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FORUM DI SCIENZA SPIRITUALE  CON ARGOMENTI SCIENTIFICO SPIRITUALI E DI ATTUALITA' CHE FANNO RIFERIMENTO  A  Rudolf Steiner  e AGLI STUDI DI  Enzo Nastati         AGGIORNAMENTI 2013 sugli incontri con Enzo Nastati - visitare la sezione INCONTRI E PERCORSI BASE 2013 CON ENZO NASTATI
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     Le 13 Notti Sante

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    MessaggioOggetto: Le 13 Notti Sante   Lun Dic 12, 2011 9:46 am

    Le 13 Notti Sante

    Vivere il Natale alla luce della Scienza dello Spirito

    La nascita di Cristo (il portatore di Luce) si colloca nei giorni del Solstizio d’inverno, quando le tenebre sono al massimo grado e le giornate sono le più brevi dell’anno. Cristo nasce in questi giorni per celebrare la risalita della Luce sull’Oscurità, ossia, in termini spirituali, la nascita della Coscienza sulle tenebre dell’inconsapevolezza, la vittoria dell’Amore sulle Tenebre della materia.

    Tutto il periodo compreso tra la notte del 24/25 dicembre e la notte del 5/6 gennaio, è particolarmente permeato di energia spirituale. Le forze archetipiche discendono profondamente nella Terra, allo stesso modo la vita è conservata dentro gli Esseri, la nostra Coscienza è fortemente centrata in se stessa.

    In ognuna di queste notti agisce una particolare energia zodiacale, ognuna delle quali favorisce lo sviluppo di una corrispondente facoltà interiore:



    notte - corrispondenza - Facoltà interiore

    24 dic.
    PESCI
    Umiltà

    25 dic.
    ACQUARIO
    Accettazione del destino


    26 dic.
    CAPRICORNO
    Mantenere saldi gli ideali

    27 dic.
    SAGITTARIO
    Non lasciarci ingannare dalla materia

    28 dic.
    SCORPIONE
    Trasformazione dell’Anima

    29 - 30 dic.
    BILANCIA
    Trasformazione del Corpo Vitale

    31 dic.
    VERGINE
    Trasformazione del Corpo Fisico

    1 gen.
    LEONE
    Coraggio del sacrificio

    2 gen.
    CANCRO
    Creazione dell’Armonia

    3 gen.
    GEMELLI
    Amore come atto di libertà

    4 gen.
    TORO
    Contemplazione dello Spirito Santo

    5 gen.
    ARIETE
    Entità del Cristo


    Attraverso la meditazione e l’interiorizzazione possiamo sviluppare queste facoltà ed ottenere la forza per progredire nel cammino evolutivo della nostra Coscienza

    Queste Notti aprono spazi infiniti dentro di noi se accettiamo ed ascoltiamo il messaggio contenuto in esse.
    Sappiamo che i primi ad incontrare Gesù furono i Pastori e i Magi: i Pastori sono coloro che conoscono il linguaggio umile dell’Amore che viene dalla Terra e dagli Animali; i Magi, il linguaggio segreto delle Stelle. Così, anche noi possiamo comprendere che per far nascere il Bambino Gesù in noi (cioè il nostro Bambino Interiore, la nostra Coscienza, il nostro Sé) è necessaria la conoscenza della dolce forza dell’Amore e dei Misteri del Cielo.
    Amore e Conoscenza sono le Vie per incontrare il Sé, il Cristo in noi, la Luce.
    Questo è il vero significato del Natale e i doni che ci scambiamo in questo giorno sono un ricordo di quell’antico dono d’Amore e di Luce che il Cristo, fattosi Uomo, portò sulla Terra.

    IL CAPODANNO

    E’ il momento magico delle 13 Notti. Le due correnti del Tempo si incontrano e, come due persone che si incrociano, per un attimo è come se fossero ferme, si possono guardare, salutare, scambiare un breve messaggio. Così è per questo momento. Il Tempo è regolato dai Principati, che portano il cosiddetto “impulso del Tempo” ai singoli Arcangeli di popoli, i quali, a loro volta, lo trasmettono ai singoli uomini attraverso il loro Angelo. Nel minuto che trascorre dalle 24,00 alle 00:01 avviene tutto ciò. Il tempo è come se si arrestasse ed i nostri pensieri, i nostri desideri e ideali morali, possono essere ascoltati ed accolti dai Principati che poi, durante l’anno, ce li torneranno con una nuova forza aiutatrice per esaudirli. Questa è la vera immagine spirituale degli Auguri che tradizionalmente si fanno a Capodanno, ma che ormai si è svuotata di significato.
    Questo avvenimento merita una particolare attenzione perché in nessuna altra occasione ci è dato, con così poco sforzo, di collegarci con una Gerarchia Spirituale così alta.

