IndiceIndice  CalendarioCalendario  FAQFAQ  CercaCerca  Lista UtentiLista Utenti  GruppiGruppi  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  
FORUM DI SCIENZA SPIRITUALE CON ARGOMENTI SCIENTIFICO SPIRITUALI E DI ATTUALITA' CHE FANNO RIFERIMENTO A Rudolf Steiner e AGLI STUDI DI Enzo Nastati AGGIORNAMENTI 2017 sugli incontri con Enzo Nastati - visitare la sezione INCONTRI E PERCORSI BASE 2017 CON ENZO NASTATI
CREATIVE COMMONS
Licenza Creative Commons
I NOSTRI VIDEO

2017
QUI E ORA
Ultimi argomenti
» Apicultura naturale
Ven Mag 12, 2017 3:51 pm Da apinaturale

» Sull'offuscamento dell'ipofisi ...
Mar Apr 18, 2017 12:37 pm Da neter

» AUGURI
Mer Nov 16, 2016 4:20 pm Da Admin

» INCONTRI CON ENZO NASTATI 2016
Gio Nov 10, 2016 6:13 am Da Admin

» Piacere, Antares!
Gio Nov 10, 2016 5:52 am Da Admin

» I SEGRETI DEL CAMMINO DI CRESCITA INTERIORE - Enzo Nastati - PDF
Mer Ott 26, 2016 5:51 pm Da Admin

» eccomi con le api
Lun Ott 03, 2016 6:15 pm Da Admin

» Energia libera : http://www.magravsitalia.com/
Lun Ott 03, 2016 10:33 am Da Araba Fenice

» La morte ... potrebbe essere quello che chiamiamo Dio (Krishnamurti)
Mar Ago 02, 2016 4:18 pm Da Admin

» CALENDARIO DELL'ANIMA DI RUDOLF STEINER - Commentato da Enzo Nastati e Collaboratori - PDF
Lun Ago 01, 2016 8:31 pm Da Admin

» CERIMONIA DEL TUNNEL DI SAN GOTTARDO IN SVIZZERA
Lun Giu 27, 2016 9:36 am Da Admin

» la Resurrezione di Lazzaro
Gio Giu 16, 2016 5:12 pm Da Loretta

» G e o m e t r i a C a r d i a c a C H E S T A H E D R O N Frank Chester
Sab Giu 11, 2016 3:30 pm Da sinwan85PHAR

» Madre Nostra
Ven Giu 03, 2016 10:49 pm Da Loretta

» Immortalità della coscienza
Gio Mag 26, 2016 4:23 pm Da sinwan85PHAR

SELEZIONA L’ARGOMENTO
  • Novità
  • Incontri e percorsi base 2016 con Enzo Nastati
  • Pubblicazioni aggiornate al 2016
  • Commenti di Enzo Nastati
  • Il Passaggio
  • Apocalisse/vangeli
  • Nuova agricoltura Cristica
  • Alimentazione
  • Un Ponte tra Antroposofia e Missione Divina
  • I 10 Comandamenti
  • I nostri video
  • YOUTUBE
  • Qui e Ora
  • Indicazioni di Enzo Nastati su quello che sta avvenendo nei Mondi Spirituali
  • Attualità
  • Meteorologia Spirituale
  • Geografia
  • Spazio
  • Petrolio, vulcani - terremoti - alluvioni
  • Internet e nuove tecnologie
  • Finanza
  • Politica
  • Storia
  • Economia e triarticolazione
  • Antroposofia
    Rudolf Steiner
  • Antroposofia Generale
  • Johann Wolfgang Goethe
  • Antroposofia Generale
  • Filosofia della Libertà
  • Iniziazione
  • Esercizi Spirituali
  • Scienza Occulta
  • La Bibbia
  • Inferno, Purgatorio, Paradiso
  • Natale
  • Pasqua
  • Pentecoste
  • l'Ottava Sfera
  • Alchimia
  • Karma
  • Teosofia
  • Evoluzione
  • Scienza dello Spirito
  • Il Calendario dell'Anima
  • Passato, presente, futuro
  • Pensare Sentire Volere
  • Platonici e Aristotelici
  • Personaggi attuali e del passato
  • Il Teorema di Pitagora
  • Matematica Spirituale
  • La Preghiera
  • La via del dolore
  • Bene e Male
  • Il perdono
  • Uomo e Cosmo
  • Astronomia
  • Angeli e Gerarchie Spirituali
  • L'uomo come Religione degli Dei
  • Comunità
  • Uomo e Donna
  • Gli Animali
  • Alimentazione
  • Musica
  • Arte
  • Biblioteca Spirituale
  • Rudolf Steiner
  • W.J.Goethe
  • Novalis
  • Kaspar Hauser
  • Giuliano Kremmerz
  • Paracelso
  • Cagliostro
  • Lev Nicolaevic Tolstoj
  • Sri Aurobindo
  • Profezie
    Leggere prima delle Profezie
  • Presentazioni Utenti
  • Presentazioni
  • Lavori personali
  • Argomenti preferiti
  • CASE E SALUTE
  • CASE ECOLOGICHE E CASE IGIENICO - TERAPEUTICHE
  • ASS. ARCA DELLA VITA
    PER CHI DESIDERA CONTATTARE DIRETTAMENTE L'ASSOCIAZIONE ARCA DELLA VITA IL RECAPITO E' IL SEGUENTE
    ASSOCIAZIONE
    " ARCA DELLA VITA"
    SEDE OPERATIVA VIA FERROVIA,70 - 33033 BEANO DI CODROIPO ( UDINE)- ITALIA-
    TEL +39  0432 905724 -
    FAX 1782749667  segreteria@albios.it
    PAGINE VISUALIZZATE DAL 02/04/2011


