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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mar Feb 21, 2012 4:12 pm | |
| Il calore estinguente e la maturazione
Come ultima cosa cercheremo l'azione del Calore fisico, il calore estinguente. La troveremo nella maturazione e nella morte conseguente. E questo è facilmente comprensibile. Guardando ora in modo più ampio a quanto fin qui esposto, possiamo vedere come nella nostra piramide/pianta, siamo partiti della sfera degli elementi, siamo passati ai processi, abbiamo trovato la contrapposizione Luce/Tenebra , ed infine l'essenziale, l'UNO. Si era detto che c'è un'altra piramide, sopra, corrispondente agli eteri ed un'altra sotto corrispondente alle forze fisiche. Inizialmente ci siamo concentrati su quella centrale, però, per un discorso completo, dovremmo averle presenti tutte e tre.
Il DNA della natura
Questo lavoro, si potrebbe definirlo come il "DNA sovrasensibile della natura". Questo schema è comune anche agli animali ed agli uomini. Lo schema è identico, cambiano le parole specifiche che interpretano l'essenzialità. Se questo schema permette di interpretare ciò che avviene nei 4 regni della natura, vuoi dire che siamo di fronte ad una chiave generale. Il lavoro che stiamo cercando di portare avanti è quello di trovare un'unica legge che governa il manifesto.
La vecchia e la nuova alleanza
Se vi è un'unica legge che governa tutto l'universo, legge a cui noi potremmo lentamente cominciare ad accostarci, questo ne è un primo gradino, ma lo scopo per cui è stato concesso all'uomo di potersi avvicinare a quest'unica legge è di poter stabilire una nuova alleanza. La vecchia alleanza ci era stata data ed è andata persa, adesso bisogna stabilirne una nuova. Questa nuova alleanza sarà per la vita della Terra e per chi vive sulla terra, per la loro evoluzione. Questo è un augurio per tutti quanti.
Continua..
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Dom Feb 26, 2012 6:59 pm | |
| LO SVILUPPO DEL PENSIERO TERAPEUTICO - SECONDA PARTE-PRECISAZIONI SUL LAVORO GIÀ' SVOLTO
L'immagine della piramide
Per proseguire lo studio del piano eterico è necessario avere ben compreso i concetti espressi durante le parti precedenti e che si riassumevano nell'immagine della piramide: l'uno che diventa due, il due che diventa tre e che a sua volta produce il quattro. In particolare è determinante aver capito il passaggio fra processi ed elementi. Il termine processo contiene in sé il concetto di divenire; il processo comporta una trasformazione che quando giunge a compimento da luogo ad un elemento.
Gli elementi sono gli ambienti nei quali si manifestano ed agiscono le forze eteriche e le forze fisiche, ma volendo ricondurre gli elementi alla loro essenzialità dobbiamo affermare che sono delle idee. A ben pensarci noi non percepiamo (e non possiamo farlo) l'elemento Terra, l'Acqua, l'Aria od il Fuoco ma riconosciamo delle situazioni che noi riconduciamo all'idea di Terra, Acqua, Aria e Fuoco.
Le qualità legate agli elementi
La nostra percezione, sul piano fisico, si limita alle "qualità" degli elementi che sono: umido, secco, caldo, freddo; gli elementi, ripetiamo, appartengono ad un altro mondo che è appunto quello delle idee, per la percezione del quale dobbiamo iniziare ad usare una diversa forma di pensiero.
Elementi forze eteriche e forze fisiche
Ripercorrendo un esempio già utilizzato, possiamo pensare agli elementi come al braccio di una bilancia che ha come piatti le forze eteriche e le forze fisiche. Una pianta, quindi, vive e cresce e metabolizza grazie alle forze eteriche, si sostanzia e muore grazie alle forze fisiche e si modifica a seconda dell'ambiente in cui vive. Ad esempio la stessa pianta coltivata in un ambiente più umido avrà un apparato fogliare maggiormente sviluppato mentre la fioritura sarà poco appariscente. Non dobbiamo, tuttavia, pensare agli ambienti come un campo neutro sul quale si scontrano le forze eteriche e fisiche; infatti, gli elementi sono portatori di una loro caratteristica propria ed agiscono come fattore di modificazione della forma.
I 3 processi Sal Mercur e Sulfur
Torniamo un attimo ai processi. Abbiamo visto che i processi sono tre: processi salini, mercuriali e sulfurei (fig. 1). Usando altre parole possiamo affermare che abbiamo processi di condensazione e di espansione (o di liberazione verso gli imponderabili), opposti fra loro e nel mezzo, a fare da ponte, ci sono i processi mercuriali.

fig. 1 La piramide della Natura
Nel disegno della piramide abbiamo messo le tre palline che rappresentano i processi sopra alle quattro palline che rappresentano gli elementi ed abbiamo evidenziato come da un processo di condensazione (sai) potesse nascere solo l'elemento Terra o l'elemento Acqua. Similmente da un processo mercuriale può nascere solo Acqua od Aria e da un processo di espansione (sulfur) Aria e Fuoco. Continua... |
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mar Feb 28, 2012 4:45 pm | |
| I tre processi sono legati con le tre sfere dell'anima: pensare, sentire, volere. La percezione di questi provessi è legata, quindi, ad una attività a livello animico. Possiamo coglierli nella natura solo facendoli risuonare nella nostra anima.