    (Rudolf Steiner, revisione di Enzo Nastati)

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    MessaggioOggetto: IL TORQUE CELTICO !!!!!   Mar Dic 13, 2011 5:39 pm

    LA COLLANA CELTICA RIGIDA ED APERTA CORRISPONDE ALL'ANNO APERTO NELLE TREDICI NOTTI SANTE!!!!! IN TALE PERIODO VAACUUM LA DURATA SI ANNUNZIAVA NEL TEMPO RITMICO NATURALE .IL 7 SI ANNUNZIAVA LO SPAZIO COSMICO NATURALE IRRADIANTE . IL 12 E SI COMPIVA IL 13 IL SEGNO OLTREZODIACALE () (DAL PUNCTOCENTRO AL CERCHIOANNOPERIFERIA) COMPRENSIONE EMPATICA DELLO SPIRITO COSMICO IN SE E LA COMUNIONE CON IL BAMBI DELLE VENE DELLA TERRA IL BAMBI DELL'ISOLA DEI MELI: IL MEDESIMO ESSERE CHE SPONDA HERU-RA HORUS EFEBO-APOLLO GEZUS KRSNA ISA LìISE NIPPONICO IL BAMBI POLINESIANO IL BAMBI EMANUEL L'ALGOR IL GRAAL IL BIMBIN GESU^ LUCANO IL BATH KOOL L'ADAMO GEMELLARE AL TAUM DI MANI AL KHIDR DEL PROFETA E DI OMAR BEN CHASI INVIATO AL PROFETA DA MELCHISEDEK IL GRAN MANU VAIVASWAATA!!!!!! L'HEROE DI HERA L'HERACLE LA CLAVE DI HERA PORTAVA COSI^ LO SWASTIKA SULLA FRONTE CHE GIUNGEVA SUL SOMMIERE DEL CAPO ( SULLE FONTANELLE!!!!!) VEDI LEGGENDA NORRENA DI OLAF ATESON INDICATA DAL DOTTOR PER ANTONOMASIA!!!!! BUON AVVENTO BUONA NOVENA DEL SACROSANTO NATALE A TUTTI ED A TUTTI VOI DELL'ASSEMBLEA-SALA SOFIANICA!!!!! sinwan lanwan CITTADINO DI ORIONE PER LA LEGA INTERGALATTICA DELLE UMANITA^ARMONIOSE !!!!!
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    MessaggioOggetto: Re: Le 13 Notti Sante   Mar Dic 13, 2011 5:48 pm

    sei sicuro che era una tisana alle erbe? santa
    ciao clown
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    sinwan85PHAR



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    MessaggioOggetto: IL SERPENTARIO !!!!!   Mar Dic 13, 2011 6:31 pm

    LA COMPIENZA DELLE 12 GESTAE NELLE 13 PORTE APERIVA IL GRESSO LA SOGLIA DEL PALAZZO CLAUSO DEL GRANRESACERDOTE MELKISEDEK LA TREDICESIMA PORTA CENTRICA ALLA PERIFERIA E COSI^ LA CLAVE DI HERA L'HERACLE L'HEROE L'HYERON L'HEROV DIVENIVA IL IL 13° SIGNAL DELL'OLTRE CLAUSTRO ZODIACALE: IL SERPENTARIO IL PURO CACCIATORE DELLE STILLE ORIONEO OFIONEO L'OFFERO IL CHRISTOFORO L'OSCURO(SKOTEINOS-KRASNOJE) IL PURPUREO IL FENICEO IULE GIGANTE EGOISTA CHE PORTAVA SULLE SPALLE COME ATLAS IL BAMBI GRAAL!!!!!
    IL SUO POSSESSO ERA IL MONDO INTERO CHE AMAVA OLTRE IL MONDO PERCHE^ DAVVERO LO POSSEDEVA !!!!! OL SWASTICA SPLENDEVA SULLA SUA FRONTE!!!!!
    BONA DEA BONA VITA!!!!! SIC TRANSIT GLORIA MUNDI!!!!! sinwan lanwan
    GIOVANNI BATTISTA-ARJUNA BIMBIN GESU^LUCANO-KRSNA !!!!!

