglio dell'uomo nuovamente, Che il suo germe in essi, Ma il suo frutto dell'anima In sé, deve trovare.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 51 (23-29 marzo) Domenica delle Palme VERSETTO POLARE: 28 (13-19 ottobre) II Azione di Michele
COMMENTO
Con la primavera ci si espande nel mondo sensibile attraverso la ricchezza dei sensi e la coscienza oggettiva tende a perdersi. Il pensiero umano perde così la sua essenza particolare, il rapporto con la Sofia cosmica conquistato in inverno, al fine di proiettarsi, assieme alla forza della Sofia ora presente in lui, nella Natura, per coglierne l'essenza, i nessi e le leggi. Per la coscienza ordinaria questo processo stordisce il pensiero, in quanto esso si fa attraversare dal prorompente divenire della Natura. In questo periodo, nel moto di inspirazione rispetto all'unione con l'Essere Universale, si passa dallo Zodiaco Serafinico a quello Cherubinico, dagli Spiriti dell'Amore a quelli dell'Armonia; quindi si risuona con la Prima Gerarchla, che ci porta la comprensione del senso della Natura. Nel senso dell'insegnamento operato dal Risorto nei 40 giorni dopo la Pasqua, la Via è rappresentata dal Figlio dell'Uomo che ha il suo germe nei mondi dello spirito, i quali ora ritrovano, grazie al suo rinnovato ingresso nella Vita del Cosmo, l'uomo liberato dalle forze della morte. Il Figlio dell'Uomo (che qui si manifesta come germoglio) sono i Fanciulli dei Vangeli, i "Risorti" in noi. Lo spirito dell'uomo risorto ha nel Cosmo il suo germe in quanto rappresenta l'Adamo primordiale non caduto che ha liberato l'Adamo caduto. Ora siamo chiamati a portare a coscienza il nostro legame con il divenire del Cosmo. Ora l'uomo può trovare in se stesso il frutto della Pasqua, quando nell'anima è nato il Gesù Risorto (il frutta dell'anima). Questa nascita permette anche alle Gerarchie di ritrovare l'uomo, liberato dalla Caduta luciferica (e per questo nuovamente trovato). Neh"immergersi con il pensiero nel mondo primaverile, lo spirito dell'uomo sperimenta un processo inferiore di morte, mentre, per il mondo dei sensi, la Natura si risveglia. Con la Pentecoste l'uomo comprenderà inferiormente le immaginazioni cosmiche che si intessono nella Natura. Al pensare affievolito subentra ora la forza del sentire risvegliato, ed essa ci rinsalda nel trovare in noi il Risorto e nel sentire la nostra origine nel mondo spirituale. E' da notare inoltre come in questo versetto Rudolf Steiner utilizzi dei termini di carattere botanico (germoglio, germe, frutto). Ciò è da leggersi con l'intento di esprimere una realtà vivente, una vita rinnovata. Il versetto corrisponde alla seconda settimana dopo Pasqua, dopo che il Risorto è apparso ai discepoli donando loro il Suo Spirito Santo (la domenica di Pasqua) affinchè completassero la trasformazione del loro corpo astrale e si preparassero a ricevere lo Spirito Paraclito. Il completamento di questo processo è avvenuto 8 giorni dopo Pasqua, in risonanza con le cinque congiunzioni inferiori che Venere effettua in otto anni(1). Si ha così il superamento dell'azione luciferica nell'anima. Venere, infatti, è chiamata anche Lucifero, ossia "portatore di luce". Ciò trova manifestazione nel suo apparire in cielo come "stella del mattino" e "stella della sera". Il numero 8 è legato all'anima, a Mariam, ossia l'essere "materno" cosmico, e nella sua forma rappresenta la lemniscata, ossia la forma reale con cui tessono le forze ordinataci cosmiche. Il fatto che in 8 anni Venere si "congiunga" 5 volte alla Terra (mostrando nell'occasione sempre la stessa faccia planetaria), indica il rapporto di dialogo intercorrente tra essa e l'anima umana che deve essere purificata dall'elemento luciferico. In modo ridotto ciò risuona anche ogni 8 giorni (numero che rappresenta la purificazione), ossia dopo i 7 giorni rappresentanti un ciclo evolutivo per l'anima. Si può così comprendere come il Risorto abbia donato agli Apostoli il "Suo" Spirito Santo (soffiando su di loro) affinchè agisse come forza purificatrice della loro anima dalla paura (Gv 20, 22).