Chimica e alchimia
Noi possiamo agire sul piano fisico agendo sulle sostanze ad es. attraverso la chimica ma non riusciremo mai a mettere in moto, in questo modo, un processo di guarigione. Per agire in modo terapeutico dobbiamo riportare l'elemento che vogliamo modificare nella sfera della processualità, facendogli compiere un percorso inverso a quello che ne ha consentito la formazione, e da quel livello determinare le modificazioni che ci interessano per ottenere -attraverso la successiva condensazione - una sostanza con caratteristiche diverse da quelle di partenza. Quella appena descritta non è una trasformazione chimica, bensì una trasformazione alchemica. Abbiamo però detto che questi processi sono percepibili solo a livello animico, per cui è necessario che gli stessi siano colti e realizzati interiormente, attraverso la percezione del processo di salificazione come un profondo dolore e la liberazione verso gli imponderabili come gioia. La profonda esperienza interiore rende possibile la proiezione esteriore delle elaborazioni che hanno trovato compimento nell'anima. Alla luce di queste considerazioni è chiaro che la piramide, ormai divenuta costante punto di riferimento nei nostri ragionamenti, non è percorribile solo in discesa, ma è utilizzabile anche nell'altro senso; anzi è proprio quest'altro senso che risulta interessante per il lavoro che stiamo per intraprendere.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mer Feb 29, 2012 6:06 pm | |
| Il principio del due
Riprendiamo, per un momento, anche i ragionamenti sulla dualità, sulla polarità Nella nostra piramide la dualità è rappresentata dai due cerchietti che stanno sopra ai tre cerchietti che rappresentano i processi.
Luce e Tenebra
A questi due cerchi abbiamo assegnato il nome di Tenebra e Luce. Abbiamo anche chiarito che la Tenebra è il regno di Arimane, Satana, e che la luce è il regno di Lucifero, l'Angelo di luce. La lotta tra Tenebre e Luce si può quindi vedere come lotta tra Arimane e Lucifero o tra male e bene. Lucifero, infatti, fino al mistero del Golgota rappresentava il bene, egli era un'Entità positiva dell'evoluzione. L'evento Cristico ha però immesso nuove forze nell'evoluzione dell'umanità facendo di Lucifero un'entità ritardataria.
Evoluzione e involuzione
Se vogliamo legare con un filo logico consequenziale l'aspetto della dualità con quello dei processi, allora possiamo più efficacemente usare i termini: evoluzione ed involuzione. Abbiniamo facilmente il termine evoluzione con il sulfur ed il termine involuzione con il sai. Queste due polarità però sono troppo unilaterali e non renderebbero possibile la vita, infatti, il sai porta direttamente alla Terra, dove dominano le forze di morte ed il sulfur porta al sacrificio supremo. Comprendiamo, in questo modo, la necessità che esista un terzo processo equilibratore tra i due, che è il mercur, e che consente il formarsi tra Terra e Fuoco degli ambienti Acqua ed Aria.
La dualità e lo spirito umano tra uomo superiore e uomo inferiore
Abbiamo detto che gli elementi possono essere colti attraverso una profonda attività dell'anima. Ebbene, per cogliere Luce e Tenebra dobbiamo salire al piano dello spirito alla coscienza, infatti possiamo trovare la Tenebra nell'uomo inferiore e la Luce nell'uomo superiore. L'uomo superiore rappresenta il polo della coscienza mentre l'uomo inferiore quello della subcoscienza. Noi possiamo portare Luce nella Tenebra, o coscienza nell'inconscio attraverso la consapevolezza e conoscenza di quanto ci circonda ed anche attraverso l'entusiasmo. Luce e Tenebra, in quest'ottica, vengono vissuti nei nostri rapporti di coscienza. Coscienza significa etica, moralità. Si tratta di andare a sondare il rapporto tra bene e male dentro di noi.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Lun Mar 05, 2012 3:51 pm | |
| L'Uno o l'essenziale
Passiamo ora all'Uno e cominciamo a vederlo come l'aspetto spirituale che è racchiuso nella cosa, il suo vero essere, che solo se viene colto, riconosciuto, ci permette di agire sulla cosa stessa. Abbiamo così ripercorso velocemente il cammino concettuale intrapreso nel nostro primo incontro, aggiungendo una chiave più spirituale. Ricordiamo, però, che queste conoscenze non si possono compenetrare usando il solo pensiero, queste cose devono essere "comprese " cioè prese in sé, e per comprendere ci vogliono gli organi animici, spirituali.
Lo sviluppo degli organi di comprensione
Per sviluppare questi organi in passato l'umanità si è sottoposta a severi esercizi e si sono fatte molte meditazioni, ma oggi questo non è più indispensabile. Oggi sono le prove della vita che ci possono procurare l'iniziazione. Possiamo dire che non è mai stato così difficile vivere. Oggi respiriamo veleni e ne mangiamo altrettanti, viviamo in contesti sociali in cui rispettare gli altri ed essere tolleranti diventano atti di eroismo; ebbene riuscire in queste condizioni a fare anche un cammino spirituale costituisce una vera prova, per questo l'iniziazione è semplicemente vivere da uomo autocosciente.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Ven Mar 09, 2012 5:03 pm | |
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LE QUATTRO TRIADI
L'immagine della bilancia
Per affrontare il discorso delle cosiddette "triadi" ribadiamo l'esistenza dei tre mondi dei quali abbiamo a lungo parlato: il mondo degli eteri, il mondo degli elementi ed il mondo delle forze fisiche. Ricordiamo che gli eteri e le forze fisiche sono opposti, polari, come due piatti di una bilancia, dove l'innalzamento di uno comporta necessariamente l'abbassamento dell'altro. Gli elementi sono il centro della bilancia e li abbiamo definiti come l'ambiente in cui si possono manifestare, di volta in volta con intensità e rapporti diversi, le forze eteriche e fisiche. Abbiamo detto che mentre le forze eteriche e fisiche sono, appunto, forze, gli elementi sono delle idee.
La variazione del principio della forma ad opera degli elementi
Abbiamo anche affermato che gli elementi sono idee, ma che non sono ininfluenti. Infatti, una stessa pianta avrà le foglie più larghe se inserita in un ambiente dove predomina l'Acqua, e più appuntite, più seghettate, più profumate, più ricche di oli essenziali se cresciuta in un ambiente dove predomina l'Aria. Gli elementi diventano dei fattori che costituiscono una delle variabili nei processi di modificazione della crescita e della forma. Quanto detto vale per il mondo vegetale ed animale, non vale invece per l'uomo.
La triade del Fuoco, dell'aria,dell'Acqua e della Terra.