    S.CHRISTOFORO-HANUMA(n)T GESU^BAMBI-RAMA
    MEDITATE GENTE!!!!! MEDITATE!!!!!
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    MessaggioOggetto: L'albero di Natale   Mer Dic 21, 2011 11:29 am

    "Possiamo avvertire qualcosa nell'albero che ci sta innanzi come albero di Natale, qualcosa come un simbolo di quella luce che deve sorgere dall'intimo dell'anima nostra e per mezzo della quale possediamo l'immortalità nell'esistenza spirituale.
    [...] Sia per noi un simbolo per ciò che deve illuminare e ardere nelle nostre anime, per innalzarci al mondo spirituale!"

    R. Steiner



    Grazie sinwan!
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    MessaggioOggetto: Re: Le 13 Notti Sante   Gio Dic 22, 2011 7:22 pm


    NATALE

    Quando più triste è intorno a noi l'inverno,
    quando dura è la zolla e spento il cielo,
    dal profondo fiorisce a noi tra il gelo
    un fiore eterno.
    Suonano dai suoi petali parole
    di pace in terra ad ogni buon volere,
    e per il cuore che lo sa vedere
    rinasce il sole.
    Lina Schwarz
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    MessaggioOggetto: Il mantram che Rudolf Steiner pronunciò durante il Convegno di Natale del 1923   Ven Dic 23, 2011 10:48 pm

    Il mantram che Rudolf Steiner pronunciò durante il Convegno di Natale del 1923:

    Alla svolta dei tempi
    la luce dello spirito cosmico entrò
    nella corrente dell’essere terreno;
    l’oscurità della notte
    aveva terminato il suo dominio;
    chiara luce del giorno
    rifulse in anime umane;
    luce,
    che riscalda i cuori semplici dei pastori,
    luce,
    che illumina
    le menti sagge dei re.
    Luce divina
    o Cristo, tu Sole,
    Riscalda i nostri cuori,
    Illumina le nostre menti,
    affinchè divenga buono
    ciò che vogliamo fondare coi cuori,
    ciò che vogliamo condurre alla meta
    con menti risolute.

    Rudolf Steiner
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    MessaggioOggetto: Re: Le 13 Notti Sante   Sab Dic 24, 2011 7:15 pm

    Gli animali parlanti
    (per la Santa Notte della Vigilia)


    La tradizione popolare vuole che alla Notte di Natale gli animali parlino e raccontino a Dio se il
    padrone li ha trattati correttamente oppure no. Ma in alcune zone è presente un’altra credenza popolare
    secondo la quale gli animali parlano nella notte dell'Epifania. Un proverbio toscano racconta "La notte
    di Befana nella stalla parla l'asino, il bove e la cavalla". E vengono tramandate persino le parole che si
    scambiavano i buoi:

    -"Biancone!"
    -"Nerone!"
    -"Te l'ha data ricca la cena il tuo padrone?"
    -"No, non me l'ha data."
    -"Tiragli una cornata!"

    Perciò si diceva che alla vigilia dell'Epifania i contadini governassero senza risparmio le loro bestie per
    evitare che nella magica notte del 5 gennaio dicessero male del padrone o del loro custode.
    Altre credenze dicevano che anche i morti s'incarnavano negli animali da stalla i quali acquisivano in quelle ore capacità divinatorie, come erano indovini i Tre Magi.
    La prima cosa a balzare agli occhi è come la stessa tradizione sia riferita a due date diverse dello stesso
    periodo, ossia quello natalizio. Dalla lettura dei Quaderni di Flensburg “Cosa dicono gli esseri elementari” (ed. Novalis), apprendiamo che al 25 dicembre si riferisce la nascita del Gesù Natanico mentre al 6 di gennaio la nascita del Gesù Salomonico (dal nome dei loro predecessori, entrambi figli di Davide)1.