Nel senso dell'insegnamento dei 40 giorni, ora siamo entrati limitati nella fase "Verità", ed essa è rappresentata dal cercare la mia vera essenza che si presenta nella memoria del suo stato primordiale (vedere versetto 3).
Nel versetto complementare, il versetto 51, assistiamo all'ingresso della Natura nell'uomo, a cui ora egli risponde, ed al superamento delle forze luciferiche che qui si traduce nella possibilità dì cogliere le immagini e i nessi nascosti nella Natura. Nel versetto polare, il versetto 28, troviamo la facoltà del pensiero che attinge dalla forza interiore dell'anima la capacità per scoprire il segreto della sua esistenza e per svelare i segreti della Natura, segreti cui ora esso è posto dinanzi. Nel versetto 28 cogliamo un approfondimento dell'azione di Michele che ora si manifesta nel sentire dell'uomo, nel cuore dell'uomo. Sarà questa azione micheliana a darci la forza per percepire nel Sentire l'azione del Risorto. Questo versetto si potrebbe sintetizzare nell'espressione: "Nel Risorto Uomo e Cosmo si trovano nuovamente".
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(1) Si definisce "congiunzione inferiore" di un pianeta il momento in cui esso si trova tra la Terra ed il Sole, ed i tre 5 :.r. pianeta, Terra) sono perfettamente allineati. Nel caso di Venere, ogni otto anni terrestri si verificano cinque cccjiunzioni inferiori, cinque momenti in cui Venere si trova tra la Terra ed il Sole; durante questi cinque momenti in cui Venere mostra alla Terra sempre la stessa faccia, ed unendoli tra loro formano una stella a cinque punte (vedi figura)(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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 | Oggetto: Re: Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner.Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati. Lun Apr 23, 2012 3:45 pm | |
| 3C
21-27 aprile
Es spricht zum Weltenall, Sich selbst vergessend Und seines Urstands eingedenk, Des Menschen wachsend Ich: In dir, befreiend mich Aus meiner Eigenheiten Fessel, Ergriìnde ich mein echtes Wesen
Parla alla Vita intcriore del Tutto, Dimentico di se stesso E memore del suo stato primordiale, L'io dell'uomo in crescita: In te, liberandomi Dalle catene della mia particolarità, Io fondo la mia vera essenza.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 50 (16-22 marzo) VERSETTO POLARE: 29 ( 20-26 ottobre) III Azione di Michele
COMMENTO
II versetto ci parla dell'Io umano che si libera sempre più dalle catene dell'egoità luciferica ed ha la forza così di parlare con l'universo, con il suo stato primordiale di uomo cosmico, con l'Essere Universale. L'Io umano cosciente fonda così se stesso nell'Essere cosmico. L'Io guarda alla sua origine spirituale, all'epoca dell'antico Saturno, quando le Gerarchie svilupparono il germe del suo corpo fisico non materiale, corpo costituito di pura Luce organizzata secondo leggi fisiche in modo da formare il cosiddetto Corpo Incorruttibile, ossia il corpo con il quale si è manifestato il Risorto. Quando poi, sulla Terra, in questo corpo fisico si fosse inserita la materia, quale velo di oscuramento luciferico prima e addensamento di tenebre arimaniche poi, allora esso avrebbe ospitato l'Io individuale, l'essenza spirituale dell'uomo. Con la forza del Ricordo spirituale l'Io umano cerca ora di ricordare il suo stato primordiale vivendo un nuovo rapporto tra il micro e il macrocosmo. Ogni processo iniziatico contiene il momento del ricordare la propria origine divina. Ciò si ottiene sperimentando un leggero distacco del corpo eterico (sede della memoria) dal corpo fisico (corpo della manifestazione terrestre). Si passa così dalla memoria individuale di questa esistenza alla memoria cosmica di tutte le proprie esistenze fino al ricordo della verità della propria origine divina. Questo processo avviene microcosmicamente nell'ipofisi, ossìa dentro la testa - cranio, dentro il nostro Golgota. Nel senso dell'insegnamento dei 40 giorni siamo così giunti alla "Verità" riguardo alla nostra origine divina. Questo versetto è essenzialmente un dialogo, una relazione di dialogo cosciente, tra l'Io dell'uomo ed il Tutto. Possiamo così sperimentare il Logos della Santissima Trinità (il Cristo) che ora agisce attraverso Gesù, ossia il Logos dei Logos che agisce attraverso il Risorto...