Ogni elemento ha la sua triade e, nell'incontro precedente, abbiamo parlato della loro formazione. Abbiamo detto che la triade del Fuoco (etere di Calore, elemento Fuoco e forza fisica Calore) è nata nell'antico Saturno". Nell'antico Sole" si è sviluppata la triade dell'Aria (etere di Luce, elemento Aria e forza fisica Tenebra o Addensante). L'antica Luna" ha visto la nascita della triade dell'Acqua (etere del Chimismo, elemento Acqua e forza di Gravita o forza Massificante). La Terra ha visto l'apparizione dell'ultima triade, quella dell'elemento Terra (etere di Vita, elemento Terra e forza fisica di Frantumazione o Scissione). Iniziamo ad approfondire queste proposizioni partendo dalla triade del Calore.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Lun Mar 12, 2012 5:07 pm | |
| La triade del fuoco
La nostra capacità di percezione ci permette di capire abbastanza facilmente il Calore come forza fisica. Quando accendiamo un caminetto percepiamo tutti l'effetto che questo fuoco produce sulla temperatura. Se guardiamo la legna nel caminetto vediamo che questa, mentre produce fiamma ed aumento di temperatura, si consuma e diventa cenere. Ci troviamo dunque al cospetto di un forza che distrugge la materia fisica, cosicché possiamo attribuire a questo calore, nel tentativo di definirlo, l'aggettivo "estinguente" o "dissipatore". Se pensiamo a questo tipo di calore in relazione ad un organismo vivente, constatiamo che l'aumento della temperatura produce l'accelerazione dei processi vitali e, conseguentemente una velocizzazione dei processi di invecchiamento. Tutti sanno che per conservare i cibi si utilizza il frigorifero. Nel frigorifero, infatti, viene provocata una forte riduzione di forza fisica Calore ed in questo modo il blocco della azione dissipatrice propria della forza stessa. Se pensiamo al nostro corpo, ci accorgiamo che la zona con la temperatura più elevata è l'addome e, non a caso, in quella zona i processi di dissoluzione della materia sono massimi, per produrre l'annientamento del cibo. Se il calore eterico è opposto a quello fisico, allora il primo non deve essere percepibile come caldo. Se il calore fisico distrugge, dissipa le forme di vita, al contrario l'etere di Calore deve poter produrre o permettere la manifestazione di nuovi processi, di nuove forme di vita. Affinchè la madre possa portare a termine il processo del concepimento e della gestazione è necessario che si formi un corretto equilibrio tra il calore fisico ed il calore animino. Sono necessari infatti sia una condizione fisica equilibrata che consenta il susseguirsi dei processi vitali e nello stesso tempo l'amore della madre verso l'essere che porta in grembo, che non è altro che Calore animino.
Etere di calore e testa
La sede specifica dell'etere di Calore nella uomo è la testa . Tanto maggiore è la quantità di etere di Calore presente nella testa tanto più grande è la quantità di pensieri, di idee, che è possibile cogliere. L'etere di Calore è l'entusiasmo che proviamo per le cose che vogliamo studiare o intraprendere. Senza entusiasmo non possiamo cogliere nulla di nuovo ed il nostro studio diventerebbe un semplice esercizio di memoria incapace di far crescere le nostre facoltà.
L'elemento Fuoco, che sta nel mezzo, rappresenta il mondo delle qualità.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mar Mar 13, 2012 3:32 pm | |
| Calore fisico e metabolismo
Nell'uomo abbiamo il predominio del calore fisico nell'addome. Per quanto abbiamo detto circa la polarità tra calore fisico ed eterico, dobbiamo trovare l'eterico nel posto più lontano rispetto all'addome, infatti abbiamo detto che il Calore eterico ha la sua sede nella testa. Nel mezzo c'è il cuore che è la sede del Fuoco. La nostra triade diventa così: testa, cuore e metabolismo. La triade del Fuoco è connessa con l'antico Saturno, che per noi rappresenta l'inizio dell'evoluzione e che è un susseguirsi di divenire e di sdivenire. Se ci può aiutare possiamo utilizzare i termini inizio e fine, o pensare alla morte come un'occasione per creare nuova vita; è uno dei pensieri di Goethe. Si nasce grazie alle forza eteriche, si muore grazie alle forze fisiche ed in mezzo ci sono le qualità, gli elementi. Nella vita dobbiamo cercare di riconoscere sempre quello che corrisponde alla forza eterica, alla forza fisica o all'elemento, perché solo così possiamo capire, nelle varie situazioni, cosa ci porta verso la vita e cosa ci porta verso la morte. L'apatia e la pigrizia sono il contrario dell'entusiasmo, risulta quindi chiaro che chiunque sia apatico o pigro è preda delle forze fisiche, di morte ed il semplice stimolo a provare entusiasmo per una cosa qualsiasi può costituire un intervento terapeutico.
La triade del fuoco e del tempo
Sull'antico Saturno è nato il tempo e da questa considerazione scaturisce che la triade del Fuoco è legata al tempo: più precisamente l'etere di Calore è legato al futuro, la forza fisica Calore è legata al passato e l'elemento Fuoco rappresenta il presente. Il presente è il punto d'incontro tra le corrente del tempo che va avanti e quella che va indietro.
misteri dello spazio e del tempo
Abbiamo citato, in passato due vie di iniziazione: quella dei misteri dello spazio e quella dei misteri del tempo. I misteri del tempo corrispondono alla compenetrazione nella triade del Fuoco. Gli sviluppi che stanno dietro a questa triade sono infiniti ed è comprensibile, quindi, come sia necessario che impariamo a rapportarci con le percezioni dei componenti di questa triade e ci sforziamo di sviluppare da queste percezioni pensieri adeguati, per poter arrivare a cogliere l'essenza del tempo. Dobbiamo imparare a riconoscere, nella nostra vita, il disegno di fondo, la trama nascosta tracciata da un regista invisibile, che ci indirizza verso le esperienze che ci sono indispensabili affinchè la recita della nostra vita abbia un significato. Il riconoscere in questo regista il nostro "Io Superiore" che ci lascia all'entrata del palcoscenico, alla nascita, e ci aspetta al termine della rappresentazione, rimanendo nel frattempo nascosto ma agente, è una vera via di iniziazione.