    Possiamo ipotizzare, dopo aver preso coscienza di queste due natività, che la tradizione popolare di far
    parlare gli animali la notte di Natale e dell’Epifania si riferisca ai due diversi aspetti del Gesù: la
    natività del cuore puro e quella dei saggi pensieri.
    Ma perché sono proprio gli animali a parlare? E perché riferiscono a Dio in merito al comportamento
    del loro padrone?
    Gli anima-li, in quanto “portatori di anima” secondo la Scienza dello Spirito, ci fanno da specchio per il nostro aspetto animico. Quando noi con il nostro Io superiore sapremo governare i nostri istinti e le nostre passioni, potremo agire con coscienza anche sugli istinti degli animali ed allora gli animali potranno evolvere a una nuova dimensione di vita. Possiamo pensare quindi che siano gli animali a parlare a Dio di noi perché in realtà a Natale viene valutato quanto abbiamo trasformato di noi.
    ------------------------------------------------------------------
    1 Vediamo, anche se brevemente, chi erano questi due Gesù che poi si sono uniti al Tempio in un unico essere così puro e forte da poter accogliere il Cristo al Battesimo del Giordano, che ricorre sempre il 6 di gennaio.
    Da una lettura comparata dei Vangeli di Matteo e Luca notiamo due diverse genealogie di Gesù: il Gesù
    Salomonico è il Gesù di cui ci parla l’evangelista Matteo, il Gesù da cui andarono i Magi (sapienti della corrente di Zarathustra), poiché in lui si incarnò l’Io di Zarathustra, oltre al corpo eterico di Mosè (questo bambino infatti fuggì in Egitto per sfuggire alla strage ordinata da Erode, ricollegandosi così al popolo cui era legato il suo corpo eterico). Egli era figlio di una donna di nome Maria, sposa di un uomo di nome Giuseppe ed aveva fratelli e sorelle.
    L’evangelista Luca ci parla invece del Gesù Natanico, il bambino nato circa tre anni dopo nella grotta di
    Betlemme, in cui discese parte dell’Anima Natanica, l’anima incorrotta conservata dalle Gerarchie prima sullo
    Zodiaco e poi nella sfera solare, mai incarnatasi e priva del peccato originale. Anche questo Bambino aveva per genitori una Maria e un Giuseppe.
    Per approfondire il tema consigliamo la lettura della dispensa di E. Nastati “Maria-Sofia”, il commento dei Vangeli dello Steiner ed “Infanzia e giovinezza di Gesù” di Emil Bock.


    Roberta Nastati

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    MessaggioOggetto: Re: Le 13 Notti Sante   Sab Dic 31, 2011 9:24 pm

    LA NASCITA DEL BAMBINO E DELLA FUTURA SOCIETA'
    (Rudolf Steiner - Il ponte fra la spiritualità cosmica e l’elemento fisico umano – La ricerca della nuova Iside, la Divina Sofia, O.O. 202, Editrice Antroposofica)