Questo versetto risuona con il cosiddetto "Prologo della Terza Rivelazione", dato da R. Steiner il 7 marzo del 1914 come strumento per collegarci alla manifestazione del Cristo nel piano eterico. Come si può leggere, in esso elemento centrale è la forza del Ricordo dell'Io:
1. In principio era il Ricordo, 2. e il Ricordo continua a vivere 3. e divino è il Ricordo. 4. E il Ricordo è Vita, 5. e questa Vita è l'Io dell 'uomo 6. che scorre nell 'uomo stesso. 7. Non lui solo, il Cristo in lui. 8. Quando si ricorda della Vita divina 9. nel suo Ricordo è il Cristo. 10. E quale raggiante Vita del Ricordo 11. risplenderà il Cristo 12. in ogni tenebra dell'immediato presente.
Possiamo cosi cogliere la centralità che riveste per la nostra crescita spirituale l'iniziare a stabilire una relazione di dialogo cosciente.
Nel versetto complementare, il 50, troviamo l'Essere Universale che parla all'Io umano. Nel versetto polare, il 29, siamo nello sviluppo dell'Illuminazione Micheliana (accendere a se stessi nell'interiorità la luce del pensare), mentre nel versetto 3 siamo nello sviluppo dell'Illuminazione eristica Pasquale.
Questo versetto potrebbe sintetizzarsi nell'espressione: "L'Io umano dialoga col Cristo Gesù e ricorda la sua origine divina".
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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4D) 28 aprile-4 maggio
Ich fuhie Wesens meines Wesens: So spricht Empfindung, Die in der sonnerhellten Welt Mit Lichtesfluten sich vereint; Sie will dem Denken Zur Klarheit Warme schenken Und Mensch und Welt In Einheit fest verbinden.
Io sento l'essenza della mia essenza: Così parla la sensazione, Che nel mondo rischiarato dal sole Si unisce ai flutti della luce; Essa vuole donare calore Alla chiarezza del pensare E uomo e mondo In unità fermamente congiungere.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 49 ( 9-75 marzo) VERSETTO POLARE: 30 (27 ottobre-2 novembre) IV Azione di Michele
COMMENTO
L'essenza della mia essenza è il Cristo, che ci ha portato l'Io individuale. Egli è l'Io Sono dell'Io Sono (ricordiamo che Egli dice di Sé: "Io Sono colui che è"). Ora la sensazione, che è propria dell'anima senziente, scalda il pensiero per unirlo al mondo in una nuova unità. Ricordiamo che in senso esoterico questo "mondo" è la vita interiore dell'anima. Il calore, che essa porta al pensiero, una volta purificata e trasformata, fa sì che diventiamo partecipi del mondo, della Natura, e non solo suoi freddi spettatori, anche se attenti conoscitori: nasce così in noi l'amore per il mondo, che ci condurrà all'unione tra l'Io Sono ed il mondo stesso.
Tramite ciò si torna all'unità, all'Uno, attraverso la sinergia tra i misteri del Tempo, interiori, ed i misteri dello Spazio, della Luce. Pensare e Sentire si allineano e uniscono nelle forze dell'amore. Il calore vivente del sentire sale ora verso il pensare, stabilendo un'unità interiore attraverso la conquista del pensiero vivente che è la base per conseguire l'unità esteriore con il macrocosmo. Rapportato all'uomo "l'essenza della mia essenza" è l'Io superiore che percepiamo nella Luce solare e che ora, con il calore della stella - Sole interiore, possiamo percepire tramite le forze del cuore.
Si stabilisce così un collegamento con il macrocosmo e l'uomo può avvicinarsi con riverenza ai misteri della creazione e dell'evoluzione. Siamo infatti nel periodo dei 40 giorni dopo la Pasqua, periodo nel quale il Risorto insegna ai discepoli la Via per raggiungere in Verità la Vita del Padre macrocosmico. Più precisamente in questo senso, la Verità è rappresentata dal sentire l'essenza della mia essenza, cioè le forze di amore Cristico che vivono nel profondo del nostro essere e del cosmo.
II calore vivente diventa così l'amore del Risorto in noi che si unisce alle vive forze di conoscenza: la chiarezza del pensare che è propria dello Spirito Santo (vedi v. 3). L'unione si completerà con la Pentecoste (v. 8: cresce la forza spirituale dei sensi in alleanza...).
Nel nostro percorso macrocosmico di unione con l'Essere Universale tramite la facoltà del sentire, ora siamo nella sfera di Giove, della Luce, della saggezza cosmica che scaturisce dal cuore. Rispetto al versetto complementare, il 49, ora si aggiunge il calore del sentire alla chiarezza del pensiero. Nel versetto polare, il 30, troviamo l'agire del calore nella Luce che fa germinare i frutti maturi del pensare. Questo versetto potrebbe sintetizzarsi in: "Nella vita interiore Io sento nell'amore del Cristo la forza che unisce uomo e mondo.
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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| 5 E 5-11 maggio
Ini Lichte, das aus Geistestiefen Ini Uaume fruchtbar webend Der Ootter Schaffen offenbart: In ihm erscheint der Seele Wesen Geweitet zu dem Weltensein Und auferstanden Aus enger Selbstheit Innenmacht.
Nella luce, che da profondità dello spirito Tessendo feconda nello spazio Manifesta il creare degli dei In essa appare l'essenza dell'anima Ampliata all'Essere universale E risorta Dalla potenza interiore dell'angusta egoità.
VERSETTO COMPLEMENTARE: 48 ( 2-8 marzo) VERSETTO POLARE: 31 ( 3-9 novembre V Azione di Michele)
COMMENTO
Questo versetto rappresenta la realizzazione del percorso di avvicinamento dell'Io sono all'Essere Universale, all'Essere che sostiene la nostra vita interiore: nel versetto 1 abbiamo trovato i pensieri che fluiscono, nel 2 il germe dei mondi, nel 3 l'Io fonda il suo essere, e nel 4 l 'Io si unisce alla Luce. Ora l'Io appare ampliato e risorto nella Luce che manifesta il creare degli Dei. A ciò seguirà il versetto 6 con l'Ascensione. L'egoità (come dono luciferico) è angusta (l'aspetto arimanico della sua limitatezza la fa divenire come una prigione) e da qui si risorge e ci si amplia al Cristo (all'Essere Universale) come Io, il nuovo centro, dell'anima nato dalla forza mariana che l'ha purificata, li' la luce che manifesta (ossia suscita a visibilità nello spazio) il creare degli dei, essa però nasce (origina) dalle profondità dello spirito universale. Caratteristica dell'anima umana non ancora trasformata è il giudicare, e questa possibilità di giudizio ora si eleva alla luce universale e quindi diventa capacità di discernimento, ossia capacità spirituale di distinguere tra il Bene e il Male. Il passo corrisponde alla sfera di Marte, cioè all'antica Luna. La Luce, manifestatasi sull'antico Sole (attuale sfera di Giove) poi si attivò, tessendo e portando Vita (feconda), Vita non ancora nullità nella limitazione dell'egoità luciferica. Questo ricorda l'aspetto attivo di Marte e l'antica Luna. In quell'epoca evolutiva si colloca la ribellione di Lucifero all'ordinamento cosmico, e, nella sua ripetizione terrestre, cioè nell'epoca Lemurica, avvengono la Tentazione e la Caduta luciferica dell'anima umana. Solo ora, dopo l'evento pasquale, essa può risorgere all'Io Superiore. Ricordiamo infatti che per ognuno di noi la Pasqua rappresenta la "crocefissione" del pioprio Ego. II versetto comprende la data dell'8 maggio, la ricorrenza della Madonna di Pompei; siamo nel mese degli eventi Mariani, della purificazione dell'anima.
(Dal testo "Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner " Traduzione e commento a cura dell'Arca della Vita, coordinamento di Enzo Nastati.) |
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