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Ricordo la biografia essenziale
Di Rudolf Steiner
- Filosofia della Libertà Ed.Antroposofica - Saggi Filosofici, Ed. Antroposofica - Teosofia, Ed, Antroposofia - La Scienza occulta nelle sue linee generali, Ed. Antroposofica - Iniziazione, Ed. Antroposofica - Impulsi Scientifico Spirituali per il Progresso dell'Agricoltura, Ed.Antroposofica
- Di Ernest Marti - L'eterico (a cura del gruppo Medico Antroposofico Italiano)
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mer Mar 14, 2012 4:00 pm | |
| Dal sacrificio al dono
Passiamo alla seconda triade, quella dell'Aria. Ci spostiamo sull'antico Sole, quando il cosmo comincia a risplendere e si crea lo spazio. Si passa dalla situazione di sacrificio con cui la gerarchia dei Troni nella fase dell'antico Saturno ha dato parte della propria sostanza Calore per permettere l'inizio dell'evoluzione, al dono scambiato tra Arcangeli e Cherubini. La sostanza Aria, di cui era composto l'antico Sole, subiva un processo di espansione a causa dell'azione di risucchio esercitata dalle forze eteriche di Luce promanate dai Cherubini, che operavano dalla periferia del cosmo, e lì l'Aria, accolta dai Cherubini, diventava luminosa e, giunta al massimo del processo di espansione ritornava su se stessa, verso le tenebre, portando però in dono un aspetto nuovo del quale gli Arcangeli potevano avere l'esperienza.
Luce e Tenebra
Si viene a creare un alternarsi di espansione verso la Luce e di addensamento verso la Tenebra, addensamento che permette la nascita del buio. Il contrasto tra Luce e Tenebra permette la nascita dei colori. Come risultato di questo alternarsi di azioni si crea una situazione ritmica che è la base della manifestazione della vita. Sappiamo che sull'antico Sole al germe dell'uomo, che sull'antico Saturno era fisico, viene aggiunto il corpo eterico, la vita.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Sab Mar 17, 2012 6:39 pm | |
| Nascita dei colori
Tornando ai colori, il nostro pensiero non accoglie quanto diceva Newton, e cioè l'idea che i colori nascono dalla frammentazione della del raggio luminoso, ma si allinea alla visione Goethiana che vede i colori come risultato della lotta tra Luce e Tenebra, con il prevalere delle tinte chiare quando gli esseri della Luce cacciano quelli delle Tenebre ed il formarsi delle tinte scure quando a prevalere sono gli esseri delle Tenebre. Tutti abbiamo goduto dello spettacolo che ci viene offerto da questa lotta all'alba ed al tramonto ed abbiamo avuto la conferma attraverso i nostri sensi di quanto appena affermato. A mezzogiorno abbiamo il predominio della Luce e quindi il colore bianco ed a mezzanotte con il predominio delle Tenebre il nero.
Abbiamo detto che la caratteristica dell'Aria è la capacità di espandersi e di comprimersi, in una parola sola è l'elasticità. Un'altra caratteristica dell'Aria è il caos, il disordine. Basta pensare alla disposizione delle molecole di un gas e l'idea di disordine risulta chiara. Al contrario, il raggio di Luce procede in modo rettilineo. Il raggio di Luce non si piega, se incontra un ostacolo viene riflessa. L'Aria avvolge, si adatta alle forme; la Tenebra può essere percepita come una sensazione di vischiosità.
La realtà della Tenebra
Per la scienza ufficiale la Tenebra è solo mancanza di Luce. Noi, invece sappiamo che la Tenebra è una realtà spirituale come la Luce. Sono due esseri. La Tenebra è il regno di Arimane, il principe delle tenebre. Il più grande gioco di Arimane è quello di nascondersi come il ladro che per non essere visto nella notte oscura si veste di nero. La tenebra fisica, il buio, non è altro che l'aspetto tramite il quale Arimane si manifesta ed agisce.
Diversi significati della parola Luce
L'Essere della Luce agendo attraverso l'etere di Luce si manifesta nella luce fisica. Il fatto che noi usiamo sempre lo stesso termine per indicare concetti diversi. Ci sono almeno cinque significati per il termine di luce, infatti oltre a quelli già citati ci sono i concetti di luce calda e luce fredda. La luce fisica è solo una manifestazione dell'Essere della Luce, non è il prodotto del filamento della lampadina. Quest'ultimo è solo la condizione affinchè la manifestazione si traduca in un fenomeno percepibile. L'Essere di Luce è dovunque, anche nel buio più assoluto, se accendiamo una lampada creiamo l'occasione per la sua manifestazione.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Dom Mar 18, 2012 11:19 am | |
| Tratto dal lavoro di Enzo Nastati e collaboratori: "Lo sviluppo del pensiero Terapeutico"
La Luce vera
Quando parliamo di Essere di Luce, parliamo di Lucifero. Nella Tenebra c'è Arimane, nella Luce c'è Lucifero. E' evidente che dobbiamo trovare una nuova via, una via di salvezza per incontrare la Vera Luce, quella del Cristo. Ebbene ci sono due momenti in cui possiamo cogliere l'azione eristica e sono i momenti di passaggio tra Luce e Tenebra: l'alba ed il tramonto. La Luce del Cristo è legata al processo di eterizzazione del sangue che al mattino è indirizzata verso la testa ed alla sera ridiscende e viene distribuita. Alle sei del mattino ed alle diciotto della sera il pensiero ha la forza di collegarsi con l'impulso Cristico, è molto più difficile effettuare questo collegamento a mezzanotte, manca infatti il sostegno dei processi fisiologici occulti che avvengono nei momenti che abbiamo indicato.