    Se come un tempo l’astrologia presso i Magi e la veggenza del cuore presso i pastori dei campi collaboreranno nell’uomo moderno mediante l’immaginazione e l’ispirazione provenienti dalla scienza dell’iniziazione, l’uomo si eleverà di nuovo alla comprensione spirituale del Cristo vivente attraverso le conoscenze dell’immaginazione e dell’ispirazione. Bisogna comprendere come Iside, la vivente e divina “Sofia”, dovette andar perduta per l’evoluzione che ha spinto, che ha introdotto l’astrologia nella matematica, nella geometria, nella meccanica. Si dovrà anche comprendere che da questo campo di cadaveri, da matematica, cinematica e geometria, si risveglierà l’immaginazione vivente, e che questo significa trovare Iside, trovare la nuova Iside, la divina “Sofia”; l’uomo la deve trovare se la forza del Cristo, che egli ha dal mistero del Golgota in poi, deve diventare vivente, del tutto vivente, vale a dire compenetrata di luce.
    Noi siamo appunto a questa svolta dei tempi. La terra non darà piú all’uomo i beni che nell’epoca moderna egli si è abituato a pretendere. I grandi conflitti che hanno suscitato le spaventose catastrofi degli ultimi anni, hanno già trasformato una gran parte della Terra stessa in un campo di macerie della civiltà. Altri conflitti seguiranno. Gli uomini si preparano per la prossima grande guerra mondiale. In modo ancora piú vasto la civiltà verrà ridotta a macerie. Non si potrà piú ricavare direttamente nulla da ciò che proprio all’umanità moderna è apparso come l’elemento piú prezioso per la conoscenza e la volontà. Scomparirà l’esistenza terrestre esteriore, in quanto risultato di epoche precedenti, e spera inutilmente chi crede di poter continuare le antiche abitudini di pensiero e di volontà. Dovrà sorgere una nuova conoscenza e una nuova volontà in ogni campo. Noi dobbiamo prendere atto del pensiero che una forma di civiltà tramonta, ma dobbiamo anche guardare nel cuore umano, nello Spirito che vive nell’uomo. Dobbiamo aver fiducia nel cuore e nello Spirito umani che vivono in noi, affinché sorgano nuove strutture, strutture veramente nuove, attraverso tutto ciò che noi possiamo fare entro la distruzione della vecchia civiltà.
    Tali nuove strutture però non sorgeranno, se non ci preoccupiamo davvero sul serio di capire che cosa deve necessariamente accadere per l’umanità. Nel mio libro L’iniziazione è descritto come l’uomo, se vuole pervenire a conoscenze superiori, deve sviluppare innanzitutto una comprensione per quello che si chiama l’incontro con il Guardiano della Soglia. Vi è anche detto come l’incontro con il Guardiano della Soglia significhi che volere, sentire e pensare si devono separare, che deve sorgere una trinità dalla caotica unità umana. Questa comprensione, che per il discepolo della scienza spirituale deve avvenire quando gli si chiarisce chi è il Guardiano della Soglia, deve realizzarsi anche per tutta l’umanità moderna riguardo al corso della civiltà. Anche se non per la coscienza esterna, per le esperienze interiori l’umanità attraversa un campo che si può chiamare il campo del Guardiano della Soglia.
    L’umanità moderna passa una Soglia dinanzi alla quale sta un importante Guardiano, un serio Guardiano. Egli dice soprattutto: «Non rimanete legati a ciò che si è tramandato dai tempi antichi. Guardate nei vostri cuori, guardate nelle vostre anime e fate in modo di poter creare nuove strutture! Le potete creare solo avendo la fiducia che dal Mondo spirituale possano giungere le forze conoscitive e le forze di volontà adatte a tali nuove strutture». Quello che per il singolo, nell’entrare nei mondi superiori della conoscenza, deve essere un evento di particolare intensità, in un certo senso avviene incoscientemente per tutta l’umanità del presente. Chi poi si è unito con la comunità antroposofica deve vedere che è assolutamente necessario portare gli uomini alla comprensione di questo passaggio della Soglia.
    Come l’uomo, in quanto capace di conoscenza, deve capire che le sue attività di pensiero, sentimento e volontà devono in certo modo separarsi, ed egli deve tenerle unite in un senso superiore, cosí all’umanità moderna occorre far comprendere che vita spirituale, vita giuridica o statale e vita economica devono separarsi fra loro, e che deve venir creata una forma superiore di collaborazione, diversa da quella esistente negli Stati attuali. Non sono programmi, idee, o anche ideologie che devono portare i singoli a riconoscere la necessità della triarticolazione dell’organismo sociale, ma è la profonda conoscenza del progresso dell’umanità a mostrarci che l’evoluzione è giunta a una Soglia dinanzi alla quale si trova un serio Guardiano che, come richiede al singolo aspirante a una conoscenza superiore di sopportare la separazione di pensare, sentire e volere, cosí richiede per tutta l’umanità di separare le attività che fino ad oggi erano intrecciate in caotica unione nell’idolo-Stato, di separarle in un campo spirituale, in un campo giuridico-statale e in un campo economico. In caso diverso l’umanità non va avanti, si spezza l’antico caos. Allora però, se il caos si spezzerà, non assumerà la figura necessaria per l’umanità, ma ne assumerà una arimanica o luciferica; può invece dar forma al caos solo una struttura adatta al Cristo con la conoscenza del passaggio della Soglia nel presente che deriva dalla Scienza dello Spirito.
    Se comprendiamo giustamente l’antroposofia, ciò è qualcosa che dobbiamo dirci anche ora, nel periodo natalizio. Per noi il Bambino nella mangiatoia deve essere il Bambino dell’evoluzione spirituale in un avvenire umano. Come i pastori dei campi si incamminarono dopo l’annuncio, come i magi dell’Oriente si incamminarono dopo l’annuncio per vedere il Bambino che era apparso al fine di portare avanti il mondo umano, cosí il mondo umano moderno deve incamminarsi verso la scienza dell’iniziazione per percepire da questa, vorrei dire nella figura del Bambino, che cosa deve diventare per l’avvenire l’organismo sociale triarticolato proposto dalla Scienza dello Spirito. La forma antica dello Stato si dovrebbe spezzare, se l’uomo non la portasse a una diversa articolazione, si spezzerebbe da sola, sviluppando da un lato un settore spirituale (però molto caotico e con tratti del tutto arimanici e luciferici) e dall’altro lato un settore economico, anche con tratti luciferici e arimanici; entrambi tirerebbero a sé brandelli della struttura statale. In Oriente si svilupperebbero maggiormente Stati spirituali arimanico-luciferici, in Occidente piú Stati economici arimanico-luciferici, se l’uomo, attraverso la cristianizzazione del suo essere, non capisce come egli possa evitarlo, come, in base alla sua conoscenza e alla sua volontà, egli possa proporsi la triarticolazione di ciò che da sé tende a separarsi.
    Sarà questa la conoscenza umana cristianizzata, sarà questa la volontà umana cristianizzata; esse non potranno manifestarsi in altro modo se non separando l’idolo dello Stato unitario nelle sue tre diverse sfere. Chi sarà allora inserito giustamente nella vita spirituale riconoscerà come i pastori dei campi che cosa la Terra sperimenta attraverso l’essere del Cristo. Chi invece sarà giustamente inserito nella vita economica, nelle associazioni economiche, svilupperà nel senso giusto una volontà apportatrice di un ordine sociale cristianizzato.