    Condividere | 
     

     SOGNI - Rudolf Steiner - Colazza e altri

    Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
    AutoreMessaggio
    Admin
    Admin
    avatar

    Messaggi : 1821
    Data d'iscrizione : 02.03.11
    Età : 48

    MessaggioTitolo: SOGNI - Rudolf Steiner - Colazza e altri   Mer Lug 23, 2014 6:14 pm


    I SOGNI E LA VISIONE DEL MONDO ASTRALE

    Perché nel sonno non percepiamo la realtà esterna, pur essendo contornati dal mondo sensibile? Perché l’intelletto è disattivato. E questa disattivazione viene causata dal fatto che due elementi, il corpo astrale e l’io, che di notte con il sonno fuoriescono dal corpo fisico ed eterico, impediscono il naturale funzionamento degli organi di senso.
    L’io e astrale vanno in un altro mondo.
    E perché non vediamo quel mondo? In realtà in parte lo vediamo: i sogni ne sono testimonianza. Ma non li vediamo con chiarezza e consapevolezza, perché? Perché non abbiamo organi spirituali per poter vedere e presiedere attivamente ai processi di quel mondo.
    Con l’iniziazione, con gli esercizi, il corpo astrale che fa apparire il caotico mondo onirico astrale notturno, viene organizzato in modo da avere a poco a poco nel corpo astrale adeguati organi di percezione.
    Per plasmare questi organi occorre sviluppare un attiva vita interiore, a mezzo di attività determinate, chiamate concentrazione e meditazione. Lavorare su simboli come la Rosacroce, edifica e configura organi astrali che ci permetteranno di vedere con esattezza nei mondi spirituali.

    Rudolf Steiner - 12 Giugno 1909


    Ultima modifica di Admin il Ven Ott 03, 2014 9:03 am, modificato 1 volta
    Tornare in alto Andare in basso
    http://arcadellavita.forumattivo.it
    Ospite
    Ospite



    MessaggioTitolo: Re: SOGNI - Rudolf Steiner - Colazza e altri   Gio Lug 24, 2014 5:11 am


    Grazie. Aggiungo questa parte di Giovanni Colazza.

    OLTRE LE SOGLIE DEL SONNO

    Come lo vive il tipo umano comune, il sonno è un annullamento della coscienza, una specie di morte apparente illuminata dal miraggio dei sogni. Anzi tanto più il sonno è profondo e la coscienza sommersa, tanto più si è soddisfatti, come se la condizione ideale fosse raggiunta.

    Ma quando si è conseguita una maggiore introversione, quando la vita interiore, fortificata, diviene preponderante e il mondo esterno cessa di essere sentito come l’unico centro di interesse – si ha vagamente il senso che la vita del sonno sia una continuazione invece di una pausa, una integrazione della vita di veglia invece di un’interruzione
    brusca, periodica ed incomprensibile.