L'elemento Acqua
La caratteristica dell'acqua è il movimento. Non esiste acqua che stia ferma, nemmeno in uno stagno, infatti, solo per la differenza di temperatura c'è un costante movimento d'acqua dal basso verso l'alto e viceversa. Sulla superficie c'è poi il fenomeno dell'evaporazione ed anche dopo l'evaporazione assistiamo ad un continuo movimento, basta pensare che una goccia d'acqua cade in zone che distano almeno duemila chilometri dal punto in cui è evaporata. Non parliamo poi dei mari con le loro correnti, dei fiumi o dell'acqua dentro di noi. Non dimentichiamo che il sangue, in questo senso è Acqua. Un'altra caratteristica dell'acqua è quella di creare superfici. Indipendentemente da dove la si metta e dalla forma del contenitore l'acqua appare nella parte superiore come una superficie. Se considero dell'acqua in movimento come in un fiume, dove l'aspetto del movimento domina, troviamo l'aspetto di superficie creato dallo stesso movimento. Il fiume non si muove tutto allo stessa velocità, sappiamo tutti che l'acqua che è nel mezzo scorre più velocemente di quella che sta vicino agli argini. Cioè all'interno del fiume si formano una infinità di piani di scorrimento dell'acqua che sono delle superfici curve.
L'azione massificante della forza fisica della gravità
Se mettiamo in un corso d'acqua delle pietre, anche sagomate, notiamo che con l'andar del tempo a forza di scorrere l'acqua le erode e le rende informi. L'acqua tende a rendere tutto omogeneo, a massificare. Stiamo ovviamente parlando di acqua nel suo aspetto fisico. Un altro nome adatto ad individuare questa forza è "capacità massificante", cioè di uniformare (massificare) tutto, la gravita ne è il massimo esempio.
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Biografia essenziale
Di Rudolf Steiner
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mar Mar 20, 2012 4:17 pm | |
| L'etere del chimismo
Se questo è l'aspetto fisico dell'Acqua dobbiamo trovare un aspetto eterico opposto a questo. La forza eterica dell'acqua si chiama etere del Chimismo o etere del Suono od anche etere del Numero. Il famoso principio di Archimede enuncia proprio questo aspetto eterico presente nell'Acqua e che consente a qualsiasi corpo immerso nell'acqua di perdere parte del suo peso. Il termine per indicare questa forza è levità ed è contrapposto alla gravita. Se vogliamo cercare in natura una rappresentazione della triade dell'Acqua, basta pensare alla linfa di una pianta. La linfa sale per effetto della levità, scende per effetto della gravita e tutto questo è Acqua in movimento. Il fatto che la linfa salga lungo il tronco dell'albero, talvolta per decine di metri, contraddice le leggi della fisica e dell'idraulica, infatti, per la legge di capillarità, pressioni osmotiche od altro, la linfa potrebbe salire al massimo fino a tre metri. Se la linfa sale molto più su è per l'azione dell'etere del Chimismo. Cerchiamo di entrare ancor di più dentro questo etere. Se la forza fisica collegata arrotonda, toglie gli spigoli, uniforma, l'etere, che è opposto, dovrebbe evidenziare, caratterizzare, differenziare. Infatti, la caratteristica dell'etere del Chimismo è quella di mettere ordine, di creare delle divisioni per tipo, per classe; un po' come facciamo quando mettiamo in ordine nei cassetti o negli armadi. Troviamo Chimismo anche nel modo in cui disponiamo la nostra casa, separando la parte dedicata alle attività (reparto giorno) da quella dedicata al sonno (reparto notte). Troviamo Chimismo nella disposizione ordinata dei cromosomi e dei geni nella cellula che sta per dividersi.
Il termine chimismo significa che la forza così chiamata presiede a tutti i processi chimici ed alchemici.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Ven Mar 23, 2012 5:30 pm | |
| Per definire questo etere abbiamo usato anche l'espressione etere del Suono. Le note sono ordinate su una scala e le loro lunghezze d'onda sottostanno a delle precise proporzioni matematiche. Il suono quindi è espressione di ordine. Il fatto che sia legato all'Acqua è dimostrato dal fatto che la sua propagazione risulta molto più veloce nell'acqua che nell'aria e quando l'aria è secca trasmette il suono con minor efficacia di quando è umida.
Abbiamo chiamato l'etere del Chimismo anche etere del Numero. Infatti quando numeriamo non facciamo altro che classificare, mettere in ordine. Pitagora diceva che Dio "geometrizza", manifesta sé stesso attraverso il numero. La logica, che consiste nell'ordinare le idee, è un esempio di etere del Chimismo applicato ai pensieri. Un altro esempio è l'ordine fillotassico che è l'ordine matematico secondo il quale le foglie sono disposte lungo il fusto.
L'elemento Terra
Proviamo ora a pensare alla triade della Terra, caratterizzata da una parte dall'etere di Vita e dall'altra dalla forza fisica Frantumazione o Scissione. L'elemento Terra si manifesta nella solidità, nella tridimensionalità, nella impenetrabilità. Noi possiamo prendere un oggetto solido, per esempio un sasso, e possiamo romperlo con un martello, ottenendo dei sassi più piccoli ma con le stesse caratteristiche del sasso precedente. Con la frantumazione, quindi, non modifichiamo la qualità della cosa ma solo la forma. Se frammentiamo un cristallo otterremo dei pezzi più piccoli ma questi pezzi continueranno a rispettare le stesse leggi di formazione che valevano per la pietra grande, ad esempio, l'angolo con cui le facce si susseguono sarà sempre lo stesso, la temperatura di fusione rimarrà inalterata e così via.
La forza fisica della frantumazione
La Frantumazione, forza fisica, è tipica dei corpi morti; siamo nel mondo inorganico.
Se spostiamo il nostro pensiero al mondo dell'organico, vediamo che ci imbattiamo con degli organismi viventi, le componenti dei quali, le cellule, sono a loro volta viventi. Ebbene l'etere di Vita è quello che presiede a tutte queste manifestazioni della vita sia nell'intero organismo che nei singoli organi che lo compongono ed anche nelle singole cellule che a loro volta compongono l'organo.
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Messaggi: 932 Data d'iscrizione: 02.03.11 Età: 43
 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mar Mar 27, 2012 4:23 pm | |
| L'Etere della Vita
L'etere di Vita, essendo opposto alla forza fisica Frantumazione, consente all'organismo di sottrarsi al disfacimento. Quando un uomo muore si disgrega perché ha perso l'etere di Vita e prevale la forza fisica di Frantumazione. La vita dell'organismo e la vita delle sue parti non sono la stessa cosa, infatti, l'organismo, pur continuando a vivere, subisce nelle sue cellule dei continui processi di morte. Sappiamo che un organismo rinnova tutte le cellule di cui è composto molte volte durante la sua vita complessiva. Man mano che le sue cellule muoiono subiscono l'azione della Frantumazione e vengono eliminate. Anzi il fatto che l'organismo, nel suo insieme, continui a vivere è proprio fondato sul ricambio delle sue cellule. Siamo ancora davanti a quel fenomeno, già citato, per cui dalla morte si trae occasione per la nuova vita. Ricordiamo che gli eteri e le forze fisiche sono sempre tutti presenti anche se, di volta in volta, sono l'uno o l'altro a prevalere. In un organismo troviamo la Gravita nel fatto che non disperdiamo le cellule per strada, a meno che non siano cellule morte. Troviamo il Chimismo nell'ordine del DNA e calore fisico nella capacità riproduttiva. Tuttavia, quando siamo al cospetto di un organismo, individuiamo principalmente l'etere di Vita e quando siamo davanti a corpi inorganici individuiamo l'elemento Terra e forza fisica di Frantumazione
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mer Mar 28, 2012 6:41 pm | |
| LA PIRAMIDE DEGLI ETERI
Lasciamo questo argomento e riprendiamo la nostra piramide con le dieci palline che rappresentano i quattro elementi, i tre processi, la polarità e l'uno. Relativamente ad essa abbiamo fatto svariate considerazioni, fra le quali quella relativa agli stati di coscienza necessari all'uomo per la comprensione dei vari livelli della piramide. Abbiamo detto che per cogliere i quattro elementi necessita la coscienza immaginativa (o l'utilizzo del cervello eterico), per cogliere i tre processi serve la coscienza ispirativa che investe la sfera animica. Abbiamo parlato di Tenebra e Luce collegate con la polarità tra evoluzione ed involuzione o polarità, nella coscienza, tra uomo superiore ed uomo inferiore. Sopra ancora abbiamo posto l'uno che, riferendoci all'uomo, è l'io. Nel corso dell'incontro di tre mesi fa, abbiamo fatto un disegno, quello della croce templare per chiarire che gli elementi, nel corso della giornata, agiscono maggiormente alle sei del mattino ed alle diciotto della sera. In modo del tutto simile alla piramide degli elementi possiamo costruire la piramide degli eteri e metteremo sulla fila più bassa, quella che prima era dedicata agli elementi, i 4 eteri, cioè: etere di Vita, etere del Chimismo, etere di Luce ed etere di Calore (fig.2).
Collegamento tra eteri, forme, luce e pianeti
Sulla riga delle tre palline nell'altra piramide avevamo messo i tre processi, perché gli elementi erano attivi alle sei ed alle diciotto che sono le ore dedicate ai processi. Ma gli eteri sono legati alle forme, si manifestano a mezzogiorno e sono quindi legati alla luce. Le forme, che sono manifeste nel mondo fisico, sono plasmate dall'eterico che a sua volta è dipendente dall'astrale. Abbiamo imparato che il corpo astrale è legato ai pianeti, quindi adesso ci interessa l'astrale come astro, astro mobile, quindi pianeta. Sappiamo che la vita dell'uomo è legata principalmente alla luna, come la riproduzione delle piante, mentre la riproduzione animale è legata a Venere. Nella nostra piramide sulla riga delle tre palline metteremo, i pianeti interni a sinistra, i pianeti esterni a destra ed in mezzo il Sole. Se saliamo sul piano della dualità entriamo nel piano dello Spirito, lo Zodiaco. Avremo a sinistra lo Zodiaco scuro, quello che va dallo Scorpione ai Pesci, ed a destra lo Zodiaco chiaro, dall'Ariete alla Bilancia. Lo Zodiaco scuro può essere chiamato "Uomo inferiore", quello chiaro "Uomo superiore". Se saliamo ancora di un gradino troviamo il principio dal quale la vita è scaturita, lo potremo chiamare il principio "Padre". Questa che abbiamo descritto è la piramide del "mezzogiorno" e risulta ora evidente che per studiare il mondo degli eteri dobbiamo studiare anche il mondo dei pianeti e dello zodiaco. Gli eteri sono strumenti delle Forze Planetarie che a loro volta derivano dalle Forze Zodiacali.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Lun Apr 02, 2012 7:30 pm | |
| La Piramide delle Forze fisiche
Costruita così la piramide degli eteri possiamo con lo stesso principio disegnare la piramide delle forze fisiche. Cominciamo dalla riga più bassa e scriviamo: Frantumazione, Gravita, Densità e Calore (fig. 3). Il tre questa volta è rappresentato da radioattività, magnetismo ed elettricità. Noi qui parliamo di forze della Natura, di forze naturali, e queste tre forze esistevano anche prima che fossero inventati ad es. i generatori di corrente. Se sfreghiamo una asticella di bachelite, questa si carica elettricamente, infatti noi possiamo attirare, dopo lo sfregamento, degli oggetti leggeri come dei frammenti di carta. Ma anche sulle nuvole c'è dell'elettricità naturale ed è legata alla volontà, quindi al Calore, Fuoco. Lentamente, nel passare del tempo e con il mutare della coscienza umana, l'elettricità è stata prodotta con tecniche che possiamo definire come "del freddo". Le definiamo così perché le macchine per produrre elettricità provengono da un progetto che è stato prodotto da una testa, da un cervello fisico che, per quello che abbiamo detto in passato, è freddo e morto. Lo sfregamento comporta movimento e volontà, quindi caldo, il pensiero fisico non muove forze di entusiasmo e di vita ed è pertanto freddo e mortifero.