    Rudolf Steiner

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    MessaggioOggetto: IL LINGUAGGIO DI GESU'   Dom Gen 01, 2012 1:30 pm


    D'altra parte, si era manifestato il fatto meraviglioso che subito, fin dalla nascita, egli poteva parlare. Dunque ciò che era piú legato al corpo si mostrava come capacità fin dalla nascita. È giustissima la tradizione secondo cui egli parlava, anche se in un linguaggio incomprensibile per tutti gli altri uomini. In merito al contenuto di quel linguaggio, viene narrato che fin dalla nascita, ed è altra tradizione vera che può essere verificata anche per via occulta, la madre poteva comprendere quel che il bambino diceva. Erano sviluppate nel bambino appunto le qualità che possiamo chiamare “qualità del cuore”; una capacità straordinaria di amare e una natura capace di straordinaria devozione e abnegazione erano le caratteristiche di questo bambino. Era anche meraviglioso che dal primo giorno della sua vita, per virtú della semplice sua presenza o anche per contatto, egli esercitasse un’azione benefica, un’azione che si potrebbe oggi forse chiamare magnetica. Dunque tutte le qualità del cuore si mostravano nel bambino, e tali qualità erano talmente intensificate che potevano riuscire magneticamente benefiche per quanto lo circondava.
    …È poi di ancora maggior interesse che Gesú bambino parlasse un linguaggio strano. Questo ci mostra infatti qualcosa a cui ho accennato anche nel mio scritto La direzione spirituale dell’uomo e dell’umanità, e cioè che i linguaggi che sono ora diffusi sulla terra e che compaiono presso i vari popoli, sono sorti relativamente tardi nell’evoluzione dell’umanità, e sono stati preceduti da ciò che si potrebbe veramente chiamare un linguaggio umano primordiale. Sono gli spiriti della separazione, quelli del mondo luciferico e arimanico, che da quel linguaggio primordiale produssero le numerose lingue nel mondo. Il linguaggio primordiale è andato perduto, e non può piú essere parlato da un Io che sia passato da incarnazione in incarnazione nel corso dell’evoluzione della terra. Quel Gesú bambino, che non era passato attraverso le incarnazioni umane, dall’inizio dell’evoluzione dell’umanità portò seco la capacità di parlare non una delle tante lingue, ma un linguaggio che si ritiene giustamente non fosse comprensibile per chi lo attorniava, ma che, per l’interiorità di cuore che conteneva, era compreso dal cuore materno.

    (Rudolf Steiner- Da Gesú a Cristo, O.O. n° 131, Ed. Antroposofica, Milano - Ottava Conferenza)
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