    E’ inutile cercare la spiegazione del mistero del sonno quando non si sia capaci di un mutamento nell’orientazione della coscienza individuale. Il fallimento delle teorie scientifiche che hanno voluto affrontare l’enigma è dovuto al fatto che si voleva spiegarlo con i mezzi usati nelle ricerche dei fenomeni esteriori. Nel corpo fisicamente parlando non è stata trovata né mai si troverà una vera spiegazione, perché nel corpo si può dire che nulla avviene quando si cade in sonno: il corpo subisce il sonno, il mutamento vero non è nell’ordine fisico e corporeo. Qualche cosa di invisibile si allontana dal corpo e porta con sé la coscienza. I fenomeni vitali ordinari continuano, ma la connessione della vita psichica col cervello è interrotta.

    Riconnettendosi a quanto finora è stato esposto in queste pagine, riguardo al « corpo sottile », qui noi possiamo constatare una specie di sdoppiamento in esso.

    Un gruppo di forze, in esso, che è volto a dar forma e vita, resta nel corpo fisico addormentato, che in ciò è differente da un cadavere. Il gruppo delle forze che presiedono al pensiero, al sentire ed anche ai vari impulsi all’azione sembra allontanarsi per vivere una vita propria. E’ così che la soluzione dell’enigma non può essere data da una ricerca materiale e nemmeno da nozioni teoriche, ma invece da una conquista della coscienza che è un ampliamento ed una trasformazione, il dischiudersi dell’occhio su di un nuovo orizzonte interiore.

    Come fu già accennato, il primo passo è costituito da un cangiamento di attitudine verso la notte e il sonno. Bisogna reagire contro la tendenza ad abbandonarsi così come contro il senso, che la notte sia il regno della tenebra. La notte, invece, è un risveglio cosmico, un affiorare, un palpitare e un risuonare di forze spirituali che la luce fisica solare sopraffa con la sua violenza. E’ un sole spirituale che sorge e che il nostro corpo sottile va a cercare orientandosi verso di esso. Bisogna coltivare un senso di aspettazione per una forma di vita incommensurabile più libera ed estesa della vita ordinaria di veglia.

    Qui è il caso di prevedere una obiezione e di rispondervi subito. Si potrebbe dire che una simile attitudine che tende a fare del sonno una super-veglia andrà ad interferire con ciò che più si domanda al sonno, cioè il riposo e la riparazione delle forze fisiche. Ma non è così. Avviene anzi il contrario: fin da questo stadio dell’esperienza la riparazione organica risulta più rapida e completa, come se già si cominciasse a mettersi in rapporto con le forze riparatrici ed a collaborare con esse. E così si rileverà che cessa il bisogno di un impietramento di otto o dieci ore da cui ci si risveglia soddisfatti ed istupiditi – ma dopo pochissime ore ci si risveglierà spontaneamente in uno stato di vivacità, di pienezza e di freschezza e con un senso speciale di libertà, di coraggio e di superiorità attiva di fronte al nostro compito quotidiano.

    Dopo aver coltivato per qualche tempo l’attitudine di cui abbiamo ora parlato, dovremo cercare di fare un altro passo innanzi. Da uno stato di coscienza all’altro, nell’addormentarsi, vi è un momento di oscuramento e di discontinuità che bisogna superare. Bisogna gettare un ponte che conduca dall’altra parte il nostro Io nella sua pienezza di essere d’istinto e come di fronte ad un altro mondo esterno di là da quello dei sensi fisici. Bisogna apprender l’arte dell’addormentarsi .

    Bisogna giacere sul letto col capo al quanto rilevato. L’abitudine, che oggi tende a prevalere, di dormire con la testa a livello del corpo o quasi, se non anche più bassa, è una pessima abitudine che si basa su questo errore: « Più sangue nella testa, più nutrimento della sostanza nervosa ». In realtà, un maggiore afflusso di sangue significa compressione della sostanza nervosa – e dal punto di vista iniziatico noi sappiamo che il sangue è qualcosa di più che un veicolo di sostanze riparatrici di fronte hai tessuti: esso è un fluido che porta in se molto del mondo esterno, oscure immagini del mondo esterno, e può comunicarle al cervello durante il sonno imprimendogli così un’attività disordinata e irrazionale. Può portare anche ciò che vi è di caratteristico e di patologico negli organi che attraversa e influenzare in tal senso i sogni.