Lucifero, Arimane e gli Asuras
Nel gradino superiore della piramide dobbiamo mettere Arimane e Lucifero, gli ispiratori di queste forze di morte. Nel gradino più alto non ci resta che mettere gli Asuras. Questi sono la terza forza del male e corrispondono, a livello evolutivo, agli Arenai.
fìg. 3 La piramide delle forze fìsiche
Il Padre Nostro
L'Entità che invochiamo nel Padre Nostro è un Arenai e rappresenta il nostro futuro "Uomo Spirito" che nascerà dalla trasformazione delle forze del nostro corpo fisico ad opera del nostro Io cosciente. Questo Padre non è il Padre della Santissima Trinità. Non dimentichiamo che Gesù ha detto: "quando voi pregherete direte così: "Padre Nostro che sei nei cicli.....". Non ha usato la prima persona plurale, ossia non ha detto "noi preghiamo.. ". Risulta così evidente la polarità tra l'aspetto "uno" della piramide degli eteri e quella delle forze fisiche: in un caso abbiamo trovato il "Padre Nostro", nell'altro l'Archai corrotta asurica.
la piramide delle forze fisiche e delle Tenebre della mezzanotte
Questo che abbiamo descritto è il mondo della mezzanotte, delle forze di morte. Possiamo ribadire, quindi, che le Tenebre non sono mancanza di Luce perché dietro alle Tenebre c'è tutta la piramide che abbiamo disegnato. Abbiamo finito, con questo disegno, l'opera, diciamo così, di "catalogaziene" che, sebbene indispensabile, non costituisce certo il completamento dello studio: ora dobbiamo riunire il tutto in un quadro unico e dinamico.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Sab Apr 14, 2012 5:25 pm | |
| LA RAPPRESENTAZIONE IN FORMA DI QUADRATO DELLE TRIADI
E' arrivato così il momento di poter fare un passo avanti, senza mai dimenticare che gli elementi sono delle idee che si manifestano negli ambienti dove si riversano l'azione delle forze fisiche e delle forze eteriche. Ricordiamo anche che noi non possiamo avere una percezione fisica di queste idee, ma che possiamo riconoscere delle situazioni che riconduciamo all'idea Terra, Acqua, Aria o Fuoco.
Il quadrato degli elementi
Possiamo rappresentare il mondo degli elementi con un quadrato dove mettiamo in basso a destra il Fuoco e poi, procedendo in senso orario scriviamo: Aria, Acqua e Terra. Il percorso orario è quello evolutivo, quello inverso rappresenta invece la patologia, ossia la patologia insorge quando ad es. la Terra va nell'Acqua (caso dell'artrosi) o nell'Aria (caso dei calcoli ai reni) (fig. 4).

Le qualità, che sono le situazioni che percepiamo, sono: caldo (intermedio tra Fuoco ed Aria), umido (intermedio tra Aria e Acqua), freddo (tra Acqua e Terra) ed infine secco tra (Terra e Fuoco).
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Mar Apr 17, 2012 5:08 pm | |
| L'apparente paradosso della pianta
Se guardiamo ora allo sviluppo che la pianta percorre durante la sua vita (dalla Terra/radice al Fuoco/seme), siamo paradossalmente portati ad affermare che questo percorso è contrario alla vita. Il processo della manifestazione, infatti, dovrebbe partire dal Fuoco ed arrivare alla Terra. Se la pianta fosse completamente rappresentata dalla teoria dei quattro elementi, sarebbe totalmente inadatta all'alimentazione umana perché portatrice di un messaggio anti-vita. Invece sappiamo che non è così, anzi, pensiamo che l'alimentazione vegetariana sia quella che maggiormente dia forze di vita. Evidentemente la rappresentazione della pianta, così come ci viene presentata dalla teoria dei quattro elementi, non è esaustiva, si può pertanto ipotizzare che la pianta si sviluppi in un triangolo i tre vertici del quale siano al di fuori dei quattro elementi e precisamente si trovino tra la Terra e il Fuoco. Data la natura "virginale" della pianta dovuta al non possedere un corpo astrale incarnato, possiamo collegare questi tre vertici del triangolo ai tre arti spirituali: Sé spirituale, Spirito Vitale e Uomo Spirito.
Il rinnovamento della teoria dei 4 elementi
La visione secondo i quattro elementi è una visione che appare non più sufficiente a spiegare la natura nel suo attuale stadio di evoluzione. Non diciamo che sia sbagliata, perché abbiamo visto quanto questo modo di vedere ci aiuta nella nostra azione terapeutica. Il limite risiede nel fatto che questa idea è nata qualche migliaio di anni fa da un adattamento della teoria dei cinque elementi nata nell'antica Cina.
Dai 5 elementi cinesi ai 4 elementi greci alla quint'essenza eterica
I cinesi vivevano in un'epoca nella quale la terra era vitale, per questo, nella loro rappresentazione oltre ai quattro elementi, che corrispondono ai nostri quattro anche se con altro nome, ce n'era un quinto che portava vita agli altri quattro. La rappresentazione grafica dei cinque elementi era o un pentagono od un quadrato con il quinto elemento nel centro. Mano a mano che la terra perse di vitalità i greci non rappresentarono più l'elemento vitale nel pentagono ma lo considerarono come una "quinta essenza", in quanto stava su di un altro piano, sul piano che noi chiamiamo eterico. Allo stesso modo deve essere superata la visione secondo i quattro elementi e forse, la rappresentazione aggiornata dovrebbe essere quella secondo la quale l'asse Fuoco/Terra diventa un triangolo ed il nostro quadrato diventa un pentagono irregolare che assomiglia ad una busta aperta dove il lato pieghevole della busta rappresenta lo Spirito.
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Gio Apr 19, 2012 4:06 pm | |
| et. di calore e et. di Luce danno la grandezza
Proseguiamo il nostro lavoro e disegniamo il mondo degli eteri con un quadrato dove, partendo dall'angolo in basso a destra metteremo Calore, Luce, Chimismo e Vita (fig. 5). Sui lati riportiamo le qualità che sono l'elemento intermedio che ci consente la percezione indiretta degli eteri.

Cominciamo da Calore più Luce. Il Calore permette di nascere, il tempo permette di crescere (il calore fa allungare le ossa). Quindi Luce (spazio) e Calore (tempo) danno la grandezza.
et. di Luce e et. del Chimismo producono le membra esterne
Luce e Chimismo. La Luce è spazio, quindi la periferia, II Chimismo è ordine. Quindi ordine nella periferia. In un albero sono le foglie, nell'uomo le membra esterne e le articolazioni.
et. del Chimismo e et. di Vita danno gli organi interni
Chimismo e Vita. Ricordiamo che Chimismo è ordine e separazione e ricordiamo che in un organismo ogni parte è viva. Tra Chimismo e Vita stanno, allora, gli organi interni.
et. di Vita e et. di Calore danno longevità
Vita e Calore. Il Calore è durata, quindi fra i due eteri in questione c'è la longevità.
et. del Chimismo e et. di Calore producono la maturazione
Nel caso degli di eteri sono valide anche le combinazioni incrociate, che, ricordiamocene, non erano invece possibili nel mondo degli elementi dove gli opposti anzi erano manifestazione di patologie. Tra Chimismo e Calore troveremo la maturazione.
et. di Luce e et. di Vita producono la conformazione
Tra Luce e Vita abbiamo la conformazione o trasformazione.
Nel mondo degli eteri non possiamo ragionare come facevamo nel mondo degli elementi. Lì, infatti, vigendo la regola degli opposti, sapevamo, spostando un braccio della bilancia, che il braccio opposto si muoveva in modo contrario e che gli altri due elementi subivano al massimo un assestamento. Nel mondo degli eteri i collegamenti sono improntati ad una forte interdipendenza e sarà molto più diffìcile capire, agendo su un etere, cosa succede sugli altri.
Passiamo ora al mondo delle forze fisiche
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 | Oggetto: Re: Il Pensiero Terapeutico Lun Mag 14, 2012 1:47 pm | |
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Il quadrato delle forze fisiche e la piramide rovesciata
Ripercorrendo quanto abbiamo detto quando abbiamo disegnato la piramide delle forze fisiche, affermiamo che le forze che stiamo esaminando agiscono da sotto la superficie della terra, sono legate alla litosfera. Un po' più sotto ci sono le forze della radioattività, magnetismo ed elettricità. Più sotto abbiamo Arimane e Lucifero ed ancora più sotto, concentrate verso il centro della terra, troviamo gli Asuras. La piramide rovesciata rappresenta una discesa verso il centro della terra, quindi le quattro forze fisiche sono forze che portano morte.
Anche nel mondo delle forze fisiche abbiamo degli intermediali tra una forza e l'altra. Dalla collaborazione di queste forze nascono dei fenomeni che sono percepibili con i sensi fisici (fig. 6).
Tra Calore e Densità (o Tenebra) c'è l'appassimento. Tenebra e Gravita ci danno la sedimentazione. Gravita e Frantumazione causano decomposizione ed infine Calore più Frantumazione danno la precarietà.
Quando parlavamo di eteri, fra etere di Calore ed Etere di Luce trovavamo la grandezza; ora, che siamo nel mondo delle forze fisiche, dalle forze fisiche appartenenti alla triade del Calore e della Luce, cioè calore estinguente e tenebra, troviamo l'appassire, che rappresenta il rovescio della grandezza. L'appassire, infatti, è un chiudersi in sé stessi uno stringersi.
L'azione nelle forze fisiche nella pianta
Questo gesto in una pianta è evidente. La pianta parte dalla radice, grazie all'etere di Calore, attraversa tutte le varie fasi della crescita fino ad arrivare alla produzione del frutto (elemento Fuoco). A questo punto, grazie al calore fisico, si verifica la maturazione e la produzione del seme. Il seme però ha in sé etere di Vita, che gli consente di portare nuova vita e rappresenta la conclusione del ciclo vitale della vecchia pianta, per questo, in modo assolutamente naturale, la pianta subisce un processo di appassimento.
Nell'uomo avviene qualcosa di molto simile, percepibile dal gesto di incurvamento della schiena che riscontriamo nelle persone anziane, ed anche nell'incresparsi della pelle. In modo più sottile possiamo cogliere lo stesso gesto nel rinchiudersi in se stessi, nella perdita di interesse verso le cose del mondo esterno, nell'apatia che spesso accompagna l'invecchiamento. Purtroppo, oggi, riscontriamo gli stessi atteggiamenti anche in persone giovani che si comportano come dei "giovani vecchi". Sono atteggiamenti che portano verso la tenebra, la morte.
Torniamo alla pianta. Quando appassisce diventa preda della Gravita, cade e subisce un processo di sedimentazione. Perde ulteriormente acqua, subendo così un ulteriore processo di morte. Ricordiamo che l'acqua è la base della vita. A questo punto cominciano i processi di decomposizione che portano la struttura di quello che era la pianta verso le forze di Frantumazione, Scissione. Con gli eteri tra Vita e Calore avevamo la longevità, ora, nel mondo delle forze fisiche troviamo la precarietà. Possiamo, per l'ennesima volta, affermare l'opposizione tra eteri e forze fisiche. L'etere di Calore porta Vita il Calore fisico porta morte, o meglio accelera tutti i processi vitali avvicinando conscguentemente il momento della morte. Il Calore fisico toglie la longevità che era esaltata dal Calore eterico. Le prove di quanto stiamo dicendo sono osservabili facilmente da chiunque. Nei paesi caldi la vita media è più corta che nei paesi freddi, le donne, in quei paesi, conquistano la maturità fisica molto prima che nei nostri climi.
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