    Invece se il carico del sangue non è troppo forte, un cervello opportunamente allenato può conservare la calma e la ricettività necessarie per ricordare al mattino le esperienze realizzate entro il corpo sottile.

    Così pure lo stomaco dovrebbe essere già vuoto, perché la pressione sul diaframma e sul plesso ciliaco può disturbare gli organi corrispondenti ai centri del corpo sottile ed alterare e inibire sin dal principio la ricettività ai ritmi.

    Abbiamo già detto che un gruppo di forze restano, durante il sonno, nel corpo addormentato. Quando anche esso si sottrasse, al sonno subentrerebbe lo stato catalettico. Così per ora non si deve cercare di staccare questo gruppo di forze, ma far sì che esso acquisti una mobilità che lo renda al quanto indipendente e più orientato verso il corpo sottile che non verso quello fisico. Ne seguirà una ritmizzazione ed un rallentamento della respirazione e della circolazione sanguigna, il che costituisce uno stato estremamente favorevole alle esperienze nella vita del sonno. Anzi il gruppo delle forze vitali e formative funzionerà come un intermediario tra il corpo fisico e ciò l’Io sperimenta in un modo immateriale.

    Questo gruppo di forze in certe condizioni assume l’autonomia di un vero corpo vitale che, come si è già detto, dovrà avere una certa mobilità nel corpo fisico. Appena il sonno comincia a sopravvenire, è il momento migliore per esercitarsi a determinare questa mobilità: bisogna immaginare di poter girare intorno ad un ipotetico asse del corpo – da sinistra verso destra – e in quel frattempo mantenere una immagine o simbolo che si riferisca alla nostra natura spirituale, intonato ad un senso del divino, ad un senso di elevazione. Si può avere un concetto chiaro nella mente e fare l’esercizio per la mobilità in piena coscienza a distacco già iniziato, poiché questo dapprima si verifica nelle mani e nelle braccia.

    E’ possibile fare un piccolo esperimento per verificare ciò. Si tenga un oggetto qualunque in una mano che sporga fuori dal letto: ad un certo punto avvertiremo che esso è caduco e sentiremo di aver perduto il senso della posizione della mano stessa. Se per un tempo sufficiente ci addormenteremo con il concetto di cui abbiamo sopra parlato, al mattino ci sveglieremo con quel concetto + x. Voglio dire che qualche cosa vi resterà unito che diverrà sempre più distinto, e sarà un ricordo, un senso della nostra vita cosmica notturna.

    Bisogna non aver fretta ad interpretare e spiegare – la chiarezza deve venire da sé, non per l’intervento del cervello fisico – ed ogni anticipazione è una deformazione. Bisogna aver l’animo completamente libero, perché è possibile che le rivelazioni contrastino con i nostri giudizi e i nostri desideri allo stato di veglia sia su sé che sulle cose. La critica potrà venir dopo – intanto noi dobbiamo frenare le reazioni istintive e l’inclinazione a comprendere secondo gli schemi prestabiliti della nostra mente e del nostro sentimento.

    Naturalmente, non è tutto qui. In realtà tutte le nostre attività del giorno dovrebbero essere opportunamente orientate. In coloro che sono giunti alla maturità necessaria, il resto verrà da se: essi scopriranno spontaneamente altri atteggiamenti e le applicazioni possibili nella vita quotidiana. Accanto alle nostre occupazioni ordinarie il senso della luce interiore rimarrà sempre, calmo e costante.

    Si tenga poi presente che per ogni conquista spirituale è mortale il nostro senso di « egoità corporea » o « animale » – ben diverso dal senso vero dell’Io – cioè il senso che ha di se chi è intento soltanto ad afferrare tutto ciò che può per soddisfare la sua natura di essere limitato ed avido. « Sic nos non nobis » – è la migliore divisa per l’attitudine da assumere. Chi si guarda indietro a contemplare quel che ha ottenuto e a goderne, si paralizza e si impietra – come la biblica moglie di Lot – decade come Narciso, ucciso dal suo essere dall’amore per la sua propria immagine.

    Giovanni Colazza
    Tornare in alto Andare in basso
     
    SOGNI - Rudolf Steiner - Colazza e altri
    Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
    Pagina 1 di 1

    Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
    Forum di Scienza Spirituale :: COME SI PRESENTA IL MONDO DELLO SPIRITO OGGI?-
    Andare verso: